LA GABBIA / Puntata 4 giugno 2014: lo scandalo del progetto Mose e le grandi opere. Riassunto

- La Redazione

Questa sera torna su La 7 lappuntamento con La gabbia, la trasmissione di Gianluigi Paragone. Seppur ci siano delle anticipazioni, al momento non si sa ancora chi saranno gli ospiti

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Gianluigi Paragone conduce "La gabbia"

LA GABBIA, PUNTATA 4 GIUGNO 2014 Nella puntata di mercoledì 4 giugno 2014 della trasmissione La Gabbia condotta da Gianluigi Paragone sono presenti come ospiti lex Ministro dellEconomia Giulio Tremonti, il sottosegretario Enrico Zanetti di Scelta Civica, Elly Schlein eletto al parlamento europeo nelle liste del Partito Democratico, Paolo Ferrero segretario di Rifondazione Comunista e la blogger Veronica Gentili nonché attrice. Viene mandato in onda con lo scandalo esplose poche ore fa e che riguarda il comune di Venezia per quanto concerne il progetto Mose con il sindaco finito in arresto e con la richiesta di arresto che pende anche ai danni dellex Governatore della regione Veneto Galan di Forza Italia. Zanetti sottolinea come si avvertisse nellaria lo scoppio di questo scandalo sottolineando come sia necessario andare a rivedere i regolamenti sugli appalti al fine di debellare questo problema italiano. Tremonti parla di come ci sia un problema economico con una crisi che ormai dura da 7 anni e di come la finanza e larrivo nel nostro mercato da parte dei Paesi Asiatici abbiano fatto solo del male. Ferrero ritorna sullargomento Mose facendo presente come le grandi opere comportino grandi mazzette e tra laltro sottolinea come il progetto fosse poco utile se non dannose paragonandolo alla Tav. Ferrero aggiunge come sia necessario prevedere linserimento di una tassa sulle grandi ricchezze. La Gentili sottolinea come per il momento il Governo Renzi stia dando delle risposte ai problemi anche se assomigliano più a dei cerotti piuttosto che ad una cura vera e propria mentre Tremonti cita alcune cifre che rendono il senso di come lEuropa non possa essere competitiva in quanto ha il 5% della popolazione del Mondo, il 25% della produzione ed il 50% del debito pubblico. Tremonti fa presente come occorrerebbe vietare alle banche di speculare ricordando come la loro principale funzione sia quella di prestare i soldi. Viene quindi mandato in onda un servizio che mette in risalto i problemi dellagricoltura con delle immagini in cui si vedono contadini che preferiscono buttare il proprio raccolto. Nasce una discussione dai toni anche piuttosto accesi tra Tremonti e Ferrero che si lanciano reciproche accuse sul rispettivo operato quando erano al Governo nelle vesti di Ministro. Poi Tremonti evidenzia come il debito pubblico sia nato in Italia per seguire il fenomeno di emigrazione dal Sud al Nord mentre per Ferrero lorigine avviene quando agli inizi degli anni ottante si dice si scorporare Bankitalia dal Ministero dellEconomia. Tremonti poi si scaglia nuovamente contro le banche e lex Presidente del Consiglio Monti che le avrebbe favorite. Pronta la replica di Ferrero che gli chiede il perché la formazione politica di cui faceva parte lo stesso Tremonti lo abbia sostenuto. Zanetti sostiene che il debito pubblico italiano sia lievitato in maniera incontrollabile soprattutto in ragione dei condoni mentre Schlein fa presente come questa non sia lEuropa auspicata e come tantissime questioni e regole vadano riviste. Interviene anche il docente universitario Paolo Becchi vicino al Movimento Cinque Stelle, che sottolinea come a suo dire in Italia ci sia in corso un colpo di stato dal 2011 e come la grande responsabilità sia di Napolitano che per questo dovrebbe essere messo sotto accusa. Viene mandato prima in onda il classico servizio satirico e quindi uno che si occupa della situazione complessa di una famiglia di Ravenna composta anche da una persona anziana centenaria e da un invalido, sulle quali grava un provvedimento di sfratto che per il momento non è stato eseguito. In studio arriva il momento di Paolo Barnard che attacca leuro ed in particolare Romano Prodi che vorrebbe vedere in Siberia per una frase detta in passato sulla competitività dellEuropa. Poi viene mostrata una lettera nella quale ci sarebbero i diktat che lEuropa vorrebbe imporre al Governo Renzi. Secondo Schlein il problema risiede nel fatto che si cerca erroneamente di competere con il mercato cinese quando invece la chiave è quella di puntare alla qualità dei nostri prodotti. Ferrero invece crede che il problema risieda principalmente nella BCE che è lunica banca centrale al mondo a poter prestare i soldi alle banche private ma non agli Stati che sono in difficoltà. Viene quindi mostrato un grafico che sintetizza laumento della disoccupazione in Italia dall8,6% del 2011 allattuale 13,6% con laggiunta di quello giovanile ormai arrivato al 46%. Dopo uno stacco pubblicitario è la volta di un servizio che pone il focus su i metodi dellagenzia delle entrate che alle volte seguono un percorso di giustizia sommaria. Secondo Zanetti il problema è che la lotta allevasione fiscale sia diventata una sorta di caccia al gettito mentre Gentili rimarca come il fisco sia un nemico pronto anche a fregare la gente. In studio arriva il blogger Salvo Mandarà per parlare della riunione della Bildeberg con Rotta del Partito Democratico che non sembra convinto dellargomento giacchè occorre decidere se credere ai complotti oppure nella democrazia. Rotta infatti sottolinea come lo Stato pagherà molto presto (entro il prossimo 21 settembre) i 63 miliardi che deve alle aziende private. Mandarà ritorna sulla riunione della Bildeberg che definisce un covo di criminali che gestisce e decide sui colpi di Stato. Mandarà vorrebbe sapere perché erano presente Mario Monti che definisce un criminale e la Maggioni. Si passa a parlare del M5S con le critiche per la decisione fare unalleanza con Farage con i vari ospiti che evidenziano come tra i due partiti non vi siano punti di contatto a livello programmatico. Per Becchi invece laccordo è positivo proprio per contare di più nellambito delleuroparlamento. Schlein si dice preoccupato da Farage soprattutto per il fatto che ha come obiettivo anche quello di aumentare le risorse militari. La trasmissione si chiude con il nuovo intervento da parte di Barnard, il tocco comico di Pravettoni ed il pezzo musicale di Paragone.

