CHE TEMPO CHE FA/ Chi è Fiorella Mannoia,che canterà Tango di Lucio Dalla

- La Redazione

La voce di Fiorella Mannoia renderà ancora più ricca la puntata odierna di Che tempo che fa, con un omaggio all’indimenticato Lucio Dalla e alla sua canzone Tango

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Fiorella Mannoia

La puntata di questa sera di Che tempo che fa, in onda su Rai Tre alle ore 20.10, vedrà la gradita partecipazione di Fiorella Mannoia, una delle migliori interpreti del panorama musicale italiano, che renderà omaggio a Lucio Dalla cantando Tango. Nata a Roma nell’aprile del 1954, Fiorella Mannoia ha iniziato la sua carriera giovanissima, nel 1968, quando ha partecipato al Festival di Castrocaro con un brano di Adriano Celentano, ottenendo il suo primo contratto discografico. La sua formazione artistica è avvenuta all’interno di una famiglia già legata al mondo dello spettacolo, in quanto il padre Luigi era uno dei più noti stuntman del nostro Paese. Lei stessa ha iniziato a dedicarsi a questa attività, insieme alla sorella Patrizia e al fratello Maurizio, per poi decidere di dedicarsi al canto al fine di sfruttare doti già evidenti.

Dopo le prime apparizioni degli anni Sessanta, ha coltivato i suoi mezzi vocali per poi ripresentarsi negli anni Ottanta con rinnovate velleità artistiche e la maturità necessaria per proporsi in modo adeguato. La sua prima grande notorietà, infatti, è dovuta a un duetto con Pierangelo Bertoli, nel brano Pescatore, che le ha consegnato grande popolarità, rafforzata dalla partecipazione al Festival di Sanremo dell’anno successivo con il brano Caffè nero bollente. La straordinaria estensione del suo canto e lassoluta padronanza del mezzo vocale messa subito in mostra ne hanno fatto ben presto una delle artiste italiane più in vista. Al primo album in studio, Manoia Foresi & Co., uscito nel 1972, hanno quindi fatto seguito nel corso degli anni altri dodici lavori, sempre di ottimo livello e molto lodati dalla critica specializzata, oltre che premiati da ottimi risultati di vendita. L’ultimo lavoro è stato rilasciato nel corso del 2013 e si intitola A te, un tributo a Lucio Dalla cui hanno partecipato anche Alessandra Amoroso e Ron. Tutti i suoi lavori sono stati caratterizzati da un inconfondibile registro da contralto che non ha mancato di impressionare un vasto numero di ammiratori nel corso degli anni. 

Alla vita artistica, ha affiancato una vasta opera filantropica, che l’ha spinta a impegnarsi in particolare al fianco di Emergency, l’organizzazione umanitaria di Gino Strada. Inoltre non ha mancato di attivarsi per cause come la raccolta di fondi in favore dell’Abruzzo colpito dal terremoto, con l’organizzazione di un concerto a San Siro, denominato Amiche per l’Abruzzo, insieme ad alcune delle sue più famose colleghe. Impresa poi reiterata a favore dell’Emilia, subito dopo il sisma che ha colpito la regione. molto attiva anche in una serie di progetti di respiro internazionali, come quello che mira al recupero dei bambini e dei ragazzi di strada del Brasile che vivono in condizioni di disagio esistenziale. Un impegno che è anche collegato a quello politico da lei sempre abbracciato con entusiasmo. Militante storica della sinistra, dopo aver partecipato spesso ad iniziative del centrosinistra, nel 2013 ha deciso di spendersi a favore della lista Rivoluzione Civile del magistrato antimafia Antonio Ingroia. Un suo brano, Io non ho paura, è diventato peraltro la colonna sonora della campagna elettorale portata avanti da Rivoluzione Civile nelle piazze italiane.

Nel 2005 ha ricevuto una prestigiosa onoreficenza, l’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, mentre nel 2013 è stata premiata diventando Cavaliere dell’Ordine del Consiglio Mondiale del Panafricanismo. Tra i tanti riconoscimenti ottenuti durante la sua lunga attività musicale, vanno ricordate in particolare le cinque Targhe Tenco ottenute tra il 1990 e il 2004, il premio della critica al Festival di Sanremo del 1987 e i ripetuti Wind Music Awards ottenuti tra il 2008 e il 2011. A suggello di una carriera assolutamente straordinaria che va comunque considerata tutt’altro che finita, visti i progetti che ha ancora in serbo. 

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