PIAZZAPULITA/ Salvini: chi inneggia alla Jihad in Italia deve essere espulso o arrestato. Puntata 15 settembre 2014

- La Redazione

Riparte Piazza Pulita, anticipazioni 15 settembre 2014: il conduttore, Corrado Formigli, ha rilasciato un’intervista a Repubblica, spiegano quali saranno i temi della prossima edizione.

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Corrado Formigli conduce "Piazzapulita"

Nella puntata di lunedì 15 settembre della trasmissione di approfondimento politico Piazza Pulita, condotta da Corrado Formigli su La7 a partire dalle 21.10, troviamo in studio il segretario della Lega Nord Matteo Salvini, Kalid Chauoki del Partito Democratico, il filosofo Massimo Cacciari (ex sindaco di Venezia), Farian Sabahi de Il Sole 24 Ore, Pierluigi Battista editorialista de Il Corriere della Sera, Luca Casarini ed il generale dellesercito italiano Vincenzo Camporini. Nel servizio con cui vengono introdotti i temi del programma si parla di tutti quei cittadini italiani che sono nelle mani di organizzazioni di natura jihadista. Salvini espone la propria idea personale nonché linea del Carroccio dicendosi completamente contrario a una trattativa tesa a pagare un riscatto per liberare gli ostaggi mentre Chauoki rimarca come lItalia stia lavorando sotto traccia per riportare in Patria i propri concittadini. Battista sottolinea come storicamente nonostante altri Paesi amici abbiano preferito scegliere altre via, lItalia abbia sempre pagato riscatti e trattato. Viene quindi mandato in onda un servizio sulla Libia dove, almeno per il momento, gli islamisti moderati sono riusciti a mantenere il controllo del Paese. Sabahi sottolinea come sia necessario trovare una linea condivisa tra tutti i Paesi, in maniera tale da unire le forze. Viene quindi mostrato un servizio nel quale è stato lo stesso Formigli a toccare con propria mano la situazione, testimoniando di uno scontro tra lIsis ed alcuni componenti dei Peshmerga. Per Cacciari è piuttosto importante dare maggiore forza militare ai curdi in maniera tale che possa effettivamente contrastare lavanzata dellIsis e poi attacca loperato dellItalia e della stessa Europa, rimarcando come a suo dire non contino assolutamente nulla in quanto sta accadendo in Iraq. Non la pensa alla stessa maniera Chauoki che ovviamente rimarca tutto quello che sta facendo il Governo Renzi con aiuti inviati allesercito e allo stesso governo iracheno. Cacciari rimarca come lobiettivo dellIsis sia quello di stabilizzare la situazione politica di tutti i Paesi mediorientali mentre Battista parla di come le uniche vittime siano i tanti cristiani che sono di fatto perseguitati. Salvini si dice favorevole allopzione di armare i curdi mentre grosso modo tutti gli ospiti sono concordi nel ritenere che un possibile impiego di forze militari da inviare in quelle terre siano una soluzione da scartare in quanto non si sono mai ottenuti risultati in tal senso. Viene quindi mandata in onda lintervista realizzata al padre di Giuliano Delnevo, un giovane partito alla volta della Siria per combattere la guerra civile e del quale si sono perse completamente le tracce. Secondo quanto espresso dal genitore nel corso dellintervista è sbagliato considerare i Talebani dei terroristi ma soltanto dei guerriglieri. Non è daccordo Battista che sottolinea come le esecuzioni siano dei modi per creare del terrore nel popolo mentre Salvini vorrebbe avere più controllo nei confronti degli Iman in Italia in maniera tale che al minimo riferimento ad atti violenti, vengano immediati chiusi. Secondo Salvini inneggiare, in Italia, alla Jihad dovrebbe essere visto come un reato per il quale dovrebbe essere prevista lespulsione dal Paese oppure in alternativa la galera. In studio cè una italiana convertitasi allislam che sottolinea come lIsis sia una cosa completamente differente dallIslam per cui sarebbe opportuno non generalizzare il discorso. La Sabahi sottolinea come in questo momento la comunità islamica in Italia sia vittima di una discriminazione che per il momento ha comportato una certa difficoltà nel trovare lavoro oppure una sistemazione allinterno della società civile. Pronta la replica di Salvini che rimarca come sia ugualmente tantissimi i cristiani che non riescono a trovare lavoro ma non per questo si lasciano andare a proteste violente e quantaltro. In studio si crea dunque un contradditorio tra Salvini ed altri esponenti ed alcuni rappresentati della comunità islamica che ci tengono a rimarcare come non accettino il crearsi di una percezione per cui gli islamici siano dei tagliatori di teste e più in generale delle persone spiccatamente violente. Botta e risposta tra Casarini e Salvini sulla questione dei barconi, rispetto ai quali la Lega Nord si è sempre dimostrata critica soprattutto per quanto concerne loperazione Mare Nostrum. Sulla possibilità di attentati nel nostro Paese, il generale Camporini, anche se ammette come non ci sia un rischio alto, sottolinea lesigenza di alzare il livello di guardia mentre Salvini rimarca come lItalia e gli italiani stiano facendo già tantissimo per i profughi.

Sarà visibile anche in diretta streaming la prima puntata di Piazzapulita, in onda su La7. Questa sera ritorna lappuntamento settimanale con il programma condotto da Corrado Formigli. Si parlerà di Mosul e dellIsis. Clicca qui per vedere la puntata in streaming.

Ricomincia lanno lavorativo, dopo le ferie estive, e ripartono anche i palinsesti classici delle varie reti televisive: lunedì 15 settembre 2014 riapre i battenti anche il programma di inchieste Piazza Pulita, condotto da Corrado Formigli dal 2011, che verrà trasmesso su La7. Lo sguardo, come è già accaduto per altri programmi di approfondimento prima di questo, si sta muovendo per lo più oltre i nostri confini nazionali e si sta focalizzando sulle regioni dellIraq e della Libia, dove in questo momento ci giungono sempre più notizie della forza dellIsis e dei suoi miliziani. Corrado Formigli è appena tornato dallIraq ed è pronto a riprendere le redini di Piazza Pulita, affrontando uno dei temi più bollenti e brutali degli ultimi tempi: durante unintervista rilasciata al quotidiano Repubblica, afferma la necessità di rimanere, oltre che conduttore, anche inviato sul campo e non limitarsi al parere degli ospiti che si invitano in studio. Non sacrificheremo mai il racconto della realtà pur di avere un ospite ha affermato il conduttore, aggiungendo che cè bisogno di uscire dal recinto, ovvero i nostri confini nazionali, per poter affrontare il tema terza guerra mondiale, come Papa Francesco ha già definito questi scontri. Ancora, durante tutta lintervista emerge chiaramente la disapprovazione di Formigli per quanto riguarda la posizione dei politici italiani in questo conflitto, che non è mai stata chiarita, e lo stesso conduttore afferma di aver invitato il premier Renzi e anche il ministro Pinotti per discutere insieme di questo argomento, senza aver però ricevuto delle risposte positive. Oltre allabile conduzione che poterà le sue testimonianze dal Kurdistan e dallIraq, durante il primo appuntamento sarà presente anche Francesca Mannocchi, che presenterà la situazione della Libia.

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