ANTONIO IOVINE / Guido Caprino in una interpretazione top nella prima puntata di Sotto Copertura

- La Redazione

E’ andata in onda ieri la prima puntata di “Sotto copertura”, la nuova miniserie in due puntate targata Rai Uno. Si racconta la storia dell’arresto di Antonio Iovine, il boss dei Casalesi

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Guido Caprino interpreta Antonio Iovine (Foto da Facebook)

È andata in onda ieri sera la prima puntata di “Sotto copertura”, la nuova miniserie in due puntate targata Rai Uno. Quella raccontata dal regista Giulio Manfredonia è la storia dell’arresto di Antonio Iovine, il boss del clan dei Casalesi che fino al 2010 è riuscito a sfuggire alla polizia. Nella serie è interpretato dall’attore Guido Caprino in maniera, vedendo la prima puntata, davvero ottima e con la viva consapevolezza per un ruolo difficile, come già lo era stato per lui vestire di recente i panni del pm Antonio Di Pietro in 1992, la serie su Tangentopoli. Nella prima parte di Sotto Copertura regista si è soffermato in particolare sulla latitanza del boss che oggi è un collaboratore di giustizia. In una delle prime scene, infatti, si vede Iovine nascosto in un bunker sotterraneo con il timore di essere scoperto dalla polizia. Dopo il fallimento dell’operazione messa a punto nel disperato tentativo di scovare Iovine, il commissario Romano (interpretato da Claudio Gioè) tenta di trovare una nuova pista per arrestare il latitante e scopre che lo stesso si vede abitualmente con Anna, una giovane e bella ragazza di Casal di Principe. Proprio grazie ad Anna, nella storia vengono messi in luce alcuni aspetti del tutto personali di Antonio Iovine. Sembra però certo che quello di Iovine per Anna non sia vero amore. In una scena della prima puntata, infatti, si vede Iovine parlare ai figli e dire loro di rispettare la madre che si trova in carcere per proteggerlo. La stessa Anna appare piuttosto preoccupata dalle parole di quell’uomo così potente che, tra le tante, ha scelto proprio lei. Addirittura, Iovine decide di far trovare alla ragazza un fidanzato in modo tale da non dare adito a pericolose chiacchiere. Molto probabilmente, però, dietro al suo gesto c’è la voglia di mettere di fronte ad una scelta la sua amante che, almeno inizialmente, sembra essere disposta a tutto pur di stare con lui. Il personaggio di Iovine appare dunque piuttosto diverso dai camorristi che siamo soliti vedere nelle fiction. Anche in occasione di un incontro con un altro boss campano, infatti, dice di non avere alcuna intenzione di minacciare il Commissario Romano che, a suo parere, sta facendo solo il suo lavoro. Ciò che si evince chiaramente, però, è il potere di Iovine a Casal di Principe: tutti lo proteggono e, soprattutto, lo temono. I genitori di Anna, addirittura, ogni fine settimana accompagnano la figlia a casa del boss senza fare troppe domande. Lo Iovine che ha in mano la sorte di Casal di Principe, però, è anche un uomo stanco di nascondersi, di fuggire, di vivere da latitante e di aver paura che, da un momento all’altro, qualcuno lo possa catturare. Molto probabilmente, proprio per tale ragione, il regista di questa miniserie ha deciso di dare un rilievo marginale agli affari di Iovine a Casal di Principe. L’attenzione è invece posta più che altro sulla sua storia con Anna. Che siano stati i sentimenti ad averlo tradito? Per il momento Iovine non teme di essere intercettato e, anche se è cosciente del fatto che prima o poi Romano potrebbe arrivare a lui, sembra non curarsene più di tanto. C’è una cosa che, però, Iovine pare non calcolare: la reazione di Anna…



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