I SEGRETI DI BORGO LARICI/ Iansiti: ultima puntata con un colpo di scena. E il maggiordomo…

- int. Serena Iansiti

Questa sera su Canale 5 va in onda l’ultima puntata de I segreti di Borgo Larici. Attendiamoci dei colpi di scena. SERENA IANSITI ce ne anticipa qualcuno in questa intervista

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Serena Iansiti è Anita Sclavi

CLICCA QUI PER LE ANTICIPAZIONI DE I SEGRETI DI BORGO LARICI – I segreti di Borgo Larici è arrivata al gran finale. L’ultima puntata, che andrà in onda questa sera su Canale 5, ci riserva non pochi colpi di scena. A partire dal maggiordomo che, come in ogni novella che si rispetti, si scoprirà avere un ruolo chiave. Se alcuni dei misteri che avvolgono il borgo sono stati svelati, in certi casi con figure che ricompaiono dal nulla, molti rimangono ancora insoluti. Qualche sorpresa ce la regalerà anche Anita Sclavi, il personaggio interpretato da Serena Iansiti, che in questa intervista esclusiva racconta: «Ci sarà un nuovo incontro tra Claudia e Anita; dal dialogo fra le due donne verranno a galla tante cose. Dopo quell’incontro Anita tornerà a Borgo Larici e incontrerà di nuovo Francesco».

Partiamo dal suo personaggio, Anita Sclavi. È una donna istruita, determinata, un po’ testarda e anche coraggiosa. Insomma, una sorta di “eroina”, forse solo un po’ sfortunata in amore. Quanto le somiglia?

Mi ci ritrovo per alcuni aspetti. Sono un po’ più fortunata, almeno per ora, sul piano amoroso. Anita vive una situazione difficile, di opposizione alla famiglia; poi c’è questo elemento della terza donna. No, fortunatamente nella mia vita non c’è niente di tutto questo. Per quanto riguarda invece l’aspetto caratteriale devo dire che ho molte cose in comune con Anita.

Ad esempio?

La testardaggine, che nel caso di Anita è una caratteristica positiva, perché le consente di risolvere i vari misteri di Borgo Larici. Oppure la capacità di sdrammatizzare le situazioni, piuttosto che la passione che mette nel fare le cose, la curiosità verso tutto ciò che la circonda. La sua determinazione la porta a essere la donna che è, una donna molto moderna per la società in cui vive, che non è solo quella degli anni Venti, ma anche quella di un piccolo borgo del nord non particolarmente sviluppato. Anita è davvero un bel personaggio.

È stato divertente interpretare un personaggio che pare essere una sorta di Sherlock Holmes, visto che Anita è stata impegnata in indagini anche pericolose?

Sì, è stato molto divertente, perché Anita fa tante cose rischiose: ha rischiato di annegare nel lago per sfuggire a Ferraris che la inseguiva. Già quella è stata una bella esperienza, con tutte quelle ore trascorse in acqua con addosso quei vestiti ingombranti… Poi la scoperta dei passaggi segreti che conducono alla casa della famiglia Sormani. Per non parlare delle corse in bicicletta, degli inseguimenti in macchina, degli esperimenti chimici che a volte riuscivano e a volte no, e infine quegli abiti antichi che rendevano tutto molto vintage. Abiti molto belli, anche se nel mio caso, essendo il mio personaggio di umili origini, non erano particolarmente sfarzosi, tipo grande Gatsby. Sarebbe stato bello, ma Anita veste in modo pratico, a volte con cravatte maschili e con stivali bellissimi che arrivavano al ginocchio. Anita è davvero una tosta, per questo è stato divertente interpretarla.

In un’intervista che le abbiamo fatto in occasione di Squadra Antimafia 4 ci disse che per il personaggio di Ilaria Abate si era ispirata a Lady Macbeth. Stavolta come si è preparata per entrare nei panni di Anita?

Questa volta non ce n’è stato uno in particolare, diciamo che mi sono ispirata a figure storiche protagoniste dell’emancipazione femminile. Scienziate, come Marie Curie, scrittrici, donne che in un certo senso si sono fatte da sole. Ho fatto un profondo lavoro di documentazione, ma è stato soprattutto un viaggio di immaginazione. Io sono amante della storia e in particolare degli anni Venti. Mi piaceva tutto di quell’epoca.

