IL BAMBINO CHE SCOPRì IL MONDO / Il film di animazione di Alè Abreu. Le numerose tecniche di disegno utilizzate (oggi, 15 ottobre 2015)

- La Redazione

Oggi, giovedì 15 settembre 2015, esce al cinema Il bambino che scoprì il mondo, un film d’animazione diretto da Alè Abreu, il regista brasiliano di Garoto Cosmico. La presentazione

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Il film al cinema (Infophoto)

‘Il bambino che scoprì il mondo’, da oggi al cinema, è stato interamente pensato dal regista Alê Abreu, che si è personalmente occupato anche di sceneggiatura, fotografia e montaggio. Una pellicola che ha gia vinto numerosi premi internazionali, un film di animazione che vede l’utilizzo di numerose tecniche di disegno, tra le quali matite colorate, pastelli e addirittura collage. Il regista stesso ha disegnato personalmente gli sfondi, e si è occupato delle animazioni. Anche con l’aiuto di numerosi animatori professionisti, il processo di creazione è comunque durato 5 anni. “Non ho cercato di disegnare come i bambini”, ha dichiarato Ale, “Quello che volevo trovare era però la libertà che loro sperimentano quando disegnano”. Un film indirizzato ai bambini, ma che colpirà sicuramente anche gli adulti. Un film tecnicamente ben realizzato, ma anche carico di emozione e sentimento. Tematiche che fanno sorridere, ma che offrono anche numerosi spunti di riflessione. Insomma una storia da non perdersi.

Esce oggi al cinema Il bambino che scoprì il mondo, un film di animazione di Alê Abreu, giovane regista brasiliano, già conosciuto per “Garoto Cósmico”. Nel cast Marco Aurélio Campos, Vinicius Garcia, Lu Horta, che danno le voci ai personaggi nella versione originale.

La trama. La storia narra di un piccolo bambino che decide di intraprendere un viaggio alla scoperta del mondo. Dopo la scomparsa del padre, il ragazzino inizia il suo percorso, attraversando povere favelas, squallide fabbriche e posti desolati, dovrà scontrarsi con la durezza e la malinconia degli adulti, scoprendo che nel loro mondo mancano la gioia e la spensieratezza tipiche del mondo infantile in cui era cresciuto fino ad ora. Un mondo che per lui era prima pieno di musiche, divertimento, giochi ed allegria, diverrà invece triste e malinconico.

Il bambino viveva felice in campagna, giocando con la natura, in un universo in cui ogni oggetto era spunto per una nuova avventura o per una risata, ma quando il padre è costretto a partire per cercare lavoro in città, egli decide di seguirlo. Munito di una piccola valigetta in cui custodisce gelosamente una foto di famiglia, e con la melodia che gli suonava il padre che rimbomba nel suo cuore, il piccolo inizia il suo viaggio. Inizia quindi la sua esplorazione di un mondo finora a lui incognito, pieno di povertà, tristezza e grigiore.

Durante il percorso si troverà davanti pericoli ed imprevisti, ma riuscirà ad affrontarli e a sconfiggere ogni problema, rimanendo, nel suo cuore, ancora il piccolo bambino che giocava in campagna.

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