MICHELE ROMANO/ Chi è il commissario interpretato da Claudio Gioè in Sotto Copertura

- La Redazione

Michele Romano, chi è il commissario interpretato da Claudio Gioè nella fiction Rai Sotto Copertura: i fatti e dettagli della prima puntata del poliziotto che cattura il boss Antonio Iovine

Claudio_Gioe_Sotto_copertura
Claudio Gioè, Sotto copertura (foto da Twitter)

Ieri sera un grande successo su Rai 1 e questa sera si ritorna per la seconda e ultima puntata: nella mini serie Sotto Copertura è Claudio Gioè il grande protagonista che ha convinto davvero tutti vestendo i panni di Michele Romano, il commissario autore dell’arresto del boss dei casalesi Antonio Iovine, ispirato al vero personaggio esistente, ovvero il commissario Vittorio Pisani. Grandissima interpretazione per Claudio Gioè: Michele Romano è un uomo deciso e risoluto, che con fermezza indaga per portare a termina la sua missione. Michele Romano è uno dei personaggi principali della fiction, perchè è proprio lui che organizza e dirige le indagini sul boss dei casalesi. Questo personaggio si scontra spesso con il sostituto procuratore, poco propenso a finanziare le operazioni di Romano e alla fine lo convince a costituire una squadra speciale di uomini fidati, dandogli due mesi di tempo per portare al termine le indagini. Romano sceglie allora Arturo De Luca, abilissimo a piazzare le cimici in tempi brevissimi, Salvo Izzo, originario di Casal di Principe e personaggio abbastanza irruento, Rosanna Croce, abile intercettatrice ed analista. A questo gruppo si aggiungerà Carlo Caputo, un giovane poliziotto, che aveva vissuto in prima persona a contatto con la malavita, che aveva ucciso il parroco della sua chiesa e che da allora aveva giurato che avrebbe combattuto la camorra per tutta la vita. Tutti i collaboratori sono stati scelti con cura da parte di Romano, per via delle loro esperienze lavorative e le loro motivazioni.
In un’officina Romano allestisce lo studio della sua squadra. Grazie alla segnalazione di un giovane arrestato, complice del clan, Romano scopre che la chiave per trovare Iovine è quella di seguire Anna, la giovane che si intrattiene con lui ogni week-end. Romano manda allora Rosanna presso il centro benessere dove lavora Anna, per indagare e capire se effettivamente la giovane sia coinvolta con i Casalesi, mentre Salvo e Arturo piazzano una cimice nell’auto dei genitori della ragazza e successivamente anche nell’auto di Anna. Grazie alla cimice scoprono che la ragazza viene accompagnata in un certo punto e lasciata probabilmente ad un’altra vettura. Michele Romano decide così di fare un appostamento, in modo da poter seguire la direzione dell’auto. Questa è la scena clou della puntata, che potrebbe portare la squadre verso la cattura di Iovine. Tutto sembra andare per il meglio ma purtroppo il giovane Caputo rimane vittima di un pestaggio e l’unico dei colleghi che potrebbe seguire l’automobile viene costretto da Romano a tornare indietro, per soccorrere Caputo. L’operazione sembra sfumare purtroppo, ma Romano non demorde e riprende con la sua squadre a lavorare sulle intercettazioni. Romano rimprovera i suoi uomini per non avergli obbedito, infatti Caputo ha preferito farsi pestare piuttosto che far saltare l’operazione e così Salvo non è intervenuto per soccorrerlo. Dopo averli rimproverati duramente, Romano cede e abbraccia Caputo, in cuor suo sa che il sacrificio del ragazzo ha salvato tutto il lavoro che avevano fatto finora e che potranno così avere delle nuove occasioni per pedinare Anna. Romano si fa assorbire totalmente dal suo lavoro, tanto da trascurare la sua famiglia ed in particolar modo la figlia Chiara, che è un’adolescente ribelle, che vuole lasciare Napoli per andare a vivere all’estero. Inizialmente il personaggio interpretato da Gioè si oppone e i due hanno frequenti litigi, ma la moglie lo convince ad assecondarla, così i due trascorrono una giornata insieme. Mentre stanno facendo shopping, Romano sorprende la figlia a parlare con Anna (che aveva ben apprezzato un vestito scelto da Chiara), e il terrore gli cade addosso e porta via immediatamente la figlia da quel negozio. La paura di quel momento mette in crisi Romano, sarà meglio lasciare andare Chiara ad Edimburgo o costringerla a restare in quella terra di camorra e tensioni continue? Purtroppo Romano non riesce a far capire alla figlia quali siano le sue reali preoccupazioni e il fatto di averla portata fuori dal negozio di corsa, induce la figlia ha dire che ha ragione a voler lasciare quella terra. Sebbene sia un grandissimo poliziotto, Romano non riesce a risolvere i problemi con la figlia e la situazione tra di loro, nella prima puntata della fiction, rimane irrisolta. Lui è un idealista, vuole fare riscattare il sud e Napoli da quella idea di città nell’ombra della criminalità. Romano e i suoi uomini sono personaggi che operano con coraggio e perseveranza e che fanno di questi valori la loro ragione di vita. Per Romano è inevitabile mettere a repentaglio la sua vita per un bene superiore, quello di restituire a Napoli dignità e liberare la città dalla camorra, perchè Napoli e la Campania in generale è una terra bellissima e lui, la sua squadra, sua figlia e tutta la gente del luogo deve avere il diritto di poter vivere in una società migliore. Grazie alla sua determinazione e la sua fermezza d’animo, Michele Romano manderà avanti le indagini e alla fine la sua insistenza avrà il premio tanto ambito: la cattura di Iovine.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori