SFIDE/ I match tra Italia e Inghilterra: Cesare Prandelli, Dino Zoff e Gigi Buffon. Riassunto ultima puntata 30 maggio 2014

- La Redazione

Va in onda lultima puntata di Sfide Mondiali i nostri avversari amatissimi, il programma condotto da Alex Zanardi che questa settimana parlerà del confronto con l’Inghilterra

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Foto: InfoPhoto

La puntata di Sfide speciale Mondiali 2014 condotta da Alex Zanardi su Rai Tre e relativa a questo venerdì 30 maggio 2014, è dedicata alle sfide che ci sono state nel corso della storia della Nazionale Italiana contro lInghilterra. Zanardi racconta come gli Inglesi essendo stati gli inventori del gioco del calcio, si sono sempre considerati dei maestri tantè che decisero di non partecipare alle prime edizioni dei Mondiali che videro trionfare lItalia di Pozzo sia nel 1930 che nel 1934. Dopo queste vittorie, lItalia che guardava dal basso verso laltro lInghilterra, ebbe modo di sfidarla in trasferta venendo sconfitti per 3-2. Un risultato considerato positivo allepoca in quanto lInghilterra veniva considerata come una meta inarrivabile e che per lappunto sembrava con questa sconfitta di misura poter essere raggiunta. Cosa che però non avvenne per tantissimi anni come testimonia una pesante sconfitta per 4-0 rimediata a Torino nellambito di una amichevole. Fu una vera e propria lezione che per essere vendicata dovranno passare alcuni decenni. Siamo nel 1973 si gioca a Wembley unamichevole tra lInghilterra e lItalia. La Nazionale Italiana aveva un certo spessore tecnico potendo contare su diversi giocatori dalle grandi qualità come Gigi Riva, Gianni Rivera e Fabio Capello. Proprio in quello nel Regno Unito cera una importante cerimonia ossia le nozze delle principessa Anna, unica figlia femmina della Regina Elisabetta. Lambiente era abbastanza ostile con la squadra inglese che era praticamente certa della vittoria anche perché non avevano mai perso con lItalia e la volevano dedicare alla principessa. Inoltre, la stampa inglese e lopinione pubblica vedevano gli italiani come dei camerieri. Questo prendeva spunto dal fatto che lattaccante Giorgio Chinaglia prima di diventare un calciatore aveva fatto il cameriere nel ristorante del padre proprio in Inghilterra. Fu una partita nella quale gli inglese cercano di esprimere il loro solito calcio fatto di grande fisicità, di tanti cross in area di rigore e mischie furibonde. In quella partita la difesa fu messa sotto pressione e soprattutto Dino Zoff ebbe molto da fare con continue uscite aeree. Tuttavia lItalia non rinunciava ad attaccare soprattutto con Riva. Succede così che all87 un rapido contropiede orchestrato da Capello e Chinaglia consente proprio al centrocampista di battere Shilton. Capello ricorda la grande gioia della gente che viveva a Londra giacchè cera anche un grande significato di rivalsa sociale in quella vittoria e non a caso gli Azzurri vollero dedicare la vittoria a tutti i camerieri italiani. La possibilità della rivincita venne offerta allInghilterra nel 1976, in una gara per la qualificazione ai Mondiali 1978. La gara si gioca a Torino con lItalia che sta per gettare le basi per un nuovo ciclo che poi porterà Bearzot ad essere Campione del Mondo nel 1982. Tra i tanti talenti ci sono linarrestabile Franco Causio, vero funambolo delle corsie laterali, Roberto Bettega, Marco Tardelli e tanti altri. La gara si gioca in un Olimpico strapieno e lItalia propone un gioco propositivo schiacciando nella propria area lInghilterra. Ci saranno tante occasioni per sagnare ma toccare farlo ad Antognoni su calcio di punizione con deviazione determinante di Keegan che spiazzerà lestremo difensore Shilton. Il raddoppio arriverà a seguito di unazione corale che lo stesso Bettega che la finalizzerà, indicherà come una tra le più belle della storia della Nazionale. Causio con un tocco sopraffino libera sulla corsia Benetti che va sul fondo per mettere in mezzo un cross sul quale si butta Bettega che di testa fa secco Shilton prendendolo di contro tempo. LItalia vince 2-0 e vai ai Mondiali del 1978 dove arriverà quarta proponendo però un gran calcio. Nel 1980 nellambito degli Europei lItalia, padrone di casa e grande favorita, è nello stesso girone dellInghilterra. La gara si gioca a Torino e gli Azzurri sono costretti a sopportare una grande tensione per via dello scandalo scommesse che scoppio il 23 maggio 1980 con gli arresti in diretta di alcuni calciatori e con Bearzot che dovette fare a meno di giocatori in grande spolvero come Bruno Giordano e Paolo Rossi. Nonostante ciò lItalia riuscì a vincere per 1-0 con rete di Tardelli dopo una gara molto complesso per le suddette situazioni. Zanardi cita quello che succede il 29 maggio 1985 con la tragedia dellHeysel con la morte di 39 tifosi nella finale di Coppa dei Campioni tra la Juventus ed il Liverpool. La conseguenza fu il pugno duro nei confronti degli hooligans con squalifiche per le squadre inglese per 5 anni dalle competizioni europee. Il successivo scontro tra Italia ed Inghilterra avviene nei Mondiali del 1990 nella finale per il terzo e quarto posto con la vittoria degli Azzurri con reti di Baggio e Schillaci intervallate dal momentaneo pareggio di Platt. Una gara sulla quale cera molto attenzione per i fatti di cinque anni prima ma che fu estremamente corretta con il gesto a fine partita con le due squadre a fare lola insieme. Alcuni dei reduci di quella spedizione raccontano di come ci fu grande rammarico perché cera la netta sensazione di avere la squadra più forte di tutte. Altro grande scontro avviene sempre a Wembley nel 1997 per le qualificazioni ai Mondiali. Fu un incontrano che come raccontano i vari Ferrara, Cannavaro e Costacurta, somigliò ad un assedio spezzato soltanto dal guizzo di Gianfranco Zola che regalo l1-0 con cui si concluse il match. Zola che poi risulterà essere uno degli stranieri più amati dai tifosi inglesi, meritandosi lappellativo di Magic Box. Lultimo atto di questa puntata di Sfide è relativo ai quarti di finale di Euro 2012 con lItalia allenata da Cesare Prandelli che impostò la partita su grande ritmo e gioco propositivo. Una gara nella quale lInghilterra allenata da Hogdson badava soltanto a difendere e magari sfruttare qualche situazione favorevole. Dopo due pali per lItalia e tantissime occasioni sprecate si va ai tanto temuti rigori con il cucchiaio di Pirlo, le prodezze di Buffon ed il rigore decisivo di Diamanti che mandarono lItalia alle semifinali. La puntata termina con lintervista che Zanardi fa a Prandelli in vista dei Mondiali in Brasile e nella quale fissa lobiettivo di passare il turno e quindi essere pronti per arrivare in fondo.

I Mondiali di calcio chiamano e Sfide risponde. Il programma di Rai Tre, in onda questa sera alle 21.05, è giunto al suo ultimo appuntamento. Si concluderà così il ciclo Sfide Mondiali i nostri avversari amatissimi, che vedrà come ospite speciale il nostro commissario tecnico, Cesare Prandelli. Alla vigilia dellimpegno (e delle convocazioni ufficiali dei 24 che andranno in Brtasile) si parlerà degli azzurri e degli impegni passati con lInghilterra, che lItalia ha pescato nel girone insieme alla Costa Rica e allUruguay. Ad arricchire il racconto troveremo le testimonianze di Dino Zoff, Peter Shilton e Fabio Capello. Oltre a loro, ecco anche Tardelli, Bettega, Antognoni e Cuccureddu. Insomma, lappuntamento è imperdibile e per chi volesse seguirlo in diretta streaming basta cliccare qui

E tutto pronto per lultima puntata di Sfide Mondiali i nostri avversari amatissimi, il programma di Rai Tre condotto da Alex Zanardi che questa settimana sarà dedicato al confronto con l’Inghilterra. Ospite speciale dellatteso appuntamento sarà il ct della Nazionale italiana Cesare Prandelli che, in vista del Mondiale brasiliano, descriverà le sensazioni che accompagnano un allenatore alla vigilia di eventi di questa portata. E il primo impegno degli Azzurri nel torneo di questa estate sarà proprio con  loro, i maestri del calcio. A parlare di quanto accaduto durante le partite del passato ci saranno altri storici ex giocatori, dai due portieroni Zoff e Shilton, più il giocatore forse più rappresentativo nella storia degli scontri con la perfida Albione, e cioè Fabio Capello. Oltre a lui, anche Tardelli, Bettega, Antognoni e Cuccureddu parleranno dei Mondiali del 78, in cui l’Italia sconfisse lInghilterra con un secco 2-0, per poi passare al primo turno degli Europei del 1980 quando gli azzurri superano di misura gli avversari. Eccoci poi ai Mondiali italiani del ’90, dove le speranze azzurre si infrangono in semifinale, fino ad arrivare alle qualificazioni ai mondiali del 1998 quando andiamo a vincere proprio in Inghilterra per 1-0. Infine il ricordo più recente, cioè i quarti di finale degli Europei 2012: lo commenteranno Prandelli, Buffon e Diamanti.

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