CHE TEMPO CHE FA/ Chi è Giorgio Chiellini, difensore della Juventus e della nazionale italiana

- La Redazione

Giorgio Chiellini, difensore della Juventus e della Nazionale, sarà ospite della puntata odierna Che tempo che fa, condotta da Fabio Fazio e in onda su Rai Tre

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Giorgio Chiellini

Il difensore della Juventus Giorgio Chiellini sarà ospite della puntata odierna Che tempo che fa, condotta da Fabio Fazio e in onda su Rai Tre a partire dalle 20.10. Pisano di nascita, classe ’84, Giorgio Chiellini è un affermato calciatore professionista, difensore della Juventus e della nazionale italiana. uno dei pochi calciatori ad aver conquistato una laurea, ottenuta nel 2010 in Economia e commercio presso la facoltà di Torino. Nasce come terzino sinistro, ma la sua duttilità in difesa l’ha portato, col passare del tempo, a ricoprire diversi ruoli. Calcisticamente si forma nel Livorno, esordendo nel campionato professionistico di serie C1. Nella stagione 2003-2004 raggiunge la serie A. La Roma si interessa al suo cartellino acquistandone la metà, che viene però riscattato dallo stesso Livorno, accordatosi con la Juventus per la sua cessione a titolo definitivo. Ancora acerbo per la Vecchia Signora, viene mandato a farsi le ossa a Firenze, ed esordisce nella massima serie italiana il 12 settembre 2004, proprio contro la Roma.

Il suo talento è sotto gli occhi di tutti, e non passa inosservato nemmeno a quelli di Marcello Lippi, che lo chiama con sé in Nazionale. Con la Fiorentina prende parte a 37 incontri, contribuendo in modo sostanziale alla conquista della salvezza all’ultimo turno di campionato. L’anno successivo è quello del grande salto alla corte di Fabio Capello, allenatore della Juventus. Nei primi anni – quelli corrispondenti al processo Calciopoli – viene utilizzato col contagocce, dal momento che la corazzata bianconera può vantare una difesa di ferro, forte dei pilastri centrali Thuram e Cannavaro e dei laterali Zambrotta e Zebina. Il suo completo inserimento avviene nel 2006-2007, quando la Juventus, affidata a Didier Deschamps, disputa il suo primo campionato nella serie cadetta, in virtù della penalizzazione inflitta alla società. Con il ritorno in serie A dei bianconeri arriva la nuova chiamata in azzurro e il suo primo gol nel massimo campionato: il 2 marzo contro il Cagliari siglato al novantesimo minuto.

Da questo momento in poi la sua carriera è in continua ascesa: segna le sue prime reti europee e diventa un pilastro inamovibile della nuova Italia affidata a Donadoni, che dopo la spedizione europea del 2008 lascerà il posto nuovamente a Marcello Lippi in occasione dei mondiali Sudafricani. I primi successi a livello di club arrivano soltanto con l’avvento di Antonio Conte in qualità di allenatore della Juventus. Due scudetti in fila, e un terzo distante soltanto una manciata di punti sono un ottimo bottino, arricchito da due Supercoppe Italiane. A livello di nazionale Chiellini è protagonista della grande cavalcata azzurra agli europei del 2012, in cui l’Italia raggiunge la finale contro la Spagna, persa successivamente per quattro reti a zero. Stando a quanto dichiarato in una recente intervista, il modello a cui si ispira è Gaetano Scirea, juventino doc. scomparso prematuramente all’età di 36 anni. Chiellini confessa di desiderare che i tifosi Juventini lo vedano proprio come il buon vecchio “Gai” così veniva soprannominato Scirea un esempio come uomo e come calciatore. Questi concetti sono stati ribaditi nel libro scritto in collaborazione con Pierangelo Sapegno, intitolato Cè un angelo bianconero – Il mio maestro si chiama Scirea, edito da Mondadori.

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