C’era un cinese in coma, su Rete 4 il film con Carlo Verdone e Beppe Fiorello. Video trailer

- La Redazione

Il film “C’era un cinese in coma”, interpretato e diretto da Carlo Verdone, andrà in onda su Rete 4 la sera di mercoledì 23 luglio 2014. Nel cast anche Beppe Fiorello

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C'era un cinese in coma

Stasera su Rete 4 va in onda il film Cera un cinese in coma. Nella pellicola di e con Carlo Verdone, recitano anche Beppe Fiorello, Anna Safroncik, Elisabetta Rocchetti e Marit Nissen. la storia di Ercole Preziosi (Carlo Verdone), un agente, che casualmente incontra Nicola (Beppe Fiorello), un autista che ha del talento per lo spettacolo. I due iniziano una collaborazione, ma il giovane riesce ad avere successo e si monta la testa. Viene contattato da gruppi importanti e abbandona il suo vecchio agente. Ecco il video del trailer.

Questa sera, mercoledì 23 lulgio, su Rete 4 va in onda “C’era un cinese in coma“, film del 2000 interpretato e diretto da Carlo Verdone. Al film partecipano attori di grosso calibro, tra cui Beppe Fiorello. Il protagonista del film è Ercole (Carlo Verdone) un impresario di basso profilo che ha nella scuderia, oltre a una serie di teatranti da strapazzo, un comico piuttosto apprezzato, un certo Rudy Sciacca, che si esibisce in alcuni locali periferici. Ercole è anche un padre e marito piuttosto assente, non considerato sia dalla figlia adolescente Maruska che da sua moglie Eva, proveniente dalla Russia, che spesso lo ignorano a tavola parlando solo in russo. Lagenzia di Ercole è in una fase discendente, avendo artisti superati e non di talento, ma lui ripone le proprie speranze in Rudy Sciacca, un noto comico e attore siciliano il quale, proprio prima dello spettacolo ha un incidente stradale: Ercole quindi si vede costretto a mandare sulla scena il suo autista, Nicola (Beppe Fiorello), un ragazzo mite che però lo diverte durante i tragitti in macchina con le sue barzellette, tra cui quella del “Cinese in coma”. Nicola, titubante, accetta la sfida e cerca di stupire la platea con una comicità tanto volgare da venire scambiata per comicità anticonformista. Ha successo e assume il nome in arte Niki. Partecipa a tutti i tour itineranti sia nelle piazze che in vari programmi televisivi e il successo lo prende tanto da dargli alla testa. Infatti comincia a drogarsi e a mettere nellombra il suo impresario Ercole, usandolo come autista e come suo attendente, senza condividere la popolarità e il successo con lui. Niki declina i numerosi inviti di Ercole di raccontare la famosa barzelletta del Cinese e lo mette addirittura alla berlina durante uno spettacolo, facendola narrare allo stesso Ercole. I due sono invitati da un produttore cinematografico famoso ma Niki forzatamente vi si reca da solo volendo troncare il rapporto con Ercole, cosa suggerita dagli avvocati del produttore, per fargli fare un mutamento radicale in positivo nella sua carriera.Niki diventa ancora più egocentrico e anche schiavo di alcol e droga, tanto che inizia a perdere consensi quando in uno spettacolo teatrale a Chiavari arriva ubriaco. Ercole intanto scopre il fatto che Niki ha firmato a sua insaputa dei contratti e, sentendosi tradito, non vuole più lavorare per lui. Ercole torna a Roma sconsolato e scopre che la sua famiglia nel frattempo lha abbandonato: lo ospita unamica che riesce a farlo riappacificare con sua moglie ma scopre che la figlia Maruska si è fidanzata proprio con Niki. Quando assiste a un litigio tra Niki e la sua Maruska, perché lui non la vuole mai accompagnare a casa, Ercole si infuria e si reca nella casa nuova e lussuosa di Niki per affrontarlo: lo colpisce sul volto e dà fuoco alla costosissima Porsche del comico, regalata dal produttore, nonostante le suppliche di Niki. Ercole torna a casa raccontando, questa volta “volontariamente”, la famosa barzelletta del “Cinese in coma” e rendendola ancora più prolissa, con la quale si conclude il film.

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