STEFANO MANISCALCO/ Il suo comportamento non conquista l’affetto del pubblico, come andrà oggi? (Monte Bianco, Cordata Gialla, 23 novembre 2015)

- La Redazione

Stefano Maniscalco, in coppia con Anna Torretta, forma la Cordata Gialla nel celebrity adventure game di Rai 2: si rimetterà in riga oggi? (Monte Bianco, terza puntata del 23 novembre 2015)

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La cordata gialla di Monte Bianco

Dai combattimenti contro validi avversari a quelli contro un nemico veramente temibile, ovvero i propri limiti: il karateka Stefano Maniscalco è uno dei protagonisti del programma Monte Bianco, che lo vede affiancato alla guida Anna Torretta. Il campione di arti marziali non ha brillato in maniera eccessiva durante le due prime puntate del programma: seppur si sia impegnato parecchio, Stefano è stato protagonista di alti e bassi che potrebbero, a lungo andare, influire sulla sua presenza nel programma. Nella prima puntata è stato protagonista salvandosi dall’eliminazione, anche se l’atleta non è mai sembrato in grado di rischiare contro gli altri concorrenti. Nella seconda puntata si è ritrovato a dormire in una tenda sospesa. Al termine della seconda puntata c’è stata una sfida per la salvezza a senso unico, tra Stefano ed Enzo Salvi, dalla quale il comico italiano è uscito sconfitto.

Nonostante le difficoltà Stefano mostra la sua voglia di vincere e la sua tenacia: scalare le montagne non è di certo un’attività sportiva semplice che tutti possono praticare, ma Stefano ha dimostrato di essere in grado di superare queste difficoltà e di poter arrivare in finale senza alcun problema. Ma l’atleta viene criticato e preso in giro da parte dei telespettatori: uno Stefano che si lamenta di tutto e che fa i capricci non si può vedere, a detta delle persone che hanno seguito le prime due puntate del programma, le quali lo hanno definito in diversi modi. “Piagnone” e “mammone”: sono questi i termini che vengono attribuiti a Stefano, soprattutto dopo la scenata e il litigio avuto con Anna per la notte passata nella tenda sospesa. Per qualche goccia di pioggia, il karateka ha fatto i capricci per diverso tempo, sostenendo che per nessun motivo si sarebbe sottoposto a una punizione del genere, sottolineando che non aveva intenzione di bagnarsi. Inoltre, talvolta il suo modo arrogante di porsi risulta essere tutt’altro che gradito, in quanto trattandosi di un gioco dove bisogna competere, bisognerebbe avere un atteggiamento meno aggressivo nei confronti delle altre persone, sia maschi che femmine.



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