Manca pochissimo allinizio di una nuova puntata de La Gabbia, condotta come sempre da Gianluigi Paragone su La7 e visibile anche in diretta streaming video sul sito ufficiale dellemittente. Ora accelerare, non festeggiare, ha detto Matteo Renzi nella conferenza stampa allindomani dellesito delle elezioni europee del 25 maggio scorso. Ma questa accelerazione, si chiede la trasmissione, verrà messa in atto anche per la risoluzione dei problemi che affliggono da tempo il nostro paese, dai No Tav della Val di Susa agli operai del Sulcis e tante altre categorie di lavoratori in attesa di risposte concrete da parte della politica?. Ancora non sono noti gli ospiti che tenteranno di rispondere al quesito posto, ma senza dubbio non mancherà Paolo Hendel nei panni del magnate Carcarlo Pravettoni. Clicca qui per seguire la diretta streaming de La Gabbia

Questa sera torna su La 7 lappuntamento con La gabbia, la trasmissione di Gianluigi Paragone. Al momento non si sa ancora chi saranno gli ospiti della puntata di oggi, ma è molto probabile che si darà attenzione ancora una volta ai problemi delleconomia e del lavoro. Solo ieri sono arrivati i nuovi dati Istat che descrivono una situazione davvero drammatica per loccupazione italiana, specie tra i giovani. Domani è inoltre atteso il board della Bce, con cui Draghi potrebbe annunciare nuove misure. I mercati seguono con trepidazione lattesa. Il timore è che le decisioni dellEurotower possano giovare al sistema finanziario e bancario, ma non a quello delle imprese e delle famiglie, che ancora fanno i conti con una pesante situazione recessiva.  Di sicuro non mancheranno gli interventi di Paolo Barnard e la satira di Paolo Hendel nei panni di Carcarlo Pravettoni.



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