CHE TEMPO CHE FA/ Chi è Riccardo Sinigallia, il cantante squalificato a Sanremo

- La Redazione

Tra gli ospiti della puntata di Che tempo che fa in onda questa sera troviamo Riccardo Sinigallia, il cantante che è stato squalificato dal Festival di Sanremo 2014

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Riccardo Sinigallia

Tra gli ospiti della puntata di Che tempo che fa in onda questa sera troviamo Riccardo Sinigallia, una delle voci più originali della scena tricolore. Una presenza molto interessante, nella quale si parlerà con certezza dell’esclusione in cui è incorso l’artista romano nel corso dell’ultima edizione del Festival di Sanremo e dovuta al fatto che uno dei due brani presentati, Prima di andare via, era già stato suonato durante un evento di beneficenza, andando contro il regolamento della kermesse canora. Nato a Roma nel marzo del 1970, Riccardo Sinigallia ha iniziato prestissimo a riversare la sua passione per la musica in canzoni scritte sin dall’età di dodici anni. Una passione, quella per la musica, instillatagli dal padre, che in gioventù aveva suonato la chitarra. Nel 1988 ha varato un gruppo, I 6 suoi ex, coi quali ha dato vita a una intensa attività concertistica nell’ambito della scena alternativa capitolina, in particolare quella dei centri sociali e dei club, durata quattro anni, nel corso dei quali ha notevolmente ampliato la sua popolarità. Una attività che lo messo in ottima evidenza, tanto da spingere Niccolò Fabi a inaugurare una collaborazione, nel 1994, nell’ambito della quale Riccardo Sinigallia ha prodotto e dato luogo agli arrangiamenti de Il giardiniere di Niccolò Fabi, con una lunga serie di brani scritti proprio da lui. In seguito  ha invece collaborato con Max Gazzè, per l’album La favola di Adamo ed Eva e con Frankie Hi NRG Mc, per il quale ha anche operato in qualità di regista nell’ambito di alcuni videoclip del rapper. 

Il 2000 è invece l’anno in cui Sinigallia ha dato inizio alla proficua collaborazione coi Tiromancino, con l’album La descrizione di un attimo, di cui è stato produttore e autore di tutti i brani e in cui ha partecipato al progetto della Comitiva, un collettivo al quale hanno preso parte Elisa, Frankie HI NRG Mc, Franco Califano, Ice One e Francesco Zampaglione, con l’uscita dell’abum Medicina buona. Il suo primo lavoro solista è quindi arrivato nel 2003, con l’album intitolato con il suo nome, il quale è stato salutato da ottime critiche e spesso inserito nei migliori lavori italiani del periodo, pur non avendo grandi riscontri di vendita. Il lavoro di debutto è stato seguito a distanza di tre anni da Incontri a metà strada, ancora una volta salutato da ottime recensioni della critica specializzata e che lo ha nuovamente segnalato tra gli autori più importanti della nostra scena musicale. Due anni dopo è stato invitato da Luca Carboni per l’album Musiche Ribelli, nel quale il duo ha reinterpretato molti dei brani più significativi degli anni Settanta, mentre negli anni a seguire ha iniziato a produrre colonne sonore per il cinema e a seguire artisti emergenti, come Coez, di cui ha prodotto l’album Non erano fiori.

Il 2014 si è aperto in modo contrastante per l’artista romano. Invitato a sorpresa al Festival di Sanremo, che avrebbe potuto rivelarsi una grande vetrina promozionale per la sua musica, si è trovato escluso dalla competizione per un disguido relativo al fatto che uno dei due brani non rientrava nella categoria degli inediti, essendo già stato eseguito in un concerto che aveva fini benefici. Un piccolo scandalo che però potrebbe giovare alle vendite di “Per tutti”, il terzo lavoro in studio di Riccardo Sinigallia, nel quale sono appunto contenute le due canzoni sanremesi e che è uscito in contemporanea con la kermesse La sua partecipazione, infatti, non è comunque passata inosservata e ha consentito al grande pubblico che non lo conosceva di accorgersi della bravura di cui è da lungo tempo accreditato dai critici musicali e testimoniata dai pezzi prodotti per Tiromancino, Max Gazzè e Niccolò Fabi. 

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