AMICI 13/ Chi è Kledi Kadiu, il ballerino albanese insegnante della squadra blu

- La Redazione

La squadra blu di Amici 13 annovera Kledi Kadiu tra i suoi insegnanti. Scopriamo qualcosa in più sul ballerino albanese diventato famoso nel nostro Paese grazie anche alla tv

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Kledi Kadiu
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La squadra blu di Amici 13 annovera Kledi Kadiu tra i suoi insegnanti. Nato a Tirana nellaprile del 1974, Kledi ha iniziato molto presto a mostrare grande interesse per il ballo, iscrivendosi allAccademia Nazionale di Danza, ove si è poi laureato nel 1992. Un anno che è poi culminato nellingresso nel Corpo di Ballo del Teatro dellOpera della capitale albanese. Sin dallinizio, ha ricoperto ruoli di grande importanza in allestimenti come Lo schiaccianoci, Giselle e Don Chisciotte, affermandosi come una sicura promessa. Nel corso dellanno successivo ha deciso di trasferirsi in Italia, reputando evidentemente il nostro Paese il posto migliore ove sfruttare le grandi doti già messe in mostra, trovando lavoro prima a Mantova e poi a Rovereto. Una scelta premiata soprattutto a partire dal 1996, quando Kadiu ha iniziato a farsi ammirare in qualità di primo ballerino in programmi molto popolari come Cè posta per te, Buona Domenica e Amici. 

Altro anno estremamente importante per la sua carriera si è poi rivelato il 2004, quando ha fondato la Kledi Dance, ottenuto il Premio Gino Tani come artista dellanno e la qualifica di Ambasciatore della nazione da parte del presidente albanese Alfred Moisiu, dovuta proprio alla valorizzazione dellimmagine del Paese allestero di cui si è fatto interprete nel corso degli anni. Lanno successivo ha quindi debuttato sul grande schermo, prendendo parte a Passo a due, una pellicola diretta da Andrea Barzini e a La cura del gorilla, con la regia di Carlo Sigon, in cui ha recitato al fianco di Claudio Bisio.

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Dopo il cinema è quindi arrivata la fiction, stavolta su Rai Uno, con la partecipazione a Ma chi lavrebbe mai detto, una serie diretta da Giuliana Gamba, nella quale ha avuto come partner Ornella Muti e Katia Ricciarelli. Allattività di ballerino e attore, ha poi affiancato a partire dal 2010 quella di conduttore, con la partecipazione a Danza, programma di Rai 5 nel quale ha potuto affermare le sue doti di presentatore e divulgatore. 

Nel corso della sua carriera, ha ottenuto una lunga serie di prestigiosi riconoscimenti, tra i quali vanno ricordati La Ginestra dOro del 2006, in qualità di miglior ballerino televisivo, il Premio Elsa Morante Ragazzi (2009) e il Premio Ariston Proballett 2010, proprio per la sua capacità di far conoscere il mondo del ballo a un pubblico molto largo, proponendosi come tramite tra mondo accademico e pubblico televisivo. La sua esperienza nel mondo della danza è stata poi riversata in un libro autobiografico pubblicato nel 2009, Meglio di una favola. 

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Va infine ricordato il suo impegno sociale nel tentativo di prevenire episodi di discriminazione verso gruppi sociali deboli come bambini e stranieri, premiato dallUnicef, che lo ha prima voluto come testimonial di una campagna sul tema e poi come ambasciatore in Bangladesh per certificare limpegno verso tutti i bambini che in quello Stato sono ancora oggi vittime di sfruttamento.

Nelle prime fasi di Amici 13 si è distinto per una certa severità, come quella mostrata nella puntata del 30 novembre, quando ha rimproverato aspramente Cristian Cosentino per aver usato la candela solo nella parte finale della sua coreografia. Nella puntata del 7 dicembre ha invece espresso riserve su Federica Rigoli e Naomi Mele, con conseguente maglia nera. Una severità che è poi stata notevolmente ridimensionata dalla delicatezza con cui ha voluto soccorrere Francesca Del Toro dopo l’eliminazione rimediata nella puntata dell’8 febbraio, quando ha cercato di consolare la ragazza ricordandole di essere comunque sulla buona strada. Nella puntata del 15 febbraio è invece tornato sugli standard consueti di fronte alla esibizione di Oscar Valdeès Carmenates, da tutti giudicata di buon livello, ma secondo Kledi viziata dall’eccessivo virtuosismo.

Come si può comprendere, quindi, un insegnante duro, esigente, ma anche capace di slanci umani che non guastano, davanti a ragazzi che molto spesso si trovano in difficoltà per la comprensibile ansia di veder deciso il proprio destino nel programma in pochi minuti di esibizione.

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