Suspect – Presunto Colpevole Su La7 il film con Cher e Liam Neeson. Video trailer

- La Redazione

Stasera va in onda su La 7 il film Suspect – Presunto colpevole, il cui titolo originale è Suspect, è un film di produzione statunitense del 1987. Vediamo la trama

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Il film è in onda su La7 in prima serata

Questa sera su La7 va in onda il film Suspect Presunto colpevole, diretto da Petere Yates con Cher , Dennis Quaid e Liam Neeson. Una sera a Washington, mentre un giudice della Corte Suprema si suicida, la sua segretaria viene trovata sgozzata. La Polizia arresta Carl Wayne Anderson, un barbone sordomuto. La giovane avvocatessa Kathleen Riley viene incaricata della difesa d’ufficio.

Stasera va in onda su La 7 il film Suspect – Presunto colpevole, il cui titolo originale è Suspect, è un film di produzione statunitense del 1987. Diretta da Peter Yates e con la sceneggiatura di Eric Roth, la pellicola, che può essere definita un thriller legal movie, vede l’interpretazione di Cher, Liam Neeson, Dennis Quaid e Joe Mantegna. Vediamo la trama. La vicenda è ambientata a Washington D.C. dove avviene l’omicidio di una donna, Elizabeth Quinn, che lavora come segretaria presso il Dipartimento di Giustizia. Viene arrestato Carl Wayne Anderson (Liam Neeson), un clochard trovato intento a dormire all’interno dell’auto della vittima, dopo essersi impossessato dei nove dollari che la donna aveva in borsetta. Il cadavere di Elizabeth Quinn viene invece ritrovato nel Potomac e, nelle stesse ore, un giudice della Corte Suprema, per il quale la donna lavorava, viene ritrovato morto suicida, senza che avesse alcun apparente motivo per togliersi la vita. Anderson, l’arrestato, è un veterano del Vietnam e, probabilmente in seguito a un trauma subito durante il conflitto, è divenuto muto. Della difesa dell’uomo viene incaricata l’avvocato Katleen Riley (Cher) che, nonostante le difficoltà di comunicazione con il suo assistito, si rende conto che non è colpevole e perciò si impegna per scagionarlo. Il primo compito a cui è chiamata è la scelta dei giurati e, tra essi sceglie, quasi per fargli un dispetto, Eddie Sanger, un uomo in carriera che si occupa di agricoltura e che lavora a Capitol Hill. In effetti, ciò che colpisce l’avvocato è il fatto che l’uomo adduca scuse di ogni tipo per non far parte della giuria e tutto solo perché è molto occupato con il suo lavoro di consigliere politico ma, suo malgrado, Eddie si ritrova giurato. 

L’uomo rimane colpito dalla personalità dell’imputato che pare tutt’altro che un assassino in grado di uccidere per impossessarsi di pochi dollari e inizia a indagare per conto suo. Anche l’avvocato Riley inizia a indagare per scoprire come sono andati realmente i fatti e i due cominciano a collaborare anche se è espressamente vietato dalla legge che un giurato abbia contatti con gli avvocati di accusa o difesa. I due individuano una pista in cui è chiaro che il suicidio del giudice della Corte Suprema e l’omicidio della Quinn sono collegati. Esaminando atti di vecchi processi, infatti appare chiaro che il procuratore generale pare invischiato in un caso che è stato insabbiato nel 1968. Intanto il giudice del processo sospetta che vi siano dei contatti tra la difesa e il giurato Eddie Sanger e così impone alla giuria di non abbandonare l’hotel in cui deve rimanere per tutta la durata del dibattimento. 
L’avvocato Riley nel frattempo ispeziona l’auto della vittima e trova una cassetta in cui vi è registrata la confessione del giudice della Corte Suprema morto suicida, in cui racconta come fosse stata manipolata la vecchia sentenza del 1968 per favorire il procuratore (Philip Bosco). Dopo diversi colpi di scena e una dura battaglia con l’accusa, rappresentata da Charlie Stella (Joe Mantegna), Riley riesce a far assolvere il suo assistito e a far emergere le colpe del procuratore generale. Intanto pare nascere anche una love story tra lei e il giurato che le è stato così utile a far emergere la verità.

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