LA GABBIA/ Mario Giordano: “Renzi è molto bravo a comunicare ma dietro non cè nulla”. Puntata 16 marzo 2014

- La Redazione

Domenica 16 amrzo 2014 è andata in onda in prima serata su La7 una nuova puntata di “La Gabbia”, il programma dapprofondimento politico condotto da Gianluigi Paragone

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La Gabbia
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Nella puntata di domenica 16 marzo 2014 della trasmissione La Gabbia condotta da Gianluigi Paragone sono presenti in qualità di ospiti i vari Mario Giordano direttore del Tg4, Veronica Gentile, Pietro Ichino, Marco Fratini e Paolo Ferrero. Nella parte introduttiva della puntata viene mandato in onda un servizio che riassume quello che è accaduto a livello politico nella scorsa settimana e in particolare con lapprovazione, ormai prossima della legge elettorale, e di tutte le varie promesse fatte dallattuale presidente del consiglio Matteo Renzi. Linizio della trasmissione di genere goliardico con il famoso venditore televisivo Roberto da Crema, noto soprattutto con lappellativo di Baffo, che in pratica prende in giro lattuale Premier Renzi. Nella fase introduttiva a discutere in studio ci sono Mario Giordano e Veronica Gentile. Giordano è critico nei riguardi di Renzi evidenziando le sue quali qualità di comunicatore dando quindi ragione a Beppe Grillo che negli ultimi giorni ha rimarcato come a suo dire dietro alle sue proposte non vi siano fatti concreti. La Gentile grosso modo la pensa come Giordano, sottolineando come il segretario del Partito Democratico stia cercando di giocare sul fatto di rappresentare il nuovo di questa classe politica creando grande attesa da parte degli italiani che evidentemente in un momento nel quale cè ancora grande difficoltà per il Paese, sono orientati a riporre speranze in lui pensando che abbia ragione nelle battaglie che sta portando avanti in queste prime settimane del proprio Governo. Poi si parla del fatto che la differenza con Berlusconi al quale spesso viene paragonato, sia il fatto che il primo sia stato votato dal popolo mentre nel suo caso cè stata una staffetta che ora sta cercando di farsi perdonare tentando di governare al meglio. Finita la parte di introduzione del programma, in studio arrivano gli altri ospiti. Marco Fratini pone laccento sulle coperture economiche necessarie affinché sia attuabile il piano di rilancio dellItalia da parte di Matteo Renzi evidenziando come almeno 3 miliardi ci siano senza dubbio dagli tagli alla spesa pubblica, almeno altri 6-7 miliardi dal risparmio che lo Stato ha rispetto agli scorsi anni per lo spread molto più favorevole e poi il resto fa leva sulla scommessa del rilancio economico del Paese che darebbe di conseguenze nuove risorse. Ichino invece ci tiene a sottolineare come la proposta di Renzi sia vincente in quanto cè la voglia di riformare facendo leva su maggiore equità e inoltre sulla questione del cuneo fiscale con conseguente guadagno per i lavoratori di 80 euro netti in busta paga, questi ultimi non costituiscono un problema per lo Stato in quanto saranno certamente spesi dai cittadini per cui ritorneranno per lacquisto di prodotti e servizi tra laltro rimettendo un moto leconomia. Paolo Ferrero rimarca come a suo modo di vedere Matteo Renzi non abbia niente a che vedere con la Sinistra ricordando la sua estrazione di democristiano e inoltre sottolinea come la crisi sia stata acuita dalla eccessiva austerità imposta negli ultimi anni che ha impoverito le classi sociali più deboli mentre in realtà i soldi sarebbero dovuti essere presi dalle grandi ricchezza con una patrimoniale. Mentre Giordano si dice daccordo sulla necessità di rompere parte dei vecchi accordi presi con lEuropa, Ichino ricorda a quanti attaccano lEuropa e lEuro come la Banca Centrale Europea quando lItalia era sotto chiaro attacco con lo spread che era schizzato alle stelle, abbia portato avanti una politica che di fatto ci ha salvati. Un imprenditore della provincia di Asti rimarca come molte aziende dopo aver ricevuto per anni aiuti dello Stato lasciano il Paese. A tal proposito Ferrero sottolinea come sia necessaria in tale senso una legge ad hoc che faccia in modo di costringere alle aziende che delocalizzano di restituire i soldi ottenuti dallo Stato nel corso degli anni. 

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Viene mandato in onda un servizio nel quale vengono riportate le dure parole da parte di Beppe Grillo che dopo aver visitato la zona dove sarà di scena l’EXPO 2015 a Milano, ha sottolineato come i lavori vadano eccessivamente a rilento. In studio arriva anche Gianfranco Rotondi di Forza Italia mentre Ichino sottolinea l’importante apertura da parte della CGIL sui contratti a tempo indeterminato e come si dovrebbe fare in modo che i lavoratori delle aziende in difficoltà debbano poter essere assunti in quelle sane che abbiano bisogno di personale facilitando il tutto. Meno entusiasta su quelle che sono le misure sul mercato del lavoro è il commento da parte di Paolo Ferrero che rimarca come a suo dire il tutto porterà ad un aumento della precarietà. Giordano insiste nel sottolineare come lui assolutamente sfiduciato dal fatto che il piano di lavoro debba superare il parere da parte dell’Europa che così facendo ci tiene troppo vincolati. Rotondi dopo aver sottolineato il perché in questi giorni sia nato il cosiddetto Governo Ombra, rimarca le proprie critiche e di Forza Italia sull’Europa dicendosi d’accordo con Grillo per quanto concerne il fatto che mentre i vantaggi economici della zona Euro siano andati ad un solo componente (probabilmente alludendo alla Germania), i debiti siano invece di ogni singolo Paese. Gentili è critico verso l’Europa per l’austerità imposta mentre Giordano sottolinea come l’introduzione dell’euro stia portando alla fine della comunità europea. Mentre anche Rotondi evidenzia le colpe dell’Europa, Alfieri nel frattempo entrato in studio, sottolinea come si stiano scaricando le colpe sull’Euro ma in realtà ci sono gravi colpe dell’Italia e quindi di chi ha governato. Dopo un servizio nel quale si parla della presunta ira da parte di Napolitano nei confronti di Renzi discusso in studio con posizioni differenti, la puntata si chiude con l’intervento comico di CarCarlo Pravettoni.

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