BEN HUR/ Lo storico film con Charlton Heston, ispirato al romanzo di Lew Wallace

- La Redazione

Sabato 19 aprile su Rete 4, in occasione della Pasqua, sarà mandato in onda il film storico “Ben Hur” con Charlton Heston, che ebbe vinse 11 statuette agli Oscar del 1960

Ben_Hur_R439
Ben Hur

Nella prima serata di sabato 19 aprile, su Rete 4 andrà in onda Ben Hur, un classico del 1959 diretto da William Wyler, ispirato dall’omonimo romanzo di Lew Wallace, dal quale sono stati tratti due film precedenti, nel 1907 e nel 1925. Il film, presentato al Festival di Cannes del 1960, fuori concorso, fu premiato con ben undici Oscar, il maggiore in assoluto sino al trionfo di Titanic, nel 1997 e di Il signore degli anelli – Il ritorno del re (2003), anch’essi premiati da undici statuette. La vicenda narrata nelle oltre tre ore e mezza in cui è articolata la pellicola, è inizialmente ambientata a Gerusalemme, nel I secolo d.C., in contemporanea con l’arrivo dei Re Magi alla grotta di Betlemme dove sta per nascere Gesù. Ventisei anni dopo, arriva in Giudea il nuovo governatore romano Valerio Grato accompagnato dal nuovo comandante delle legioni, Messala (Stephen Boyd), il quale è stato inviato con il preciso incarico di sopprimere le rivolte locali. Il ricco principe e mercante Giuda Ben Hur (Charlton Heston), che vuole a sua volta difendere il suo popolo, entra presto in contrasto con Messala, pur essendone stato amico d’infanzia. Nel corso di una parata di benvenuto, proprio dalla terrazza della abitazione di Ben Hur, un movimento falso della sorella Tirzah (Fiorella Betti), provoca la caduta accidentale di alcune tegole, che terminano sul governatore. La genesi dell’incidente è chiara, ma Valerio Grato e Messala decidono di fare imprigionare Tirzah e la madre Miriam (Renata Marini), condannando Ben Hur alla schiavitù inviandolo in qualità di rematore sulle galee. Proprio durante una traversata, dopo quattro anni ai remi, nel corso di una battaglia navale Ben Hur soccorre il console romano Quinto Arrio (Manlio Busoni), in pericolo di vita per essere caduto in mare. Al termine della battaglia, vinta dai Romani, lo stesso console decide in segno di riconoscenza di liberarlo e di adottarlo, portandolo con sé nel centro dell’Impero. A Roma, Ben Hur diventa ben presto un campione nelle corse con le quadrighe, dando vita a gare estremamente spettacolari e spesso cruente, ma il suo pensiero è sempre quello di tornare in Palestina, per sapere cosa sia accaduto alla sorella e alla madre. Messosi in viaggio verso casa, incontra Baldassarre, uno dei Re Magi, il quale lo presenta a Ilderim (Carlo Romano), un ricco sceicco che gli propone di correre per lui in una corsa di quadrighe, la quale vedrà protagonista anche Messala. La proposta viene quindi accettata da Ben Hur, con il chiaro proposito di vendicarsi del vecchio amico d’infanzia diventato acerrimo nemico.Prima della gara, Ben Hur torna nella sua vecchia casa, dove incontra l’anziano e fedele Simonide (Lauro Gazzolo) e la figlia Esther (Maria Pia Di Meo), da sempre innamorata di lui. La ragazza, sapendo che durante la prigionia Miriam e Tirzah hanno contratto la lebbra, avendole sempre continuate ad assistere, gli racconta una pietosa bugia, in base alla quale le due donne sarebbero morte in carcere, escogitata su precisa richiesta di Tirzah.

La notizia rende ancora più determinato Ben Hur a vendicarsi contro Messala, attuando il suo proposito nel corso di una gara drammatica e altamente spettacolare, nella quale il suo rivale conferma la sua statura morale con un comportamento scorretto, venendo infine punito dalla morte dopo essere stato calpestato dai cavalli di un’altra quadriga, sbalzato fuori dalla propria. Proprio prima di morire, però, lo stesso Messala rivela a Ben Hur la verità su Tirzah e Miriam, confinate nella valle riservata ai lebbrosi, posta poco fuori dalla cinta muraria. Esther cerca di fermarlo, ma Ben Hur, incurante della possibilità di contagio le preleva con l’intento di riportarle a casa. Proprio durante il tragitto, però, il drappello incontra Gesù Cristo nel corso della Via Crucis e le donne cercano di soccorrerlo. Subito dopo, Tirzah e Miriam si accorgono di essere miracolosamente guarite. Proprio l’ultima scena, e le altre due in cui i destini di Ben Hur si intersecano con quelli di Gesù, giustificano il sottotitolo del film, “A Tale of the Christ”. 



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori