CASA VIANELLO/ Su Mediaset Extra la sitcom che fa invidia agli americani

- La Redazione

Ogni pomeriggio dal lunedi al venerdi alle 17.20 Mediaset Extra riprogramma la divertentissima sitcom italiana Casa Vianello con Raimondo Vianello e Sandra Mondaini.

casa-vianello
Casa Vianello (Web)
Pubblicità

Chi l’ha detto che solo gli americani sanno fare situation comedy? Negli anni Ottanta e Novanta c’è stato un pullulare di produzioni nostrane rivolte a tutta la famiglia, da Nonno Felice a Finalmente soli, passando per Casa Vianello. In onda dal 1988 al 2007, il programma con Raimondo Vianello e Sandra Mondaini ha divertito per molte domeniche gli italiani. E proprio in questi mesi di repliche estive, il canale Mediaset Extra manda in onda le avventure dei coniugi Vianello, dal lunedì al venerdì alle 17.25. In queste puntate si scopre un umorismo d’altri tempi, privo di qualsiasi volgarità. Al massimo si avverte quello humour nero tipico della cifra del comico milanese: per esempio nella puntata andata in onda ieri, Giochi di ruolo, Sandra cerca in ogni modo di smuovere il marito coinvolgendolo in giochi di ruolo che rimandino a epoche storiche (gli antichi Romani, i Mille) o film (Arancia Meccanica), ma Raimondo non vuole saperne, finché non si presenta a casa dei due anziani signori un italo-americano che l’uomo scambia inizialmente per un componente di un altro gioco. L’italo-americano è in realtà un pentito di mafia inseguito da altri criminali, che vogliono eliminarlo. I gangster scovano il pentito in casa Vianello, ma anche stavolta pensa si tratti di una messinscena, almeno fino a quando non parte un colpo di pistola che frantuma un vaso. A salvare i Vianello in ostaggio ci pensano le teste di cuoio, che entrando a sorpresa nell’appartamento ammanettano i due malviventi. Anche in quest’ultima occasione Raimondo pensa sia tutto finto e rispara dalla pistola, puntandola al piede. Saranno dolori. Davvero un peccato che Mediaset non investa più nelle sitcom: prodotti Abc Family come Melissa & Joey, Baby Daddy e Young & Hungry potrebbero avere benissimo degli omologhi italiani.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità

I commenti dei lettori