PIAZZAPULITA/ Rondolino: Questo non è il governo Renzi, è Renzi al governo. Puntata 3 marzo 2014

- La Redazione

Questa sera va in onda una nuova puntata di Piazzapulita, che si concentrerà in particolare sul caso Gentile e che si può seguire anche in streaming. Vediamo chi sono gli ospiti

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Corrado Formigli

Ieri sera a Piazzapulita Corrado Formigli ha posto l’attenzione sulla politica italiana e in particolare sul caso Gentile, che è nato in seguito alle dimissioni del sottosegretario, per poi soffermarsi sul nuovo governo di Matteo Renzi e sui fatti interni al Movimento Cinque Stelle, in particolare l’espulsione dei senatori considerati dissidenti. Al dibattito in studio hanno preso parte diversi ospiti. Tra questi Giuseppe Civati del Partito Democrartico, Roberto Formigoni del Nuovo Centro Destra e alcuni dei senatori del Movimento Cinque Stelle, come Lorenzo Battista, che hanno subito il provvedimento di espulsione. In apertura di puntata si è subito concentrata l’attenzione sul caso di Gentile e sul presunto blocco dell’edizione de L’ora della Calabria in cui si stavano per dare delle notizie in merito a presunte indagini che avrebbero coinvolto proprio il figlio di Gentile. Quest’ultimo nega, ma lo stesso editore esprime dei dubbi in merito alla vicenda. La giustificazione ufficiale del blocco di quell’edizione, in ogni caso, sarebbe stata quella di un improvviso guasto tecnico. Roberto Formigoni è intervenuto subito a difesa di Gentile, ritenendo che quello messo in atto contro di lui sia più che altro un processo mediatico e che le sue stesse dimissioni non sarebbero state un atto obbligato. Giuseppe Civati, invece, ha attaccato duramente il nuovo governo, sottolineando il fatto che da troppo tempo alla presidenza del consiglio dei ministri si succedono persone che non hanno ricevuto l’incarico dal popolo. Per questo la sua speranza è che prima o poi possa davvero formarsi una nuova classe dirigente, che vada al governo perché eletta e non perché nominata e che sia costituita effettivamente da volti nuovi della politica. Al momento invece molti dei membri del governo Renzi sono gli stessi che erano già presenti nel governo Letta e questo non può che indicare una situazione di continuità che sembrerebbe prospettarsi per il nostro Paese.

Ma all’estero cosa pensano del nuovo governo appena costituito da Matteo Renzi? A quanto pare in ambito finanziario non tutti se ne sono fatta una buona opinione. Corrado Formigli, in particolare, ha voluto ascoltare Wolfgang Munchau del Financial Times, il quale ha espresso le sue forti perplessità in merito e ha fatto presente che l’Italia non presenterebbe più, a suo giudizio, le caratteristiche ideali per poter rimanere all’interno dell’UE. Il dubbio espresso anche dai diversi ospiti in studio è che con Renzi non sia in arrivo un vero e proprio cambiamento ma che ci si continui a muovere sugli stessi passi. evidente infatti che non ci sarebbero i termini per mettere in atto una vera e propria riforma strutturale e questo comporta una continuità con il passato che l’Italia non può più permettersi. Civati inoltre critica a Renzi l’assenza di un vero e proprio programma strutturato e sottolinea come il suo governo sia strettamente di ispirazione dalemiana. Lo stesso Massimo D’Alema del resto ha elogiato la scelta di Padoan come ministro dell’economia, mentre in molti ritengono al contrario che la sua presenza vada ad influenzare in maniera troppo forte il comportamento di Matteo Renzi nei confronti delle banche.

