ELEMENTARY/ Sherlock e Watson indagano su un duplice omicidio. Riassunto puntata 17 gennaio 2015

- La Redazione

Ieri sera, sabato 17 gennaio 2015, è andata in onda su Rai Due la seconda puntata della terza stagione di Elementary intitolata “Cinque perline arancioni”. Sherlock Holmes è tornato 

Elementary
Elementary 4, in prima Tv su Rai 2

Ieri sera, sabato 17 gennaio 2015, è andata in onda su Rai Due la seconda puntata della terza stagione di Elementary intitolata “Cinque perline arancioni”. Sherlock Holmes (Jonny Lee Miller) è tornato a lavorare come consulente investigativo alla NYPD, dopo aver interrotto prematuramente il rapporto con l’agenzia di spionaggio britannica MI6 e ha portato con se in dipartimento la sua nuova assistente Kitty Winter (Ophelia Lovibond), autorizzato dal capitano Thomas Gregson (Aidan Quinn). Un uomo di nome Elias Openshaw (John Rothman) riceve a casa sua una lettera anonima in cui sono contenute alcune perline arancioni e allarmato telefona al suo avvocato Theo Attorney (Roger Rathburn) ma dall’altro capo del telefono risponde il capitano Gregson, recatosi nello studio dell’avvocato con l’intera squadra per indagare sulla morte dell’uomo. Openshaw viene assassinato a colpi di pistola e l’omicidio viene ascoltato in diretta dagli uomini della NYPD. Joan Watson (Lucy Liu) sta indagando sul duplice omicidio che desta anche l’interesse di Sherlock, nonostante i due non lavorino più assieme. Le perle recapitate nella busta, una volta analizzate, risultano tossiche e i due detective scoprono che Openshaw era il produttore delle perle, vendute come giocattoli, e che Attorney era il suo avvocato difensore. L’FBI aveva scoperto che Openshaw aveva venduto le perline, pur consapevole della loro tossicità, e l’uomo, per sottrarsi alla giustizia, era da tempo latitante. L’assassino deve essere ricercato tra i genitori dei bambini deceduti? Il detective Marcus Bell (Jon Michael Hill) scopre che il plico è stato inviato da una zona in cui vive la famiglia di uno dei bambini deceduti, Gabe Coleman (Zak Orth) che viene interrogato ma nega ogni addebito. Coleman sostiene di avere un alibi ma non nasconde il suo odio nei confronti di Openshaw, poichè a causa sua ha perso il figlio, la moglie che lo ha lasciato e persino il lavoro. Sherlock crede nell’innocenza dell’uomo poichè ritiene che se fosse stato lui avrebbe spedito la missiva da un altro posto. Qualcuno sta cercando di incastrare Coleman? Il primo incontro tra Bell e Kitty è stato tutt’altro che gradevole per l’uomo, a causa della notevole diffidenza di Kitty nei suoi confronti. Bell si confronta in tal senso con Joan che a sua volta non ha ottenuto un’impressione positiva dalla nuova assistente di Sherlock (nella scorsa puntata tra le due donne c’è stata persino una colluttazione a colpi di bastone). Sherlock, Joan e Kitty vanno dall’assistente procuratore federale Angela White (Sonya Walger), che si occupava del caso Openshaw e chiede di poter visionare le telecamere posizionate nei pressi della casa di Attorney. White, dopo aver spiegato che molte prove inchiodavano Openshaw, che si era dato alla macchia, nega il permesso ai detective e Kitty la attacca violentemente, accusandola di non essere in grado di compiere indagini accurate, diversamente da loro. L’assistente procuratore, seccata dal comportamento di Kitty, conferma il suo diniego e li invita a lasciare l’ufficio. Una volta usciti dall’ufficio, Holmes rimprovera aspramente Kitty per il suo comportamento e l’assistente ammette di essere molto tesa e di sentirsi in continua competizione con Joan. Un testimone di nome Azeem (Shayan Shojaee) asserisce di aver visto Angela White in compagnia di Openshaw pochi giorni prima del duplice omicidio. L’assistente procuratore smentisce le accuse e ritiene che il testimone si sia sbagliato. Sherlock e Watson interrogano la spia dell’FBI Vince Boden (Chris McGarry) che rivela loro che in tribunale erano stati smarriti i documenti che inchiodavano Openshaw, una mancanza imperdonabile che avrebbe compromesso le ambizioni politiche di Angela White. Bell scopre che tra White e Attorney intercorrevano rapporti bancari e l’assistente procuratore ammette di essere stata ricattata dall’avvocato, smentendo tuttavia di essere la responsabile del duplice omicidio. I sospetti ricadono su Boden ma l’uomo è irreperibile. Kitty, sempre più insofferente per la presenza di Watson, manda al diavolo Sherlock che l’aveva richiamata per l’ennesima volta. Sherlock spiega a Watson, sempre più perplessa, che Kitty è stata vittima di un terribile crimine che ha lasciato su di lei segni indelebili e che, dopo essere stata rapita da un uomo, sta tentando un nuovo inizio con un nuovo nome. Gli uomini della NYPD arrestano Boden che ammette il duplice omicidio, effettuato per ottenere l’archiviazione del caso ed impossessarsi delle perline, dal valore di milioni di dollari se rivendute come sostanza stupefacente. Nel prossimo episodio, intitolato “Indovinelli mortali”, Joan tenterà di migliorare il rapporto conflittuale con Kitty dopo aver compreso appieno il passato difficile della nuova assistente di Sherlock.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori