SQUADRA ANTIMAFIA 6/ Valentina Carnelutti: Veronica alle prese con un forte conflitto. E Lara…

- int. Valentina Carnelutti

Questa sera su Canale 5 va in onda la terza puntata di Squadra Antimafia 6. Uno dei personaggi più interessanti è quello di Veronica Colombo, interpretato da VALENTINA CARNELUTTI

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Valentina Carnelutti è Veronica Colombo
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CLICCA QUI PER LE ANTICIPAZIONI DI SQUADRA ANTIMAFIA 6 – Questa sera su Canale 5 andrà in onda la terza puntata di Squadra Antimafia 6. Un personaggio tornato prepotentemente alla ribalta è quello di Veronica Colombo, interpretato da Valentina Carnelutti, che sta riscuotendo un certo successo tra i fan della serie di Taodue. «Sono la prima a esserne sorpresa», ci confessa l’attrice milanese in questa intervista. «È la prima volta che vivo un fenomeno del genere», ma «la soddisfazione più grande non è la notorietà, bensì sapere che attraverso il tuo lavoro riesci a regalare spensieratezza ed emozioni alle persone». Impegnatissima, Valentina sta già girando un nuovo film per la televisione e pensando a un nuovo corto da lei diretto dopo il successo di ReCuiem. 

Cominciamo dal tuo personaggio, Veronica Colombo. Quanto è cambiato rispetto alla serie precedente?

Un cambiamento fondamentale è che in questo momento, non potendo più partecipare alla vita politica, ha dovuto mettere da parte un aspetto della sua personalità, cioè quella doppiezza che metteva nei comizi e nella vita pubblica. Adesso questo aspetto lo ha dovuto mettere in altre cose e in altri rapporti. Per il resto il personaggio è rimasto uguale, sempre più profondamente calato nella sua parte nera. Mentre prima c’era una ambiguità, adesso è sempre più evidente la sua discesa in un inferno.

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Per certi versi ci sembra ancor più priva di scrupoli rispetto al passato, ma proprio nella scorsa puntata ha avuto una sorta di “reflusso di coscienza”, contribuendo a evitare una strage. Vedremo ancora emergere questo conflitto?

Non posso anticipare più di tanto quanto succederà nelle prossime puntante: questa è una domanda trabocchetto da cui è difficile districarmi (ride, ndr). Posso dire che senza conflitto non esiste la storia e quindi il conflitto c’è sempre. Mentre prima era un conflitto tra una vita politica e pubblica, per quanto condizionata, adesso è un conflitto molto più interiore.

Sbirciando sui social network sembra che il tuo personaggio stia incontrando un certo favore tra il pubblico. Te l’aspettavi?

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Non sono una grande frequentatrice dei social network, ho un pagina mia su Facebook mentre una ragazza mi cura una pagina su Veronica Colombo. La cosa mi ha sorpreso e mi sono resa conto che le persone conoscono e amano questa serie e questo personaggio in modo capillare. Sto girando un film adesso alle Isole Tremiti e non faccio un passo senza qualcuno che si entusiasmi per Veronica Colombo. 

Come vivi questa popolarità?

È una cosa nuova per me, ovviamente conoscevo il fenomeno che ho sempre visto sugli altri, ma non personalmente. Mi stupisce come siano le persone più disparate, dalla cuoca della trattoria al signore seduto in prima classe in treno fino anche al bambino a cui mi capita anche di dire “ma tu non dovresti neanche vederle queste cose”.

Una bella soddisfazione. 

La vera soddisfazione è rendersi conto di fare un lavoro che permette alle persone di passare del tempo spensierato o emozionante. Essere o non essere popolari non è il punto, ma rendersi conto che le persone si emozionano grazie a te che hai inventato una frase come “gioia mia”, che senti ripetere dalle persone. Fa ridere, è divertente e gratificante.

Dopo l’importante informazione sulla bomba che ha ottenuto da Veronica, Lara cercherà di convincere la sorella a collaborare con la Duomo?

Lara in qualche modo ci prova sempre, non si smuove da questa sua posizione. Posso dire che questo legame forte tra sorelle esiste e più Veronica va verso un abisso negativo, più Lara con altrettanta forza intensifica il rapporto con la sorella. Le due cose vanno di pari passo e questo come dicevo prima genera in Veronica un conflitto. 

 
Il corto ReCuiem che hai diretto è stato recentemente premiato da Studio Universal. Hai intenzione di tornare presto dietro la macchina da presa?

La cosa pazzesca è che ha avuto qualcosa come diciotto premi. Adesso me l’hanno chiesto in Francia, in Spagna e in Brasile ha ricevuto un altro premio. Credo che mi piacerebbe, senza nessuna fretta e sempre con un progetto mio, una storia che deve avere una urgenza prima di immaginare una produzione complicata come sono quelle del cinema. Dunque con molta calma e pochissimo tempo, perché in realtà sto lavorando a un film nuovo.

Che film è?

È un film per la televisione di Alberto Negri che si intitola “Un mondo nuovo”. È la storia dei ragazzi di Ventotene che redassero il primo manifesto per l’unità europea mentre erano al confino. Una storia bellissima e io ho un ruolo splendido, quello della moglie di Ernesto Rossi. Il cast anche è assolutamente eccellente.

Cosa preferisci: dirigere un buon film o interpretare un bel personaggio?

È come chiedermi se preferisco la mamma o il papà (ride, ndr).

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