LA GABBIA/ Crisi e tasse: di chi è la colpa? Formigoni querela Crozza. Puntata 9 marzo 2014

- La Redazione

E andata in onda ieri sera una nuova puntata del talk show “La Gabbia”, condotto da Gianluigi Paragone. Accesi i dibattiti tra gli ospiti, tra cui Formigoni, Santanchè e Giorgio Sorial.

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Gianluigi Paragone conduce "La gabbia"

E andata in onda ieri sera una nuova puntata del talk show “La Gabbia”, condotto da Gianluigi Paragone. Tra gli ospiti in studio c’erano Roberto Formigoni del Nuovo Centrodestra, Daniela Santanché di Forza Italia, Paolo Ferrero di Rifondazione Comunista, Emanuele Fiano del Partito Democratico e Giorgio Sorial del Movimento Cinque Stelle. Il primo servizio mandato in onda fa il punto sulla consapevolezza da parte dei politici in merito alla nuova legge elettorale, lItalicum. “Non sanno quello che votano” è il titolo del servizio teso a dimostrare come molti parlamentari non conoscano bene i dettagli dell’Italicum, le quote e tutti i particolari che distinguono la nuova legge dalla vecchia. Cosa succede intanto alle imprese italiane? Continuano inesorabilmente ad aumentare i licenziamenti e la situazione nella zona tra Torino e Asti, come dimostra un servizio specifico, è davvero critica. Nel frattempo il cuneo fiscale ammonta a 10 miliardi e la domanda è come Renzi deciderà di investirli. I soldi devono essere destinati tutti ai lavoratori? Diversi sono i pareri degli ospiti in studio, ma imprese ed Irap sembrerebbero essere le voci di spesa più gettonate in assoluto. Incalzato da Daniela Santanché, Paolo Ferrero ammette di aver sbagliato forse a non essersi ridotto lo stipendio quando a suo tempo è stato in Parlamento, tuttavia sostiene anche non gli si possa recriminare molto perché in fin dei conti a quell’epoca non c’era una crisi così forte. A suo giudizio ora occorrerebbe intervenire non solo su questo aspetto ma anche sulle pensioni. La Santanché critica a sua volta il governo di Mario Monti e sostiene che la fiducia data allo stesso sia stata semplicemente frutto di un ricatto politico. Subito dopo viene dato spazio anche a Roberto Formigoni del Ncd, il quale se la prende con Maurizio Crozza e la sua satira. Lex governatore lombardo non ha affatto gradito limitazione vista venerdì sera durante Crozza nel Paese delle meraviglie e minaccia querele. Si continua con l’esaminare la condizione reale dei lavoratori nel nostro Paese e così ecco un servizio sul tema degli scontrini della vergogna. Il caso più eclatante degli ultimi mesi è quello di un gestore di un bar che si è visto costretto a chiudere per tre giorni e a pagare una multa di migliaia di euro solo per aver evaso pochi centesimi. Contro questo provvedimento è intervenuta la Santanché che ha proposto il licenziamento per il direttore dell’agenzia delle entrate che ha stabilito la sanzione. Interviene poi sempre dallo studio Giorgio Sorial, deputato del Movimento Cinque Stelle. Il grillino se la prende con il governo Letta e con le promesse non mantenute. In Italia la produzione industriale ha subito un crollo vertiginoso ma Formigoni ha delle promesse da fare, perché si dice sicuro che Renzi e Alfano insieme cambieranno davvero la politica fiscale di questo Paese. Intanto in collegamento da Collegno ci sono gli operai che si dicono esasperati della situazione in cui si trovano e parlano di sciopero fiscale perché si sentono oppressi dalle tasse che per tutti loro sono come un’usura. La loro richiesta nei confronti del governo è quella di cambiare le leggi. Ferrero fa notare come proprio l’eccessiva tassazione abbia sottratto liquidità alle famiglie in questi ultimi anni, portando lentamente allo sviluppo di una crisi di sempre più ampia portata. Gli italiani dovrebbero pensare prima a chiedere il lavoro e poi preoccuparsi dell’abbassamento delle tasse. Dall’altra parte, poi, vi sono i pensionati a cui viene sottratto ogni sussidio. Ne è un esempio un invalido che si è visto revocare la pensione di invalidità perché aveva un debito con l’Inps. In questo modo egli ha perso ogni forma di sostentamento. A questo proposito, ecco l’intervento di Adinolfi che spiega come in Italia, soprattutto in determinate province, si vada a spendere moltissimo per erogare tutte le pensioni di invalidità. Secondo Sorial i politici che sono con lui in studio, come la Santanché o Formigoni, sarebbero i primi responsabili della tassazione esagerata che è stata imposta agli italiani in questi anni. Allora Formigoni intende subito difendersi affermando che già a partire da questa settimana il nuovo governo di Matteo Renzi provvederà a tagliare le tasse e il risparmio di 10 miliardi di euro si farà vedere sin da subito. A seguire si torna ancora una volta sull’argomento dell’euro per parlare dell’opportunità o meno di restare nel sistema della moneta unica. A scontrarsi verbalmente ci sono da una parte Borghi, contrario, e dall’altra Puglisi, favorevole. I due usano l’apposita lavagna messa loro a disposizione per illustrare le loro tesi e Puglisi spiega che l’importante sarebbe aumentare la produttività del Paese, mentre sostituire la moneta unica sarebbe un dettaglio abbastanza irrilevante per la soluzione dei problemi dell’Italia. La stessa uscita dall’euro, secondo l’esperto, comporterebbe per noi dei costi difficili da sostenere, con addirittura il rischio di un possibile crollo delle banche.

La gabbia  torna questa sera su La 7, nella sua nuova collocazione in palinsesto della domenica sera. Cè sicuramente molto interesse dopo la polemica scoppiata tra il conduttore Gianluigi Paragone e il giornalista Paolo Barnard, che era ormai ospite fisso della trasmissione. Tutto è nato da un tweet di questultimo, in cui sono espressi giudizi pesanti sul genere femminile. Le donne della redazione de La Gabbia avrebbero quindi chiesto lintervento di Paragone, che ha deciso di escludere Barnard dalla trasmissione finché non avesse chiesto scusa. Barnard ha però spiegato le sue ragioni e si è rifiutato di chiedere scusa, usando anche toni non proprio gentili con lo stesso Paragone. La questione ha scatenato di fatto un intenso dibattito su twitter, in cui Barnard non ha risparmiato insulti anche a Giuseppe Cruciani. Vedremo se oggi la questione verrà accennata in trasmissione da Paragone. A parte Paolo Hendel e Saverio Raimondo, al momento pare che ospite della trasmissione sarà Roberto Formigoni, Presidente della Commissione Agricoltura del Senato ed ex Presidente della Lombardia, per il quale è stato chiesto il rinvio a giudizio nellambito dellinchiesta sulla clinica Maugeri.  



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