APES REVOLUTION/ Guerra e pace in un film dove vincono le emozioni

- Ilenia Provenzi

Nei cinema è arrivato il sequel de Lalba del pianeta delle scimmie. Un film interessante anche per i non appassionati del genere. La recensione di ILENIA PROVENZI

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Una scena del film

Un nuovo regista per un nuovo sequel: Matt Reeves dirige Apes Revolution, il film che prosegue la storia raccontata ne Lalba del pianeta delle scimmie di Rupert Wyatt, basata sul romanzo di Pierre Boulle. Dopo che un virus ha causato il tramonto della civiltà umana così come la conosciamo, lasciando il mondo in una situazione di caos, una nuova generazione di scimmie ha stabilito la sua dimora nella zona di San Francisco, Stati Uniti. Alla guida troviamo il carismatico Cesare (Andy Serkis), che ha portato la sua specie alla formazione di una comunità ben organizzata e in grado di dare del filo da torcere agli umani.

In città, un gruppo di uomini sopravvissuti al virus sta cercando una via di accesso a una diga in grado di fornire energia elettrica, ma il percorso incrocia i territori dei primati. Malcom (Jason Clarke) e la sua famiglia sono bendisposti nei confronti delle scimmie e instaurano con Cesare un rapporto di stima e simpatia, che sfocia in una vera e propria amicizia. Il bellicoso Koba, tuttavia, non condivide la benevolenza del collega Cesare e, con linganno, riesce a spingere le scimmie contro gli umani. Quando la tensione esplode, la lealtà di Cesare nei confronti di Malcom, e viceversa, non basta a scongiurare una guerra imminente.

Se il film precedente aveva puntato sul tema dellecologia, Apes Revolution affronta invece la spinosa questione della convivenza pacifica tra due razze diverse, ostacolata dai pregiudizi e dalla facilità con cui si sceglie la violenza al posto della comprensione. Tu vuoi proteggere la tua famiglia, io la mia. Lunica possibilità di difendere se stessi e le persone care è la pace, ma non tutti, purtroppo, riescono ad accettarlo. Ricorrere alle armi non porta a niente di buono, soltanto al dolore e alla paura.

Azione ed effetti speciali sono elementi forti della pellicola, che però non si basa soltanto sullestetica. Certo, il ricorso alla CGI è massiccio ma necessario, perché punta alla verosimiglianza: le espressioni facciali e i movimenti delle scimmie sono studiati nel dettaglio affinché appaiano naturali e integrati nel contesto, riducendo al massimo leffetto di finzione. Visivamente sontuoso, il film si distingue anche per lattenzione ai temi sollevati dalla storia: lamicizia, la lealtà, leterno binomio di guerra e pace. Cesare è un leader visionario, in grado di comprendere la necessità di una convivenza rispettosa, ma sa che, finché esisteranno individui come Koba, la guerra non si può evitare.

Per non cadere nel facile moralismo, la sceneggiatura dipinge entrambe le parti – uomini e scimmie – in modo sfumato, alternando le luci e le ombre. Così, quando si arriva allo scontro, la simpatia degli spettatori non sta da una parte sola e le emozioni prendono il sopravvento. È il dosaggio attento di sentimenti e azione a rendere Apes Revolution un prodotto interessante, da prendere in considerazione anche se non si rientra nella categoria degli appassionati del genere. 

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