 

Cosa le piaceva in particolare?

La moda, l’abbigliamento, l’atmosfera, l’arte, un po’ tutto quello che accadde nel periodo a cavallo tra le due guerre. Mi piace molto leggere anche i romanzi di Fitzgerald. Ho trovato ispirazione anche dalla lettura di Agatha Christie e Arthur Conan Doyle. Non solo perché Anita è un’appassionata di Sherlock Holmes, ma in generale per cercare di rendere questa donna emancipata mettendoci anche questo elemento di giallo, fantasy. Un miscuglio di influenze insomma.

 

Finora gli ascolti non sono stati molto buoni. Secondo lei perché?

Abbiamo avuto contro una campionessa dell’auditel come la Champions League che avrebbe vinto contro chiunque. Ma il problema ovviamente non è stato solo quello. Ci saranno state anche altre cause, ma le partite di coppa ci hanno accompagnato dall’inizio fino alla quarta puntata e sicuramente ci hanno rubato una buona fetta di pubblico. Poi, secondo me, nel palinsesto attuale c’è un vero e proprio bombardamento di fiction, sia da Rai che da Mediaset. Secondo me, noi non abbiamo avuto un problema di qualità o qualcosa di inferiore rispetto ad altre fiction.

 

E cosa allora?

Non lo so, siamo una delle poche fiction ancora in costume e magari il pubblico preferisce vedere altro. Oppure tutto questo bombardamento di fiction porta il pubblico a scegliere quelle che preferisce. È anche vero che il pubblico si è affezionato poco a poco. Ma in qualche modo lo prevedeva la stessa sceneggiatura.

 

Cosa prevedeva la sceneggiatura?

C’è stata tutta una prima parte in cui venivano descritti i tantissimi personaggi che fanno parte del cast. Alla terza puntata si è cominciato a vedere il piano pienamente sviluppato. Chi l’ha seguito fin dall’inizio si è appassionato sempre di più, chi invece per i più svariati motivi ha perso qualche puntata logico che fa fatica a tirare le fila. È vero che c’è internet che aiuta … Non c’è secondo me una colpa forte, sono tante dinamiche che a volte portano ad avere risultati che non sono quelli che ci aspettavamo. Sappiamo che chi ci segue ci apprezza molto e sono circa 3 milioni di telespettatori che sono molto presenti anche sui social. Grazie a chi ci segue, quindi.

 

Nella quinta puntata abbiamo visto che Anita, vista anche la promessa che ha fatto a Claudia, ha detto addio a Francesco e sembra pronta a lasciare Borgo Larici. Riuscirà a stare lontana dal giovane Sormani?

Sì, in un certo senso sì. Anita, lo si diceva prima, è testarda e lo sarà anche in questa occasione. Per quanto non smetta di amare Francesco non può però sopportare questa situazione, cioè di vederlo sposato con un’altra e in attesa di un figlio. Lei continuerà ad amarlo, ma tirerà fuori l’orgoglio, l’amor proprio che la porterà a decidere in modo diverso della sua vita e a darle una svolta. Nell’ultima puntata ci sarà un colpo di scena.

 

Che colpo di scena?

Ci sarà un nuovo incontro tra queste due donne e dal dialogo tra le due verranno a galla tante cose. Dopo quell’incontro Anita tornerà a Borgo Larici e incontrerà di nuovo Francesco. Ci sarà un allontanamento, ma ci sarà quindi anche un ritorno.

 

È quasi un “detto popolare”: nei gialli il maggiordomo ha sempre un ruolo importante. Anche ne I segreti di Borgo Larici?

È sicuramente un personaggio chiave. Ma non posso dire di più. È il personaggio del gran finale.

 

Che tipo di finale vedremo? Ci sarà una seconda serie?

Sarà un finale aperto, classico delle storie di questo genere. Non si sa ancora se ci sarà una nuova serie di Borgo Larici. Ora come ora non si parla di un seguito.

 

Dove la vedremo dopo I segreti di Borgo Larici?

Spero presto da qualche parte. Io nel frattempo mi attivo per fare in modo che mi vediate. Progetti ne ho tanti, però adesso bisogna cercare di concretizzarli.

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