ANNOUNO / Il governo Renzi, lo scandalo Mose e l’Ilva di Taranto. Puntata 5 giugno 2014

- La Redazione

E andata in onda ieri sera, giovedì 5 giugno 2014, la quinta e ultima puntata di “Announo”, il programma condotto da Giulia Innocenzi su La7. Il tema: Renzi significa speranza?

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Giulia Innocenzi e Michele Santoro

E andata in onda ieri sera, giovedì 5 giugno 2014, la quinta e ultima puntata di “Announo”, il programma condotto da Giulia Innocenzi su La7. Il tema: Renzi significa speranza? La risposta ha provato a darcela Michele Santoro nella sua introduzione, con una lettera aperta al premier. Il giornalista si chiede se ci siano possibilità per progetti e appalti futuri, dati i recenti scandali. Sottolinea poi la situazione della Rai, a cui Renzi vuole tagliare 150 milioni in nome del risparmio. Secondo Santoro, il problema della Rai sono i programmi stessi. Riporta la sua esperienza negativa ai tempi di Annozero, in cui era stato pagato per andarsene. Ricorda poi i grandi esclusi da mamma Rai: Biagi, Luttazzi, la censura de “Il caimano” di Moretti. il momento della nostalgia, della Rai con un solo canale e un solo varietà: un varietà però culturale, in cui si anticipavano i cambiamenti del paese. Dopo una battuta e un parallelismo tra Matteo Renzi e Don Matteo, il conduttore saluta e ringrazia il pubblico per aver seguito il programma fino allultima puntata della stagione. Segue la copertina di Bertazzoni, che questa volta intervista alcuni giovani in un locale dove si svolgono feste per addii al celibato e nubilato. Ne emerge uno spaccato dei trentenni doggi: vogliono sposarsi, cercano lavoro, chi invece il lavoro ce lha si considera un privilegiato. Emerge tuttavia tanto ottimismo per il futuro. Vengono salutati gli ospiti: i ragazzi presenti in studio come opinionisti si confrontano in questa puntata con Elisabetta Gualmini, docente universitario e editorialista de La Stampa e Marco Travaglio. A metà puntata interverrà anche il critico darte Vittorio Sgarbi. Si comincia parlando del Mose, dei 35 arresti e dei 100 indagati. Marco Travaglio si scaglia contro i colleghi giornalisti e fa ammenda lui stesso: troppo spesso ci si è concentrati sul problema Grillo, sugli ottanta euro in busta paga, sulle auto blu in vendita su Ebay tralasciando linformazione reale. Travaglio si chiede il perché parlare di fumo, quando che cè chi ancora si accanisce sul poco che rimane del nostro paese per spremerlo fino allosso: ci preoccupiamo di trovare pochi milioni di euro da qualche parte e poi scopriamo che il Mose ci costa 6 miliardi. Elisabetta Gualmini ribatte con toni più pacati: è uno scandalo, ma bisogna andare avanti. La professoressa spiega poi che a Venezia è stata fatta una legge ad hoc per permettere di dare appalti senza prima fare gare. Travaglio ribatte che il Mose è stato fatto per rubare, e che lappalto è lultimo dei problemi. Si confronta poi con una ragazza che lo accusa di tendenziosità, parlando delle difficoltà del mestiere di giornalista. Interviene unattivista veneziana, Marta, che esplica nel dettaglio i punti oscuri dellamministrazione della Serenissima. Ne nasce un dibattito con la Gualmini, che sostiene che la responsabilità di Renzi in questa faccenda sia nulla, e che le grandi opere non sono sinonimo di corruzione. Prosegue il confronto fra i ragazzi e Travaglio. Si parla nuovamente dellIlva di Taranto con un servizio ricco di testimonianze. Ripercorriamo assieme agli abitanti la storia di Taranto, che fino agli anni 60 vantava un litorale pieno di stabilimenti. Poi, sono arrivate lindustria e la marina militare. Interviene in studio Vittorio Sgarbi, che parla delle bruttezze tutte italiane. Firenze, La Spezia, Termoli, Roma: il critico ci propone un viaggio nelle scelte scellerate delle amministrazioni locali. Dopo un servizio sul degrado di Scampia, i ragazzi si confrontano in studio. Cè chi si sente deluso da una classe politica che ha sempre fatto i suoi interessi e chi si sente ottimista per il futuro. Lattivismo, sia politico che personale, può farci uscire dalla crisi. Si respira la voglia di fare di questi ragazzi, ma non mancano le critiche mosse dalla Guelmini: Attenzione a generalizzare, Monti ci ha salvato dal baratro , ribatte, riferendosi al giudizio forte dei ragazzi verso i governi precedenti. Interviene di nuovo Sgarbi mostrando alcune slide. Ne segue un servizio su di unescort che guadagna 12000 euro al mese, e su alcune ragazze che partecipano a un provino per diventare accompagnatrici di uno sceicco in viaggio in Italia. Entrambi i mestieri richiedono, in qualche modo, la vendita della propria immagine: ne nasce un nuovo dibattito fra i ragazzi, che poi verte sulle proprie esperienze e aspirazioni. Gualmini e Travaglio intervengono nuovamente, e la puntata si chiude con le vignette ironiche di Vauro.

Va in onda questa sera in diretta su La7, giovedì 5 giugno 2014, la quinta e ultima puntata di Announo, il programma ideato da Michele Santoro e condotto in prima serata da Giulia Innocenzi. Dopo il risultato delle elezioni europee e mentre lEuropa continua a mandarci le sue raccomandazioni, lunica concreta possibilità per il futuro del Paese sembra essere Matteo Renzi. Ma è davvero così? Lestensione del bonus Irpef alle famiglie numerose è saltata e la Corte dei conti ha ricordato ancora una volta che il 21% delleconomia italiana è sommerso e che la pressione fiscale ha raggiunto nuovi livelli record. Cosa accadrà nei prossimi mesi? “Speranza=Renzi?” è la domanda a cui si tenterà di rispondere durante il conclusivo appuntamento con Announo, in onda stasera alle 21.10 su La7. I 24 giovani si confronteranno con gli ospiti della serata, cioè il critico darte Vittorio Sgarbi, il giornalista Marco Travaglio e la politologa Elisabetta Gualmini. Nel corso della puntata Vauro e Gianni Dragoni racconteranno a loro modo lattualità, mentre Michele Santoro introdurrà la puntata. Si potrà interagire come sempre anche su Twitter, dove il pubblico potrà scegliere (utilizzando lhashtag #stocon ed il nome della persona scelta tra i 24) il giovane che avrà lultima parola con uno degli ospiti presente in studio.



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