Successivamente è stata mandata in onda l’intervista di Friedman a Massimo D’Alema. Quest’ultimo si è mostrato in vesti campagnole, in compagnia dei suoi cani, e ha raccontato del suo incontro con Monti quando appena si vociferava circa la possibilità che quest’ultimo potesse prendere in mano le redini del governo per sopperire alla crisi che si stava delineando con sempre maggiore evidenza nell’ambito di quella che era allora la maggioranza.?Tornando poi al governo Renzi, per non dare voce soltanto ai commenti negativi, ecco che in studio viene data la parola a un imprenditore di Treviso, Giovanni Paccagnan, che ha voluto esprimere tutta la sua soddisfazione per l’incontro a cui ha preso parte con Matteo Renzi. Paccagnan si è detto convinto che qualcosa di nuovo stia davvero venendo fuori e questo si capirebbe dal modo di agire di Renzi, il quale per la prima volta avrebbe chiesto proprio agli imprenditori di dare delle idee e dei suggerimenti su cosa sia meglio fare per incoraggiare la ripresa.?Ma veniamo dunque alle vicende interne al Movimento 5 Stelle e all’espulsione di quelli che sono stati giudicati dei dissidenti rispetto alla linea presa dal partito. Tra questi vi sono Battista e Campanella. Il secondo è convinto che la sua espulsione sia nata dalla sua critica al comportamento di Beppe Grillo in occasione del famoso incontro con Matteo Renzi. Poi c’è la senatrice Monica Casaletto, la quale ha voluto rassegnare le proprie dimissioni per esprimere un gesto di solidarietà nei confronti dei suoi colleghi senatori già espulsi. La questione che viene messa in evidenza è l’ingerenza di Grillo nei confronti dei suoi parlamentari e il fatto che quasi non ci sia libertà di esprimere opinioni contrastanti. Secondo le statistiche il Movimento 5 Stelle potrebbe vantare ancora circa il 23% dei consensi, ma si pensa che in realtà questa cifra sia in calo e che Beppe Grillo sia destinato a non avere un grande successo alle prossime elezioni. Ma per restare in termini di espulsioni, ecco che anche all’interno del Partito Democratico pare stia correndo dei rischi la senatrice Angelica Saggese. Di fronte a questo paragone però interviene di nuovo Giuseppe Civati per far notare che non si può a suo giudizio paragonare il Movimento Cinque Stelle al Partito Democratico e che, in ogni caso, nonostante tutti i possibili difetti che si possono individuare dal punto di vista della democraticità interna, egli preferirebbe scendere a trattative con coloro che fanno parte del movimento di Grillo piuttosto che con quanti sono attualmente al governo con Renzi, come ad esempio Angelino Alfano.

Non sappiamo se la crisi in Ucraina sarà trattata nella puntata di Piazzapulita in onda questa sera. Le anticipazioni prevedono infatti come tema portante la situazione interna, con il caso Gentile scoppiata nella maggioranza che sostiene il Governo di Matteo Renzi. Vedremo quindi se la scaletta subirà delle modifiche. Ricordiamo che la trasmissione si può seguire anche in diretta streaming cliccando qui.

Questa sera, lunedì 3 marzo 2014, alle 21.10 su La7  andrà in onda una nuova puntata di Piazzapulita, il talk show condotto da Corrado Formigli. “La pattuglia di sottosegretari che piace a NCD ma nel caso di Gentile imbarazza il PD e forse lo stesso Premier. Le riforme sul piatto e il nodo coperture. Matteo Renzi sarà l’uomo del vero cambiamento?”, sono gli argomenti dell’appuntamento dal titolo “La rivoluzione Gentile”. Certamente quindi si parlerà del governo Renzi e in particolare del sottosegretario Antonio Gentile, la cui nomina ha suscitato più di qualche critica e polemica, anche all’interno del partito del Premier. Di sicuro si cercherà anche di valutare l’operato dell’esecutivo, che deve affrontare una situazione difficile, che emerge anche dai dati Istat diffusi questa mattina su Pil e debito pubblico.

Ospiti di Corrado Formigli saranno: Roberto Formigoni del Nuovo Centro Destra, Giuseppe Civati del Pd, il giornalista Alan Friedman, Alberto Forchielli dell’Osservatorio Asia, Luca Casarini sostenitore della lista Tsipras, Fabrizio Rondolino, Europa, Claudio Velardi e gli ex senatori del Movimento 5 Stelle, Francesco Campanella, Lorenzo Battista e Alessio Tacconi.

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