INSTRUCTIONS NOT INCLUDED/ Un film per “riscoprire” il dono nascosto in ogni figlio

- Claudia Cabrini

Dopo aver registrato pubblico e incassi da record in America, il film messicano diretto da Eugenio Derbez è arrivato anche in Italia. La recensione di CLAUDIA CABRINI

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Una scena del film
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Opera prima del volto televisivo messicano Eugenio Derbez, che qui vediamo anche nei panni di primo protagonista, è arrivato nelle sale cinematografiche italiane Instructions not included, che da mesi ormai vanta di aver conquistato il cuore di tutta America, sbancando al botteghino con un incasso superiore ai 50 milioni di dollari, e con un record di presenze nei cinema pari ai 3 milioni e 360mila spettatori. Raccontare la sinossi di questo prodotto made in Mexico, distribuito da Indie Pictures, è impresa impossibile. Tanto quanto impossibile, però, sarebbe il non lasciarsi trasportare e commuovere da quella che, ci spiega il regista Derbez, altro non è che la favola di un papà che capisce nella figlia ci stia il dono più bello e meno desiderato di sempre.

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Perché Valentin (lo stesso Eugenio Derbez, per lappunto) è un fifone. E la sua vita ne paga irrimediabilmente le conseguenze; niente impegni lavorativi, né tantomeno sentimentali. Solo e puro divertimento, senza la necessità di prender le cose troppo sul serio, perché altrimenti la paura inizia a farsi sentire. Ma come in ogni favola che si rispetti, arriva limprevisto: uno dei suoi tanti amori di una notte – bionda, americana, e dagli occhi del color del mare – gli (ri)bussa alla porta, e gli lascia una bimba; Ecco, questa è tua figlia, e dopo sei mesi è ora che tu finalmente la conosca, gli dice poco prima di scappare su di un taxi, per sempre. Ed è proprio così che lodissea di Valentin comincia, perché lui quella bimba non la vuole e allora parte per gli States, senza sapere che proprio lì avrà inizio il capitolo più bello della sua esistenza…

Progetto quasi low budget, con un dispendio di 5 milioni di dollari e una struttura progettuale costata oltre 12 anni di lavoro, Instructions not included è una di quelle commedie drammatiche che ti entrano nel cuore. Nonostante il classico tocco latino che la contraddistingue, e il peccato di un doppiaggio in lingua italiana scadente, è comunque impossibile non lasciarsi coinvolgere da quella che appare uninterminabile soap-opera piuttosto che un coinvolgente film di soli 115 minuti. Gli avvicendamenti sono tanti, e la storia è certo intricata, ma altresì semplice, per nulla complessa e, al contrario capace di suscitare sogno e fantasia, coinvolgendo grandi e piccini.

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Mi sono voluto un po ispirare al fantastico La vita è bella di Benigni, dice Derbez. Proprio da lì è nata lidea di una commedia drammatica made in Mexico. Perché quella che porto su grande schermo è una storia piena di luce, che vuole non solo insegnarci qualcosa, ma anche e soprattutto divertirci. Un cast che sicuramente favorisce la buonissima riuscita del film, con una fantastica Loreto Peralta nei panni della piccola e furbissima Maggie, la figlia tanto amata dal simpatico Valentin. E, ancora, la bella Jessica Lindsey, apprezzatissima dal grande pubblico soprattutto per i suoi più recenti ruoli in serie tv di successo come Medium e Law & Order.

Instructions not included è assolutamente un film consigliabile, da vedere in famiglia oppure così, con qualche amico, per divertirsi nella giusta maniera. Un prodotto da non perdere, capace di intrigarti quanto di commuoverti. E, soprattutto, in questa caldissima estate, è anche in grado di “rinfrescarti” con la spettacolare fotografia di un Messico tanto affascinante quanto leggero dalle mille spiagge colorate, bagnate da un mare cristallino a sua volta capace di farti sognare.

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