CHE TEMPO CHE FA/ Chi è Paolo Sorrentino, regista premiato con lOscar per La grande bellezza

- La Redazione

Che tempo che fa questa sera vedrà tra gli ospiti della puntata Paolo Sorrentino, il regista napoletano premiato la settimana scorsa con lOscar per il film La grande bellezza

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Che tempo che fa questa sera vedrà tra gli ospiti della puntata Paolo Sorrentino, il regista napoletano premiato con lOscar per il film La grande bellezza. Nato a Napoli nel maggio del 1970, ha iniziato la sua carriera cinematografica nel 1995, dopo aver lasciato la facoltà di Economia e Commercio sino ad allora frequentata. Il suo primo lavoro è stato un cortometraggio, Un paradiso, cui hanno fatto seguito altri lavori di secondaria importanza e la scrittura di alcuni episodi della serie televisiva La squadra, in onda su Rai Tre. Nel 1998 ha avuto inizio la collaborazione di Sorrentino con Indigo Film, con il cortometraggio Lamore non ha confini, mentre nel 2001 il cineasta napoletano ha varato il suo primo lungometraggio, Luomo in più, accolto immediatamente da ottime recensioni e molti premi. tra cui quello ottenuto al Festival di Venezia, come miglior opera prima. Proprio questa pellicola ha tra laltro dato inizio al sodalizio artistico con Toni Servillo. Nel 2004 è uscito Le conseguenze dellamore, sempre con Toni Servillo, chiamato a vestire i panni di un riciclatore di soldi sporchi, il quale decide di cambiare vita una volta innamoratosi di una donna. Il film, presentato al Festival di Cannes, ha ottenuto un grande successo di critica, collezionando ben cinque David di Donatello e tre Nastri dArgento. 

Un successo non replicato dallopera successiva, Lamico di famiglia, storia di un usuraio che viene truffato da una piccola banda di imbroglioni, uscito nel 2006, rivelatosi troppo discontinuo, tanto da richiedere un nuovo finale. Un momentaneo passo falso immediatamente riscattato con Il divo, il film uscito nel 2008 e ispirato chiaramente alla figura di Giulio Andreotti, interpretato da un Toni Servillo in stato di grazia, con il quale Sorrentino si è aggiudicato il premio speciale della giuria al Festival di Cannes. Nel 2011 è invece arrivato il suo primo film in lingua inglese, This must be the place, con Sean Penn nei panni di una ex star del rock che decide di mettersi alla caccia di un ex ufficiale nazista che aveva umiliato il padre appena deceduto. Infine La grande bellezza, la pellicola uscita nel 2013 e capace di affermarsi con forza anche sui mercati esteri. Incentrato sulla figura di Jep Gambardella, un affascinante giornalista di costume il quale si muove in una Roma decadente, che mette in risalto lenorme differenza tra le bellezze del passato e lo squallore di un presente nel quale si muovono come fantasmi personaggi dediti solo a far passare le ore senza doversi confrontare con la loro miseria umana.

Il film è stato giudicato con una certa generosità all’estero, mentre ha avuto una accoglienza abbastanza fredda dalla critica cinematografica del nostro Paese. Tra le principali stroncature, va ricordata quella di Walter Veltroni, un giudizio estremamente severo che sembra però dovuto in parte alla pretesa del film di porsi come “La dolce vita” del nuovo millennio, il film di Federico Fellini cui molti hanno accostato “La grande bellezza”. 

Polemiche che comunque non hanno impedito alla pellicola di Paolo Sorrentino di affermarsi nella notte degli Oscar, riportando in auge un cinema, quello italiano, che non è nel migliore momento della sua storia, ma che sta cercando strade nuove per la riscossa. Per quanto concerne i suoi programmi futuri, proprio nei prossimi giorni dovrebbero partire le riprese di “In the future”, film che vedrà protagonista Michael Caine, una storia semplice con al centro una amicizia tra due anziani. Lo stesso Sorrentino ha voluto mettere le mani avanti in una intervista rilasciata a Il Mattino, nel corso della quale ha chiesto al suo pubblico di non aspettarsi gli effetti speciali. 

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