ALLACCIATE LE CINTURE/ Ozpetek, Smutniak e Arca raccontano le loro sfide nel film

- Claudia Cabrini

Esce oggi nei cinema il film di Ferzan Ozpetek. Il regista, insieme agli attori protagonisti, hanno risposto ad alcune domande di Claudia Cabrini, che ha assistito allanteprima

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Una scena del film

Dopo aver visto lanteprima di Allacciate le cinture, film che esce oggi nelle sale, ho avuto la fortuna di poter incontrare il cast artistico al completo. E allora, quale migliore occasione di questa per domandar loro quando allacciano le cinture e quando, invece, no? Kasia Smutniak interpreta Elena. Poi Francesco Arca, nel ruolo di Antonio, e Filippo Scicchitano nei panni del carissimo amico Fabio. Insieme al regista Ferzan Ozpetek, hanno gentilmente risposto a tutte le nostre domande.

Ciao ragazzi! Anzitutto grazie per essere qui, oggi. Sono onorata di potervi porre qualche domanda a proposito del vostro nuovo film. Comincerei col chiedervi come vi siete preparati, fisicamente soprattutto, allinterpretazione dei personaggi di Allacciate le cinture. Vediamo infatti trasformazioni importanti nel corso della storia

Ferzan: Sì, esattamente. Lidea era quella di rendere il più verosimile possibile tutto quello che avrei voluto trasmettere agli spettatori. La narrazione accompagna i protagonisti a una traslazione temporale importante. Prima li vediamo ventenni, poi quarantenni. Il mio desiderio è che si intuisse che gli anni fossero passati per davvero. Abbiamo chiesto a Kasia e Filippo di perdere peso, a Francesco, invece, di prendere chili. Ci siamo fatti aiutare anche da un buon parrucchiere ride. A Filippo è cresciuta la barba, a Francesco le stempiature.

Kasia: Per me non è stato facile, devo ammetterlo. Ho iniziato le riprese con la consapevolezza di dover prendere 15 chili nellarco massimo di 40 giorni. Mi sono aiutata con barrette energetiche e chi più ne ha più ne metta. Dovevo aver un viso tondo, tipico di una ragazza ventenne come la Elena dellinizio film. Quando però gli anni passano, non solo Elena diventa più donna, e quindi controlla il suo peso in maniera più importante, ma incontra anche una malattia come il cancro, che inevitabilmente ti debilita. Ho infatti dovuto perdere, ancora, tutti i chili appena acquistati. Sempre nellarco di poche settimane. Dovevo esser il più magra possibile, perché chiaramente Elena è gravemente malata, e quasi fatica a reggersi in piedi.

Francesco: Come già detto da Kasia, anche per me la trasformazione fisica è stata complessa. La cosa per me più terribile, però, è stata dovermi tagliare i capelli corti corti. Soprattutto perché ho dovuto accentuare le mie stempiature, e specchiarmi ogni giorno vedendomi sovrappeso e invecchiato, non è stato bello.

Anche Fabio dello stesso parere: Per me la sfida è stata più semplice. Ho soltanto dovuto perdere un po di chili e curarmi la barba. Però è stato bello. A fine film vedere le foto scattate a inizio riprese è stato come ritrovarsi a dieci anni prima.

Non solo una traslazione temporale importante, ma anche diverse scene molto intime tra Kasia e Francesco. Comè stato girarle?

“Mi permetto di intervenire dicendo, comunque, che per me, da regista, le sequenze che credevo sarebbero state più complesse sono invece state le più semplici e viceversa. Non si smette mai di imparare!” introduce Ozpetek.

Kasia: “Il cast tecnico intero è stato d’aiuto. Ci hanno sempre messo a nostro agio e, tra l’altro, non ci sono scene di nudo importanti. Per me non è stato nulla di che. Con Francesco è nato un bel rapporto d’amicizia, ci siamo aiutati a nostra volta”.

Ferzan prosegue dicendo che “effettivamente Kasia non appare mai nuda. Sì, si stende sulla spiaggia senza costume addosso, ma gli spettatori non vedono praticamente nulla. Per Francesco invece è stato certo più complesso. Soprattutto quando Elena e Antonio fanno l’amore all’ospedale. Quella è stata una sfida grande, soprattutto perché non sapevamo come girare la scena!”, Francesco Arca acconsente.

 

Un ultima domanda allora. Giocando un poco sul titolo “Allacciate le cinture”, quando voi, nella vita di tutti i giorni, allacciate le cinture, e quando invece no?

Ferzan: “Io penso di averlo fatto nel momento in cui ho deciso di prender Francesco per il mio film. Ho selezionato due attori, molto famosi, prima di arrivare a lui. Erano certo bravissimi, ma mancavano di qualcosa. Poi ho incontrato Francesco, e mi son detto: ‘Lui è quello giusto!’. Ecco, lui è la comprova che a volte ‘si nasce’. Non ha studiato recitazione, così come non ha studiato Filippo. Però sono entrambi bravi, nati per fare gli attori”.

Kasia: “Oddio, io devo esser sincera, non saprei…”. Corrono in aiuto i colleghi, il regista Ozpetek soprattutto, che confermano: “No guarda! Kasia è un maschiaccio, le cinture le slaccia sempre! È più maschio lei di noi!” ridono, tutti assieme.

“Kasia, scherzi a parte, è davvero una persona speciale. Ha una forza dentro sé inusuale, che la rende terribilmente fantastica! Capisco perché Procacci si sia innamorato di lei…” conclude il regista.

 

Siete un bel cast. Grazie di tutto, e in bocca al lupo!

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