STRISCIA LA NOTIZIA/ Video, Luca Abete e il parco nazionale del Vesuvio

- La Redazione

Anche ieri sera, giovedì 5 giugno 2014, Ficarra e Picone hanno aperto tra gli applausi una nuova puntata di Striscia la Notizia. Ecco nel dettaglio tutti i servizi che abbiamo visto. 

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Ficarra e Picone - Striscia la notizia

Anche ieri sera, giovedì 5 giugno 2014, Ficarra e Picone hanno aperto tra gli applausi una nuova puntata di Striscia la Notizia. Ecco i servizi che abbiamo visto: a Busto Arsizio, in provincia di Varese, il mago Casanova ha individuato una struttura misteriosa, un palaghiaccio che avrebbe dovuto essere pronto già nel 2011 e per il quale sono stati già spesi più di due milioni di euro, mentre altrettanti servirebbero per portarlo a termine. Oggi, invece, si parla addirittura di una possibilità di cambio di destinazione d’uso per trasformarlo in moschea. Il Bruno Vespa di Striscia, invece, è sempre on the road, a caccia di politici dei diversi partiti, dal Movimento Cinque Stelle a Forza Italia, al PD. L’argomento centrale è quello delle mazzette per il MOSE di Venezia. Edoardo Stoppa è tornato per la seconda volta presso un allevamento di cagnolini alquanto problematico, per mostrare come oggi la situazione sia migliorata. La segnalazione era arrivata a Striscia in merito a un allevatore di cani e di uccelli che deteneva tutti gli animali in strutture assurde. L’allevamento di uccellini, inoltre, era esclusivamente ad uso alimentare. Tutte queste informazioni erano state confermate dall’intervento di un attore inviato da Striscia per capire meglio quale fosse la situazione. A breve, dunque, ecco il sequestro da parte delle forze dell’ordine, che hanno fermato quell’allevamento dalle condizioni igieniche inaccettabili. A Visano (Brescia) è andato invece il Gabibbo, per occuparsi di un impianto energetico a biogas. L’impianto, finalizzato alla raccolta e trasformazione in energia elettrica delle deiezioni, era stato costruito 12 anni fa, avrebbe dovuto rendere più di due milioni di euro l’anno ed era costato più di 15 milioni di euro. Ad oggi però la situazione è di totale abbandono sia per quanto riguarda le vasche che per le cisterne dell’impianto. Luca Abete si è recato nel Parco Nazionale del Vesuvio per parlarci di un’area inquinata, dove sono presenti numerose balle di stoffe fatte con scarti di lavorazioni industriale e tessile, lasciati lì in uno stato di totale abbandono, come se fossero ormai diventate parte dell’ecosistema (clicca qui per vedere). Sparsi un po’ ovunque si trovano inoltre rifiuti solidi urbani che sono andati a riempire una cava che nel 2000 era stata trasformata in una discarica temporanea che sarebbe dovuta durare un solo anno, eppure oggi, a distanza di 14 anni, i rifiuti ancora sono lì. Abete è andato a parlare anche con il giornalista Francesco Emilio Borrelli, che ha voluto denunciare questo scempio ambientale creato molti anni fa e rimasto lì nonostante il succedersi di diversi governi, sindaci ed amministrazioni regionali. Eppure a poca distanza da quei rifiuti c’è un vero e proprio tesoro, ed è stato il dott. Gennaro Barbato ad illustrarlo ad Abete. Si tratta dell’antica strada che conduceva da Pompei a Nola, oltre a tre ville di epoca romana del I secolo a.C. e di enorme valore. Qui si potrebbe dunque realizzare un vero e proprio parco geo-archeologico. Migliaia di euro sono stati spesi per portare alla luce le strutture, eppure la situazione al momento resta statica. Ecco dunque che al disastro ambientale si aggiunge anche quello archeologico. Cristian Cocco è tornato a Cagliari per informarci delle novità in merito all’affitto per la sede del PD, che non veniva pagato da circa 27 mensilità, per un debito dell’ammontare di circa 20.000 euro. Finalmente i proprietari sono riusciti ad ottenere il dovuto, ma solo grazie all’intervento di Striscia la Notizia. Infine Jimmy Ghione si è nuovamente recato dal parroco della chiesa di Ponte Milvio a Roma, una delle più sponsorizzate del mondo, con impalcature di pubblicità, ma senza operai a lavorare all’interno. Don Fabrizio ha assicurato questa volta che i lavori finiranno entro la fine dell’estate.



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