AMORE CRIMINALE/ Le storie di Alessandra e Barbara. Puntata del 7 marzo 2014

- La Redazione

Ieri sera su Rai Tre è andata in onda la seconda puntata di Amore criminale, la trasmissione condotta da Barbara De Rossi. Ripercorriamo insieme le storie di Alessandra a Barbara

amore_criminale_de_rossi_439
Amore Criminale, diretto da Barbara De Rossi

Due le storie che hanno dominato la puntata di ieri di Amore criminale: due donne che si sono salvate dalla brutalità di uomini violenti. Barbara è una bella ragazza di 20 anni che vive a Savona con la madre. Linfanzia è macchiata dallassenza del padre che, tossicodipendente, ha lasciato moglie e figlia piccolina da molti anni. Barbara vive male questo vuoto e inconsciamente sa che le manca un punto di riferimento anche perché sua madre, che lavora per mantenere quello che resta della famiglia, la sera esce di casa lasciando la piccola sola. Barbara si attacca morbosamente alla nonna che, in effetti, le farà da madre. una bella ragazza, esuberante e piena di vita ma anche narcisista che passa molto tempo a farsi bella con trucchi ed acconciature che spesso cambia. La conoscenza con Giuseppe non è del tutto casuale. Giuseppe è un bel ragazzo che ha sempre vissuto ai margini della criminalità della quale ha iniziato a far parte, vendendo quella droga che serve anche a lui. appena uscito dal carcere dove il suo compagno di cella, gli ha chiesto il favore di controllare la sua ragazza che è Barbara. Giuseppe prende a cuore la sua promessa di verificare se la ragazza del suo amico è davvero seria oppure se si diverti con altri uomini ma, a lungo andare, Giuseppe se ne innamora. Barbara, che è un anno che non vede più il suo ragazzo perché incarcerato, corrisponde al sentimento. In Giuseppe vede una presenza forte oltre che gentile. Infatti il ragazzo, la corteggia coccolandola ed è facile per i due accettare quella nuova relazione. Ma una volta che Barbara diventa la sua ragazza, Giuseppe cambia repentinamente atteggiamento: svela una gelosia compulsiva e una possessività elevata allennesima potenza e pone dei limiti. Barbara non dovrà più truccarsi ne vestirsi bene e neppure farsi la ceretta perché, questi sono tutti elementi che ai suoi occhi, significano che lei vuole farsi notare anche da altri ragazzi. La mamma di Barbara non vede di buon occhio questa unione perché lei sa cosa significa amare un tossico ma Barbara è convinta che lei può cambiarlo e dimostrare in questo modo, che a differenza sua, lei ci ha saputo fare. Giuseppe non si fa scrupoli a picchiare Barbara che non può camminare a viso alto (per non vedere altri uomini) ne andare in giro da sola. La mamma di Barbara trova alla figlia un lavoro nella stessa impresa di pulizie nella quale lavora e spera che in questo modo, i due staccandosi, possano limitare al massimo la loro relazione. Ma accade il contrario. Giuseppe è sempre più geloso e controlla in modo assillante la sua ragazza tampinandola anche dentro le corsie dellospedale mentre lei sta lavorando. Un giorno Barbara subisce unennesima violenza da parte di Giuseppe che, picchiandola, le lascerà dei segni. La ragazza li giustifica alla madre, fornendo una versione falsa per poi confessare tutto. Nonostante questo, il giorno dopo Barbara è regolarmente al lavoro ma si sente male. Viene portata al pronto soccorso dove viene visitata e le vengono riscontrate le percosse ed invitata a sporgere denuncia. Ma lei non vuole e, paradossalmente, contrasta la madre scegliendo unaltra volta di stare con Giuseppe andandoci a convivere per un paio di mesi nei quali sarà sottoposta a un regime rigidissimo di regole ferree che non deve oltrepassare. Rientrata a casa della madre Barbara si osserva allo specchio non riconoscendosi. Dovè finita le bella ragazza truccata e ben pettinata di un tempo? Ora cè una ragazza triste e dallaspetto smesso. Decide di fare una piccola rivoluzione, preparandosi la ceretta per depilarsi. In cuor suo sa che Giuseppe lo scoprirà e saranno dolori ma, intanto lei ci prova a farsi più accettabile. Giuseppe se ne accorge comera ovvio e portata in un luogo appartato, la massacra di botte. Dopo essersi sfogato il ragazzo capisce che non può rimandarla dalla madre così conciata e spentole il cellulare, la porta in un albergo dove vivranno per tre giorni senza mai uscire; giusto il tempo di far rimarginare le ferite che lui le ha causato. Ma anche qui Giuseppe, drogato di eroina e cocaina, continuerà a massacrarla fino a quando la lascerà libera. Tornata a casa la madre, rendendosi conto ancora una volta dello stato della figlia, prima la conduce al pronto soccorso e poi alla polizia per sporgere denuncia. Ma nei giorni seguenti Giuseppe tornerà alla carica, con minacce nei confronti di Barbara che, per paura, vuole ritirare la denuncia. A convincerlo di non farlo sarà un poliziotto del Commissariato che guadagnerà la sua fiducia e che, arresterà il giovane colto in flagrante mentre minacciava la ragazza sotto la sua abitazione. Sarà una condanna esemplare di 12 anni ed un mese quella che il Tribunale stabilirà per violenza sessuale e stalking. Ora Barbara è unaltra ragazza e ha ritrovato il gusto di vivere.

La seconda storia è quella di Alessandra e Filippo. Lei ha alle spalle uninfanzia movimentata a causa della madre che soffre di depressione. A 18 anni Alessandra decide di andare a vivere da sola: è ragazza forte e animata da uno spirito indipendente: lavora ed è indipendente. Filippo invece è un classico mammone: 25 anni e vive in famiglia. bstudente universitario in perenne conflitto con il paragone che i suoi fanno con il fratello maggiore che si è brillantemente laureato in tempi rapidissimi. Tutto ciò fa di Filippo un ragazzo dal carattere debole. I due si conoscono e si mettono insieme ma un giorno, sul cellulare delluomo arriva un sms inviato da una certa Veronica con parole damore e, per mera combinazione Alessandra lo legge scoprendo che ce ne sono molti altri. Arrabbiata chiede spiegazioni e Filippo le propina una fandonia alla quale è difficile crederci. Lui cerca di riconquistarla a forza di moine e pensierini, dicendo che si trattava di una vecchia amica e che la storia era finita da molto tempo. Alessandra non vuole convincersi e Filippo finge un malore e prega la ragazza di andare in farmacia a prendere un farmaco. Alessandra lo fa entrare in casa e va, con la macchina della mamma di Filippo ma, ritornando ha un grave incidente. Sanguinante viene accompagnata dalla polizia fino a casa e Filippo, anziché chiedere notizie circa laccaduto ha una crisi di nervi quando viene a sapere che lauto della madre è da rottamare. Questo atteggiamento provoca delusione in Alessandra che decide di chiudere ogni rapporto, firmando un assegno a risarcimento del danno. Ma qualche giorno dopo vede Filippo ritornare da lei: ha due valige ed ha scelto di vivere con lei, abbandonando la sua famiglia. Per Alessandra è una testimonianza del fatto che lui ha staccato il cordone ombelicale che lo teneva succube della famiglie di origine e lo riprende con se anche se in lei cè sempre il tarlo di quel tradimento passato. Lui gli propone di sposarlo e lei dapprima accetta anche andando a fare la promessa al Comune ma poi ci ripensa e lo avvisa di averci ripensato. Filippo la prende malissimo tanto da reagire in un modo per il quale Alessandra è costretta a chiedere aiuto alla polizia. Lui non rinuncia e inizia una opera di stalking. Un giorno Alessandra trova i suoi due cagnolini avvelenati. Chiama Filippo per farsi aiutare e lui approfitta di quella possibilità per riavvicinarsi a lei ma dopo qualche tempo, il rapporto si complica perché lei aspetta una bambina da lui. Nonostante tutto, cerca di mandare avanti quel faticoso menage fin quando non trova altri sms di Veronica che dimostrano che evidentemente la storia non è finita. Filippo aggredisce unaltra volta Alessandra che, percossa, tenta di chiamare il pronto soccorso. Sarà Filippo ad accompagnarla successivamente dove, dopo la visita di rito, i sanitari chiederanno alla donna cosa sia accaduto. Alessandra dice la verità e i medici la invitano a sporgere denuncia e laffidano alla madre opportunamente contattata. Ma la madre, che non ha ben afferrato la gravità della situazione, invita la figlia di ripensarci e di ritornare con Filippo. Lei accetta di concedere unaltra chance al fidanzato ma dopo tre giorni, decide di chiamare la famosa Veronica proprio davanti a Filippo e in vivavoce per sentire quale sia la verità. Daltronde per colui che è il padre della nascitura è un esame ovvio da sostenere. Alessandra viene a sapere che Veronica è la fidanzata ufficiale di Filippo da ben sei anni (mentre lei solo da due) e che lui dice ad entrambe le stesse cose. Ce nè abbastanza per convincere Alessandra a chiudere il rapporto con luomo che continuerà le azioni di stalking alle quali le porrà rimedio con una denuncia circostanziata. Alessandra perderà la sua bambina ma ha la soddisfazione che luomo che lha ingannata ha preso due anni per stalking.

Questa sera, venerdì 7 marzo, alle 21.05 su Rai Tre va in onda la seconda puntata di Amore criminale, la trasmissione condotta da Barbara De Rossi. Questa volta in primo piano ci sono le storie di due donne molto giovani, che sono riuscite a reagire alla violenza dell’uomo che diceva di amarle. La prima storia è quella di Alessandra, che oggi ha 28 anni. A 18 anni era andata via di casa, rendendosi economicamente indipendente. Quando aveva 25 anni ha incontrato Filippo ed inizialmente ha apprezzato le sue attenzioni e i suoi messaggi costanti. Ma gradualmente Filippo l’ha isolata dalle amicizie e le ha costruito intorno un castello di bugie. Alessandra è venuto anche a scoprire di essere stata tradita e quando ha deciso di lasciare Filippo, sono cominciati i problemi. La seconda storia racconta il percorso di Barbara: a 19 anni conosce Giuseppe e con lui l’amore violento. Come molte donne, Barbara è molto attenta alla cura di sé, ma Giuseppe per gelosia le vieta di truccarsi e di vestirsi come vuole. Inoltre, la controlla in ogni suo spostamento e le telefona in continuazione. Barbara riconquisterà la sua libertà pagando un prezzo molto alto.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori