REPORT/ Le Casse previdenziali e il “grande fratellino”. Puntata 2 giugno 2014

- La Redazione

Una nuova puntata di Report è andata in onda ieri sera su Rai 3. Vediamo quali sono state le inchieste presenti nella trasmissione di Milena Gabanelli: il riassunto e i temi trattati

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Milena Gabanelli (Infophoto)

Report compie 17 anni e nella puntata di ieri sera ha fatto un resoconto della sua storia e di cosa è cambiato durante questo periodo. Il primo servizio parla di droni che vigilano dall’alto tutto ciò che accade: il “grande fratellino” ha un mercato che è cresciuto del 600%, Israele e Usa sono i più grandi clienti e tanti altri Stati hanno la stessa intenzione. In Italia si progetta di far diventare Sigonella il centro di produzione di questi piccoli velivoli, sui quali però non esistono regolamentazioni. I droni sono molto silenziosi e quindi potrebbero violare la privacy sia del semplice cittadino come del personaggio politico, quindi necessitano di una regolamentazione che è stata scritta dall’Enac secondo cui è necessario un patentino e l’assicurazione, ma ancora non si sa chi è che deve dare il documento. La mancanza di regolamentazione tuttavia determina anche l’impunibilità ad oggi di chi ne fa un uso improprio. A seguire ecco l’inchiesta principale, quella che riguarda le cassa previdenziali dove finiscono i soldi dei contributi pagati dai medici e altri liberi professionisti. Per i medici si parla di 14 milioni di euro che vengono gestiti in modo sconsiderato. Il servizio parte della lectio magistralis tenuta alla Bocconi di Milano da Flavio Briatore, che intervistato dal giornalista perde il formalismo e non risponde sui suoi procedimenti giudiziari, e anzi afferma che “con i soldi si può mandare al quel paese chiunque”. La Bocconi ha cattedre sponsorizzate da grandi consorterie bancarie come quella della Lehman Brothers che ha “acquistato” quella di Maurizio Dallocchio, ex consigliere di ENPAM. Il professore ha laureato centinaia di “bocconiani” e rischia un processo per truffa aggravata e ostacolo alla vigilanza. Per il magistrato ha ingannato il CDA che ha acquistato obbligazioni senza garanzia e rinuncia ai rendimenti di altri titoli: 250 milioni sono stati tolti alle pensioni dei medici. L’ENPAP è un ente privato che gestisce soldi pubblici ma il bilancio non è facile da comprendere e il prof. Gian Gaetano Bellavia, esperto di diritto penale dell’economia, prova a sbrogliare la matassa. Le informazioni sono stratificate sotto e non sono decifrabili. Hanno anche trovato un escamotage per nascondere le perdite e non la dichiarazione. Venti milioni sono stati dati alla GBDA che è proprietà di Dallocchio, per cui rischia 5 anni. Giansalvo Schiccitano ex componente del Cda lamenta azioni grossolane all’interno del consiglio, fatte per distrarre su altre questioni gli stessi componenti. Per Enasarco dimostrare di poter pagare le pensioni per i prossimi 50 anni, secondo quando imposto dalla legge Fornero, diventa un problema e quindi si inventano 100 mila medici inesistenti. Giancarlo Pizza dell’Ordine dei Medici di Bologna lamenta carenze nel sistema di controllo. Le casse quindi erano rimaste vuote per investimenti sconsiderati fatti a partire dagli anni ’70. Scicchitano mette in guardia anche gli altri enti perché vigilino sulle loro casse. Brunetto Boco è il presidente Enasarco e gestisce 7 miliardi di euro e l’intervistatore gli chiede perché ha spedito 70 milioni di euro destinati ai pensioni alle Mauritius, investiti in un fondo che poi ha “scoperto” che avevano a che fare con il fondo Athena. Da questo fondo Confcommercio ha chiesto soldi in prestito nel 2012 ( si parla di 100 milioni di euro) da restituire in 3 rate. Nel continuare l’intervista a Boco, ammette che il prestito era stato chiesto per far fronte al pagamento di milioni di pensionati agenti di commercio: i soldi non ci sono. Maggi la definisce un azione finanziaria proficua perché oggi vale il doppio di quando è stata investita. Un operatore finanziario anonimo parla di questo fondo come quello da cui prendere soldi per la scalata alla Banca Popolare di Milano, nella persona di Mincione che ottiene questi soldi attraverso un veicolo finanziario chiamato Anthracite e si tratta di più di 65 milioni di euro. Mincione riesce a prendersi l’8% di BPM, aiutato da un altro italiano che sta a capo di Barclay, il dott.Marsaglia. Il vicepresidente Enasarco, Andrea Pozzi si è dimesso nell’ottobre del 2013 proprio per aver denunciato l’affare BPM. E spunta il nome di Marcello Dell’Utri per l’acquisto di una quota di MPS e per il suo salvataggio, dove Mincione perde 17, 6 milioni di euro, a fronte di un investimento di 40 milioni a fine 2012. Il buco di Enasarco si allarga fino ad arrivare a 500 milioni di euro, provocato dall’acquisto di Anthracite di 780 milioni, che aveva la garanzia di Lehman Brothers. Quando questa fallisce nel 2008 cade anche la garanzia e si crea l’enorme buco di Enasarco. Per coprire l’acquisto di Anthracite si spendono ulteriori 400 milioni di euro. La ricerca della garanzia finisce in operazioni di ingegneria finanziaria che allarga il buco fino a 800 milioni di euro tra penali e finte garanzie. Enasarco quindi ha fatto in realtà nuovi investimenti e non ha trovato nessuna garanzia. Massimo Caputi vice presidente Prelios, conferisce gli investimenti strutturati di Enasarco proprio alla sua società in GWM. Lo stesso Caputi ha un resort nella campagna toscana dove il giornalista si reca e trova proprio Boco, suo amico. Anche il patrimonio immobiliare di Enasarco è al centro di vendite senza controllo. La realtà è che le case dell’Ente (circa 17.000) vengono vendute con lo sconto del 30% e con pagamenti in contanti in 2 trance, e con il benestare di un notaio compiacente che non fa nessuna segnalazione antiriciclaggio.

Sono due le inchieste principali di Report che andremo a vedere nel corso della puntata in onda questa sera alle 21.05 su Rai Tre. Nella prima, Cassa continua, a cura di Alberto Nerazzini in collaborazione con Davide Fonda, si parlerà delluniverso delle Casse previdenziali che, in un intreccio clamoroso tra finanza, immobiliare, sindacati, politica e strutture offshore si legge sul sito della trasmissione condotta da Milena Gabanelli si rendono protagoniste di operazioni spregiudicate e dannose, e magari si mettono a disposizione del predone di turno. La seconda inchiesta è invece a cura di Paolo Mondani e si intitola Il grande fratellino: in questo caso si parlerà di droni e del dibattito sorto nelle ultime settimane intorno ai piccoli aerei senza pilota. Anche questa puntata di Report potrà essere seguita in diretta streaming sul sito ufficiale della Rai. Clicca qui per vedere la diretta

Questa sera su Rai 3 va in onda una nuova puntata di Report. Sul sito della trasmissione di Milena Gabanelli è possibile già vedere quali sono i temi che verranno affrontati nelle inchieste. Si comincia dalla casse previdenziali, che gestiscono un patrimonio di oltre 61 miliardi di euro. In mano hanno il futuro dei lavoratori, che sono i loro creditori, i loro unici stakeholders. E invece – in un intreccio clamoroso tra finanza, immobiliare, sindacati, politica e strutture offshore – succede che le Casse si rendono protagoniste di operazioni spregiudicate e dannose, e magari si mettono a disposizione del predone di turno. Rischiano perdite devastanti nella finanza strutturata e contraddicono la natura pubblica della loro attività, si legge nella presentazione dellinchiesta Cassa continua di Alberto Nerazzini, che promette di svelare i restroscena di alcune misteriose scalate bancarie e operazioni offshore.

Di tuttaltro genere linchiesta di Paola Mondani dal titolo Il grande fratellino, riguardante i droni, ormai non più mezzi con sole applicazioni militari, ma anche civili. Se nè parlato addirittura per consegnare i prodotti acquistati via internet, sta di fatto che già in agricoltura, nellambito della protezione civile e della realizzazione di prodotti televisivi e cinematografici se ne fa uso e si comincia a parlare di una regolamentazione del loro uso, con una sorta di patente. Certo è che è facile pensare che saremo spiati sempre, come il titolo dellinchiesta sembra suggerire.

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