MAGDI ALLAM/ Il giornalista tra gli ospiti di Nicola Porro (Virus – Il contagio delle idee, puntata 26 novembre 2015)

- La Redazione

Ci sarà anche Magdi Allam, giornalista egiziano naturalizzato italiano, tra gli ospiti della puntata di questa sera, giovedì 26 novembre, di “Virus – Il contagio delle idee” su Rai Due

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Magdi Allam

Tra gli ospiti di “Virus – Il contagio delle idee“, il programma condotto da Nicola Porro su Rai Due, ci sarà anche Magdi Allam, giornalista egiziano naturalizzato italiano che interverrà in trasmissione per parlare di emergenza terrorismo e sicurezza. Nato a Il Cairo nell’aprile del 1952, Magdi Allam ha studiato presso il collegio gestito dalle suore comboniane nella capitale egiziana. Dal 1962 al 1970 ha quindi proseguito gli studi nel collegio salesiano gestito da Don Carlo Moroni, affinando sempre più la sua conoscenza della lingua e cultura italiana, concludendo inoltre il suo percorso di avvicinamento alla religione cattolica. Proprio nel 1972 ha approfittato di una borsa di studio per trasferirsi nel nostro Paese, dove ha studiato Sociologia presso l’università La Sapienza di Roma. Ha quindi iniziato a scrivere per Il Manifesto, occupandosi dei rapporti tra mondo occidentale e Oriente, per poi iniziare la collaborazione con La Repubblica in qualità di editorialista. Nel 2003 è passato al Corriere delle Sera, dove è rimasto sino al 2008, periodo nel quale ha manifestato sempre più le sue posizioni critiche verso il radicalismo islamico. Nel 2008 ha deciso di abbandonare il giornalismo per dedicarsi alla carriera politica: dopo essere entrato nel Parlamento europeo all’interno delle liste dell’UDC, nel 2011 ha abbandonato il Partito Popolare Europeo criticandone la tiepidezza sui temi etici e la presenza al suo interno di un partito islamico conservatore, l’AKP turco. Ha quindi fondato il movimento politico Io amo l’Italia, per poi confluire nel 2014 in Fratelli d’Italia. Candidatosi alle europee del 2014 non è riuscito a racimolare le preferenze necessarie per tornare a Bruxelles.



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