IL MEDICO DELLA MUTUA / Stasera su La7 in tv il film capolavoro della commedia all’italiana con Alberto Sordi. Il trailer

- La Redazione

Questa sera, domenica 4 gennaio 2015, andrà in onda su La7 il film di Luigi Zampa “Il medico della mutua” con Alberto Sordi. Ecco la trama del film che uscì nelle sale italiane nel 1968

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Alberto Sordi - Infophoto

Grande omaggio ad Alberto Sordi questa sera su La7 dove verrà trasmesso uno dei suoi più bei film, Il medico della mutua. Diretto nel 1968 da Luigi Zampa, il film vede la collaborazione dello stesso mattatore romano in fase di scrittura ed è tratto dallomonimo romanzo di Giuseppe DAgata. Si tratta di un classico della commedia allitaliana che racconta un sistema sanitario italiano corrotto oggi come allora, dominato dalle cordate di potere interne al mondo professionale medico. Ecco il trailer.

Il film Il medico della mutua, stasera in onda su La7, oltre a divertire fa anche riflettere amaramente. In questa scena che vi proponiamo il Dott Tersili, interpretato magistralmente da Alberto Sordi, si riunisce con alcuni suoi colleghi specialisti che pretendono che lui, in qualità di medico della mutua, mandi loro puntualmente dei clienti negli studi privati. Gli specialisti gli propongono un accordo sottobanco promettendogli il 25 % degli introiti delle loro visite in ambulatorio. Ecco la scena di questa sorta di “complotto”:

Uno dei lati più comici del film Il medico della mutua, stasera in onda su La7 è quello delle visite del Dott. Guido Tersilli (Alberto Sordi) che si occupa dei suoi pazienti un po alla carlona. In questa clip tratta da una scena del film notiamo una sala dattesa strapiena mentre il dottore interviene in modo minimale durante le visite per poi dare delle cure alquanto sbrigative e talvolta fuori luogo. Ecco il video della scena in questione in cui il comico romano si dimostra ancora una volta un autentico mattatore

Questa sera, domenica 4 gennaio 2015, andrà in onda su La7 il film di Luigi Zampa “Il medico della mutua” con Alberto Sordi. Il film uscì nelle sale italiane nel 1968, anno di pieno fermento culturale e politico ed agisce come denuncia di un sistema sanitario corrotto al limite dell’inverosimile. Ecco la trama. Il Dott. Guido Tersilli (Alberto Sordi) è un giovane neo laureato in medicina che aspira ad aprire uno studio medico a Roma. assetato di guadagni in quanto deve capitalizzare i sacrifici fatti dalla madre vedova per farlo studiare. La convenzione con la mutua appare la via più semplice per guadagnare: più mutuati si hanno, più si guadagna in quanto il mutuato, non pagando visita e medicine, pretende che il medico gli prescriva farmaci di ogni tipo, anche i più inutili. Inizia così l’affannosa ricerca di mutuati; con alcuni stratagemmi la madre e la fidanzata Teresa riescono ad avviare l’attività di Guido. Per farsi un po’ di esperienza, Tersilli lavora gratuitamente in un ospedale nel quale, grazie al suo arrivismo, riesce ad entrare nelle grazie del primario e delle suore infermiere che decidono di aiutarlo indirizzandogli alcuni pazienti. Ma nel contempo si attira le ire dei colleghi a cui cerca di rubare i mutuati. Per fare il salto di qualità Guido decide di visitare il Dott. Bui, un anziano medico in fin di vita che ha raccolto nella sua carriera più di 2300 mutuati. Venendo a sapere che i suoi colleghi di ospedale aspettano la morte del Bui per spartirsi i suoi mutuati, finge di innamorarsi della moglie Amelia: l’anziana signora crede nel suo amore e convince il marito a cedergli tutti i mutuati. Tersilli si trasferisce addirittura nel suo vecchio studio; Amelia è presente assiduamente e gli organizza il lavoro. Un giorno il medico riceve la visita, a sorpresa, di Teresa che non lo vede da molto tempo. Finge anche con lei, facendole capire che ora appartiene a uno status sociale superiore al suo. In tutta risposta, la ragazza, ritenedolo ormai un vigliacco, lo lascia. Alla morte del vecchio medico, Amelia parte per un viaggio di una settimana. Tersilli, d’intesa con la madre, cambia di nuovo ambulatorio, scaricando la vedova. Un giorno conosce Anna Maria, la figlia del padrone dell’appartamento in cui si è trasferito, una ragazza ricca e piacente che presto sposerà. Guido però si sta strapazzando troppo e al ritmo di 5 minuti a visita per mutuato (arrivati ormai a più di 3000) è vittima di un collasso e viene trasportato nell’ospedale in cui da volontario si era attirato le antipatie dei colleghi; come con Bui i suoi colleghi tentano di spartirsi i suoi mutuati ammiccando alla bella moglie di Guido, il quale però sfugge alla trappola ed esce dall’ospedale ancora convalescente. Il finale è grottesco: per non affaticarsi Guido decide di visitare i pazienti da casa, con il telefono, mentre sorseggia un drink in terrazza. Il medico della mutua ha una durata complessiva di 98 minuti ed è valso ad Alberto Sordi il David di Donatello e il Globo d’Oro come miglior attore protagonista.

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