PRESADIRETTA/ Andrea Baranes: il 99% dei derivati sono pura speculazione. Puntata 3 marzo 2014

- La Redazione

Ieri sera è andata in onda su Rai Tre (alle ore 21.05) una nuova puntata di Presadiretta, dedicata a banche e finanza, dal titolo “Bancarotta”. Ecco il riassunto dell’appuntamento

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Riccardo Iacona

Lunedì 3 marzo 2014, in prima serata su Rai Tre alle 21.05 è andato in onda un nuovo appuntamento con Presadiretta, condotto da Riccardo Iacona, mentre in studio come ospiti hanno partecipato Lisa Iotti, Giulia Bosett e Vincenzo Guerrizio. La puntata si è aperta con un servizio che ripercorre le tappe della crisi economica, dal 2008 (anno i cui è scoppiata ufficialmente) a oggi. Inevitabile e doveroso laccenno a tutte le persone che, attanagliate dai debiti, si sono tolte la vita. Lultima vittima è limprenditore Giovanni Giachi. Circa tre anni fa il presidente della BCE Mario Draghi, aveva concesso al sistema creditizio europeo mille miliardi di euro: di questi soldi non si sa cosa ne abbiano fatto le banche. Tutto quello che l’Europa (e lItalia) sta passando è stato causato solo ed esclusivamente dalle banche che, come affermano gli ospiti in studio e anche grandi nomi esperti di finanza, non stanno facendo nulla per riparare al danno. Tantissime le testimonianze raccolte dall’inviata a Wall Strett, il centro pulsante della finanza a stelle e strisce. Kock sostiene che i soldi ci sono, ma rimangono nel mercato: circolano solo al suo interno esattamente come in una lavatrice (una metafora che rende perfettamente l’idea). Gira continuamente e il mercato cresce. Tutti coloro che vivono semplicemente di uno stipendio mensile e non fanno parte del mondo delle azioni, rimangono fuori da questo circolo vizioso utile solo ai pochi eletti. Ecco perché per le aziende è più vantaggioso riacquistare le azioni e aumentare il prezzo del titolo piuttosto che investire i soldi in risorse umane e in macchinari per l’azienda stessa. In definitiva, si tratta di un circolo vizioso che permette ai ricchi di diventare più ricchi e ai poveri di non migliorare certo il proprio status. Il pubblico non è consapevole del fatto che quando lascia i propri soldi alle banche, pensando di custodirli, in realtà li sta destinando esattamente a quel circolo vizioso e che quelli che erano i suoi soldi, non appena vendono affidati alle banche non saranno più suoi. In concreto. questo vuol dire che se, ad un certo punto, una buona parte della fetta dei clienti delle banche richiedessero indietro tutto il proprio capitale, le banche potrebbero non avere soldi cash da restituire a tutti quanti. Nello stesso tempo, nessuno di noi si può permettere di collaborare nel causare il fallimento delle banche più importanti (come la Deutscke Bank o la Bnp Parisbas) perché automaticamente causerebbe anche il crollo della finanza europea. Si parla anche della separazione tra la banca commerciale e quella d’affari che aveva fatto Roosewelt nel 1933. Secondo questo sistema, chi avesse avuto l’esigenza di giocare in borsa, lo avrebbe potuto fare a suo rischio e pericolo senza coinvolgere i soldi della gente. Questo sistema fu cambiato da Clinton nel 1999, ed è proprio da quel momento che le banche hanno cominciato a inserire il denaro in un circolo sregolato. Si è pensato anche di ritornare al sistema Roosewelt, ma non si può perché le banche sostengono di non avere più i soldi per comprare il debito degli Stati. In Italia la situazione delle banche non è certamente florida. Le banche stanno cominciando a ridurre il personale perché non se lo possono più permettere. Il problema delle banche italiane è quello di avere prestato del denaro che adesso non può più tornare indietro a causa di fallimenti di aziende e di persone.

Riccardo Iacona è pronto per presentare questa sera una nuova puntata di Presadiretta, che sarà incentrata sulle banche e la finanza. L’inchiesta della trasmissione, che si può anche seguire in diretta streaming cliccando qui, sembra essere di assoluto interesse, anche per il materiale raccolto a New York, terra del capitalismo finanziario.

Questa sera, lunedì 3 marzo 2014, alle 21.05 su Rai Tre va in onda una nuova puntata di Presadiretta. Riccardo Iacona presenta Banca Rotta, unimportante inchiesta sul mondo delle banche italiane e della finanza internazionale. Questa puntata sarebbe dovuta andare in onda una settimana fa, ma Rai Tre l’ha cancellata per dare spazio al dibattito e al voto di fiducia al Senato per il Governo Renzi. A più di 5 anni dal crack finanziario che ha trascinato nella crisi economica il mondo intero, tutto continua come prima. Si scopre che poco è cambiato perché le regole per metterci al riparo dalle speculazioni sono considerate ancora insufficienti. Le telecamere di Presadiretta sono andate a New York per raccontare come funziona Wall Street, dove hanno raccolto storie di banchieri e trader pentiti. Si parlerà anche dello stato di salute delle banche italiane, paragonandolo con quello degli altri istituti di credito europei. Inoltre si parlerà dei rapporti con la politica e del livello di titoli di stato italiano che i nostri istituti di credito possiedono. Come se la caveranno le nostre banche ora che si preparano ad affrontare lo stress test voluto dal presidente della Bce Mario Draghi? Banca Rotta è un racconto di Riccardo Iacona, con Vincenzo Guerrizio e Lisa Iotti.

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