CHE TEMPO CHE FA/ Chi è Luca Parmitano, lastronauta scelto come ambasciatore del semestre di presidenza italiano dellUe

- La Redazione

Tra gli ospiti della puntata di Che tempo in onda stasera cè anche lastronauta Luca Parmitano, scelto come ambasciatore del semestre di presidenza italiano dellUe

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Luca Parmitano

Tra gli ospiti della puntata di Che tempo in onda stasera cè anche lastronauta Luca Parmitano, che è stato appena indicato da Matteo Renzi come ambasciatore del semestre di presidenza italiano dellUe. Nato a Paternò nel settembre del 1976, Luca Salvo Parmitano è noto per essere stato il primo astronauta del nostro Paese a svolgere attività fuori dal veicolo cui era stato destinato. Diplomatosi nel 1995 a Catania, presso il Liceo Scientifico Galileo Galilei, nello stesso anno è entrato a far parte della nostra aeronautica militare, frequentando lAccademia di Pozzuoli. Quattro anni dopo ha quindi conseguito la laurea in Scienza Politiche a Napoli, presso lUniversità Federico II.

Diventato pilota, con il grado di capitano, è incorso nel 2005 in un grave e inaspettato incidente causato dallimpatto del suo velivolo con un uccello, proprio mentre volava sopra la Manica. Contrariamente a quanto previsto dai protocolli, Parmitano ha deciso di non proiettarsi fuori dallaereo, bensì di condurlo a terra, pur con evidenti problemi causati dalle condizioni del velivolo, semidistrutto e dalla mancanza della radio. Unimpresa che ha destato grande ammirazione nellambiente e spinto la Presidenza della Repubblica a conferirgli una medaglia dargento al valore aeronautico. 

Nel 2007 è diventato pilota collaudatore sperimentatore, per poi essere scelto due anni dopo dallEsa come astronauta. Proprio in tale veste ha partecipato, a partire dal 28 maggio del 2013, alla missione affidata alla Sojuz TMA-09M, partita dal Baikonur, cosmodromo situato in pieno Kazakistan, verso la Stazione Spaziale Internazionale, ove è rimasto sino al novembre dello stesso anno. I suoi compagni per questa prima missione sono stati Karen L. Nyberg.e Fëdor Nikolaevic Jurcichin. Una missione costellata da due passeggiate spaziali che gli hanno consegnato un prestigioso primato, quello di essere stato il primo astronauta italiano a svolgere attività fuori dal veicolo. 

Proprio nel corso della seconda passeggiata, quella avvenuta il 16 luglio, è dovuto rientrare prima del tempo a causa di un incidente tecnico, derivante dallinfiltrazione di acqua allinterno del suo casco, causandogli problemi di respirazione e limitandogli la visibilità. Un problema che ha poi costretto la NASA ad interrompere le attività extraveicolari nelle missioni spaziali almeno sino a quando il problema non sarà stato risolto. Nelle ultime ore, il suo nome è tornato a circolare con grande insistenza per essere stato prescelto, come si diceva, per il ruolo di ambasciatore del semestre di presidenza italiana del Consiglio dellUnione europea. Un ruolo che secondo Aldo Sandulli, che guida lAgenzia spaziale italiana, sarebbe un riconoscimento del ruolo importantissimo svolto dalle attività nello spazio allinterno della politica continentale.

Di recente, l’astronauta di Paternò è stato ospite del Festival di Sanremo, nel corso del quale ha svolto la funzione di presentatore di uno degli artisti in gara. Un modo per dare la giusta visibilità a una risorsa del nostro Paese e che ha permesso a Parmitano di parlare più diffusamente di se stesso in una lunga e articolata intervista rilasciata a Vanity Fair. Nel corso della quale ha ricordato il suo solido rapporto con la musica, portato avanti anche nello spazio con l’ascolto dei suoi artisti preferiti: Lucio Battisti, Fabrizio De Andrè, i Beatles, Pat Metheny e Lucio Dalla.  Nel corso dell’intervista ha anche parlato delle sensazioni provate durante la sua missione spaziale, a partire dalla paura, che non ha negato di aver coltivato, cercando allo stesso tempo di tenerla sotto controllo.

Inoltre, ha ricordato di aver sempre desiderato fare l’astronauta, una scelta presa già a tre anni e portata avanti con estrema determinazione, la stessa che secondo lui dovrebbe spingere tutti a guardare sempre più lontano, chiedersi cosa ci sia oltre e provare infine a toccarlo con mano. L’unico dispiacere rimastogli dopo la sua impresa, è quello derivante dal fatto di non possedere un vocabolario in grado di descrivere quanto ha potuto vedere nel corso della missione e restituire le sensazioni provate. Per quanto concerne la sua vita privata, Luca Parmitano è sposato con Kathy, da cui ha avuto due bambine.

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