ELEMENTARY 2/ Anticipazioni puntata di oggi 27 settembre: Holmes e Watson indagano su un caso di mafia

- La Redazione

Nella prossima puntata della seconda stagione di Elementary, in onda sabato 27 settembre su Rai Due, Holmes e Watson si trovano ad indagare su un caso di mafia

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Elementary 4, in prima Tv su Rai 2

Stasera, sabato 20 settembre, su Rai Due dalle 21.50  va in onda una nuova puntata della seconda stagione di Elementary, con l’episodio Tutto in famiglia“. Ma prima di scoprire le anticipazioni andiamo a rivedere cosa è accaduto nell’appuntamento trasmesso settimana scorsa dal titolo Mente diabolica. Holmes (Jonny Lee Miller), che intrattiene ancora la sua fitta corrispondenza con Moriarty (Natalie Dormer), viene chiamato a risolvere un caso che ha al centro il rapimento della piccola Kayden Fuller (Delphine Belle), figlia di un uomo di origine britannica, Max Fuller, che è stato ucciso dai rapitori al momento del sequestro della bimba. Arrivato nell’abitazione di Fuller assieme a Watson (Lucy Liu), a Gregson (Aidan Quinn) e ad alcuni poliziotti, il detective riesce ad assistere alla telefonata con cui l’autore del sequestro chiede 50 milioni di dollari per la liberazione della piccola. Ascoltando la voce dell’uomo, Holmes si rende conto che a parlare è colui che, tempo prima, si era spacciato per Moriarty cercando di ingannarlo: il detective comincia a pensare che Moriarty sia coinvolta nel rapimento. Forte del rapporto epistolare che ha mantenuto con la criminale, a detta sua per studiarla, Holmes si fa condurre nel luogo dove la donna vive, e cioè in un magazzino abbandonato in cui la delinquente si dedica alla pittura sorvegliata da un agente che, dopo un’accurata selezione, è stato ritenuto idoneo a resistere al carattere manipolatore della donna. Il detective viene a sapere che Moriarty è riuscita a guadagnarsi la possibilità di condurre la sua vita fuori dal carcere grazie alle informazioni che potrebbe fornire all’FBI. Una volta al cospetto della donna, Holmes e Watson le chiedono se sappia qualcosa del rapimento della piccola Kayden e questa promette di rivelare i nomi di coloro che potrebbero essere coinvolti in cambio del soddisfacimento di alcune sue richieste. Nonostante Holmes si dica contrario alla proposta perché teme che la criminale possa fuggire, la donna stringe un patto con le forze dell’ordine e fornisce loro nomi e identikit di coloro che potrebbero essere coinvolti nel sequestro della bambina, chiedendo in cambio di poter visitare la scena del crimine. Qui, Moriarty e Watson hanno una conversazione nel corso della quale quest’ultima capisce che la prima è infastidita dalla sua vicinanza a Holmes perché crede di essere innamorata di lui. Holmes, inoltre, pare aver capito che la donna è spaventata da ciò che crede di provare, perché è convinta di non essere in grado di gestire qualcosa che non riesce a comprendere e che sfugge al suo controllo razionale, anche se Moriarty non fa che minimizzare la cosa. Joan, però, capisce che anche Sherlock è in qualche modo innamorato della donna, ma lo avverte che la persona che lui ha amato un tempo, cioè Irene, in realtà non esiste, perché il suo amore per quest’ultima è scaturito soltanto da un inganno messo in scena dalla stessa Moriarty, che ha finto di essere un’altra persona.Poco dopo, gli agenti Molina e Kelty vengono attirati da Devon, mente del sequestro, e da un altra delle vecchie conoscenze di Moriarty in un’imboscata: Holmes capisce che i criminali volevano vedere gli identikit disegnati dalla donna perché questi contengono qualche messaggio segreto.

Indagando, il detective scopre che la Moriarty ha comunicato loro delle coordinate GPS relative a un’isola situata al nord della Norvegia, e si interroga su cosa la donna possa custodire di tanto importante in quel luogo. Intanto, anche Gregson si convince della necessità di escludere la collaborazione di Moriarty per risolvere il caso del rapimento della piccola Kayden, mentre Holmes si rende conto che la criminale molto probabilmente riceveva dei messaggi in codice mentre trascorreva la sua prigionia nel magazzino, attraverso la rubrica di annunci di un quotidiano: esaminandoli, il detective si rende conto che la piccola Kayden è in realtà la figlia di Moriarty, e che sicuramente la donna tenterà di scappare per andare a liberare la piccola. Infatti, la donna riesce a evadere dal luogo in cui è costretta a scontare la sua pena, eludendo i sofisticatissimi sistemi di sorveglianza di cui il luogo è dotato, e subito si reca in un palazzo situato nel Bronx, dove trova Devon ma non la sua bimba, che comunque è al sicuro, come le assicura quest’ultimo. 

La donna chiama immediatamente Holmes per dirgli dove si trova, dicendogli che vuole parlare con lui da sola, e chiedendogli di entrare senza i poliziotti, che dovranno attenderla fuori. Quando il detective arriva da lei, la trova con i polsi insanguinati, perché se li è tagliati per neutralizzare il braccialetto elettronico, e si fa raccontare dalla donna le circostanze in cui concepì Kayden. Poi, Holmes le chiede cosa ci sia nell’isola norvegese di cui ha segnalato le coordinate GPS, e la donna risponde che lì si trova un caveau in cui è contenuto un dossier che raccoglie informazioni molto rilevanti. Sherlock interroga inoltre la donna sul perché non abbia approfittato del fatto di essere riuscita a liberarsi per far perdere le sue tracce: la criminale gli risponde che non aveva alcuna intenzione di vivere da fuggitiva, soprattutto perché presto sarà una donna libera. Il detective, poi, la porta fuori per affidarla alle cure dei medici: la donna sembra essere destinata a cavarsela. Sherlock, comunque, decide di riporre lontano dalla propria vista le lettere che ha scabiato nell’ultimo periodo con la donna.

Trama puntata 27 settembre 2014 – Holmes e Watson si trovano ad indagare su un caso di mafia partito da una soffiata fatta alla Demografica, l’Unità in cui si è trasferito Bell. Holmes scopre che il capo di Bell è corrotto.

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