WOMAN IN GOLD / Al cinema il film di Simon Curtis. Ecco la storia vera che ha ispirato il film (oggi, 15 ottobre 2015)

- La Redazione

Oggi, giovedì 15 ottobre 2015, esce al cinema Woman in Gold, un film drammatico americano diretto da Simon Curtis ed interpretato da Ryan Reynolds e Katie Holmes. La presentazione del film

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Il film al cinema (Infophoto)

‘Woman in gold’, da oggi nelle sale cinematografiche italiane, è stato tratto da una storia vera. Nella vicenda storica, accaduta a metà degli anni Novanta, la donna arriva al grado finale di giudizio e incredibilmente vince la causa, riuscendo a farsi restituire il dipinto rubato. Il film, presente nelle sale in America da aprile scorso, è stato presentato ufficialmente al Festival del cinema di Berlino.

Esce oggi al cinema Woman ion Gold, un film drammatico americano prodotto dall’ Eagle Pictures. La pellicola ha una durata di circa 110 minuti e la regia è affidata a Simon Curtis. Nel cast si possono annoverare Ryan Reynolds, Katie Holmes, Helen Mirren e Tatiana Maslany.

La trama. La storia è quella di un famoso dipinto di Gustav Klimt, dal titolo Ritratto di Adele Bloch-Bauer, che è proprietà dello Stato austriaco. In realtà, il governo detiene questo dipinto in maniera indebita poiché è frutto di uno sequestro che è stato fatto durante gli anni dell’occupazione nazista. Nel corso degli anni Novanta, Maria Altmann – l’erede dei legittimi proprietari, una famiglia di ebrei benestanti ai quali le leggi razziali avevano tolto tutto – viene a sapere dell’esistenza e della proprietà di questo dipinto e decide di chiederne la restituzione oppure, in alternativa, un risarcimento economico. Maria si reca dagli Stati Uniti in Austria, con l’intento di ottenere una qualche forma di risarcimento, non tanto per il valore economico ma soprattutto come forma di pubblica testimonianza di quanto la sua famiglia fu costretta a subire negli anni della caccia agli ebrei. L’accompagna un valido avvocato. Al momento di vedere il quadro, però, Maria si rende conto che non vuole assolutamente un risarcimento economico: ciò che pretende è l’immediata restituzione dell’opera sottratta alla sua famiglia. A questo punto, inizia una guerra che sembra quella di Davide contro Golia: l’anziana signora, a cui nessuno presta attenzione, che aiutata da un legale poco convinto di volersi imbarcare in questa causa disperata, tenta in tutto i modi di far valere i suoi diritti. A poco a poco il mondo, venuto a conoscenza dalla stampa di questa vicenda, inizia a fare il tifo per lei mentre l’opinione pubblica apre finalmente gli occhi su un pezzo di storia che sembra aver voluto deliberatamente seppellire in fondo al dimenticatoio.

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