POMERIGGIO 5/ Barbara D’Urso sul caso di Elena Cesta ad un anno dalla scomparsa. News e aggiornamenti di oggi 23 gennaio

- La Redazione

Oggi, venerdì 23 gennaio 2015, alle 17.00 su Canale 5 va in onda l’ultimo appuntamento settimanale con Pomeriggio 5, il talk di attualità condotto da Barbara D’Urso

pomeriggio-5
pomeriggio 5

Barbara D’Urso sta dedicando la puntata odierna di Pomeriggio 5 al caso di Elena Ceste, che scompariva esattamente un anno fa. La conduttrice ha mandato i suoi inviati ad intervistare Don Roberto, il parroco che ha celebrato i funerali e ora si appresta a celebrare l’anniversario della sua scomparsa. La D’Urso ama tenere con il fiato sospeso i suoi telespettatori e così promette che tra poco svelerà che cosa è successo questa mattina nel canale dove fu ritrovato il corpo senza vita di Elena Ceste. 

Oggi, venerdì 23 gennaio, su Canale 5 va in onda l’ultimo appuntamento settimanale con Pomeriggio 5, il talk di attualità condotto da Barbara D’Urso. Poco fa la conduttrice ha pubblicato sul suo profilo Instagram un simpatico selfie insieme a una statua di King Kong: la conduttrice sorridente e con un bel paio di occhiali a specchio regala questa foto ai suoi fan. “E sempre tanti metri sopra al cielo con #pomeriggio5 si vola! Grazie #share #ascolti #auditel #tv #canale5 #mediaset #maifermarsi #meraviglioso #viamotutti #onestà #trasparenza #verità #pictoftheday #ny”, ha scritto la D’Urso per accompagnare la foto (clicca qui per vederla).

In attesa della diretta di oggi, rivediamo di cosa si è discusso ieri a Pomeriggio 5. La D’Urso inizia la puntata con il caso di Fabrizio Corona, che oggi è stato ascoltato in tribunale. Il suo legale ha richiesto, per Corona, i domiciliari, da scontare nella comunità di don Antonio mazzi. Ospite in studio l’avvocato Ivano Chiesa, legale di Fabrizio Corona e il migliore amico Ninni. La decisione sulla concessione o meno degli arresti domiciliari sarà decisa entro 10 giorni. I domiciliari sono stati richiesti per via dei motivi di salute. Le pene che hanno portato la pena di 9 anni sono: associazione a delinquere con fini di estorsione, possesso e uso di banconote false, corruzione, bancarotta fraudolenta, evasione fiscale e estorsione aggravata. Corona si trova nel carcere di Opera, lo stesso di Toto’ Riina. La D’Urso, dopo questo, apre lo spazio dedicato agli aggiornamenti e l’approfondimento sul caso di Loris Stival. Ospite della D’Urso, in collegamento da Vizzini, in provincia di Catania, Francesco Villardita, avvocato di veronica Panarello, mamma di Loris e principale indagata dell’omicidio del piccolo. Una testimone, la signora Giuseppa, una vicina di casa, racconta di aver visto la Panarello stendere i panni e di aver sentito l’aspirapolvere. L’avvocato nega di aver ricevuto una lettera da consegnare al marito, Davide Stival. L’avvocato Villardita aggiunge che non ci sono prove contro Veronica Panarello ma solo indizi di colpevolezza. La testimone, nella seconda parte dell’intervista all’inviata di Pomeriggio 5 dice che c’era un altro bambino nel palazzo dove risiede la famiglia Stival.

Collegamento con l’inviato Alessandro Cracco da Brembate per un aggiornamento sul caso di Yara. Un’altra testimone dice che una sua amica era conoscenza che c’era un ragazzo che frequentava Yara, a supportare la tesi della testimone che diceva che un ragazzo voleva affittare la casa della testimone e che gli disse che frequentava una ragazza che si chiamava Yara. Il ragazzo in questione è di origini rumene. La conduttrice ritorna a parlare del caso di Fabrizio Corona. In studio con la conduttrice, l’avvocato Ivano Chiesa, legale di Corona e Ninni, il suo migliore amico. I due ospiti sostengono che Corona, in questo tempo passato in carcere, sia cambiato molto sul livello caratterialmente. A Corona è toccato il carcere duro per via del reato di estorsione aggravata, che la legislazione giudica come può essere il pizzo al mafioso e quindi valutato come reato ostativo, che vieta i benefici che possono essere dati ad altri detenuti. Durante il secondo spazio dedicato al caso Corona, intervista al fratello, Federico. Inoltre, l’avvocato Chiesa aggiunge che, il 27 Gennaio, la corte di cassazione deve decidere se continuare con la legge di continuazione che prevedono lo sconto, come gli è stato dato da 14 a 9 anni oppure tornare, come era previsto all’inizio, ai 14 anni di carcere.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori