GIANLUIGI NUZZI / Il suo libro è già un successo! (Verissimo, quarta puntata, oggi 7 novembre 2015)

Gianluigi NBuzzi sarà ospite questo pomeriggio a Verissimo, il programma di Canale 5 condotto da Silvia Toffanin. Il giornalista presenterà il suo nuovo libro “Via Crucis”. Scheda

07.11.2015 - La Redazione
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Quarto Grado

Da conduttore a ospite. Gianluigi Nuzzi passerà dall’altra parte della barricata per farsi intervistare da Silvia Toffanin a Verissimo,m in onda oggi su Canale 5. Come ci ricorda un post pubblicato sulla pagina del programma, il giornalista e presentatore di Quarto Grado parlerà delle rivelazioni nel suo nuovo libro “Via Crucis” che s’incrociano con lo scandalo Vatileaks: “A Verissimo… Gianluigi Nuzzi! Le rivelazioni contenute nel suo ultimo libro stanno già avendo grandi ripercussioni. Ne parleremo con lui sabato pomeriggio, su Canale5!”. I telespettatori di Verissimo non vedono l’ora di ascoltare l’intervista a Nuzzi, come testimoniano i tantissimi commenti e gli oltre 340 “mi piace” ricevuti dal post: clicca qui per vederlo.

Gianluigi Nuzzi sarà ospite oggi della trasmissione Verissimo, condotta su Canale 5 da Silvia Toffanin. C’è grande attesa per l’intervento nel programma del giornalista milanese, in questi giorni al centro dell’attenzione per l’uscita del suo quarto libro d’inchiesta “Via Crucis”, che avviene proprio in concomitanza con l’arresto di un alto prelato e di una componente della Commissione incaricata di riferire in merito alle attività economiche intrattenute dalla Santa Sede. Gianluigi Nuzzi è nato nel giugno del 1969 e ha iniziato a scrivere prestissimo, appena quattordicenne per Topolino. Il suo ingresso nel mondo professionale del giornalismo tricolore è avvenuto nel 1996, anno nel quale ha iniziato una serie di collaborazioni con un lunga serie di riviste e quotidiani. Tra le testate con le quali ha collaborato vanno ricordate Espansione, L’Europeo, CorrierEconomia, Il Corriere della Sera e Gente Money. Ha poi lavorato con Panorama, Libero e Il Giornale, specializzandosi in particolare nelle varie inchieste giudiziarie che hanno destato scalpore nel nostro Paese. Nel 2009 ha redatto Vaticano Spa, un libro in cui ha raccontato l’intreccio di affari del mondo cattolico, un vero e proprio best seller che è stato tradotto e venduto in decine di paesi oltre all’Italia e che ha destato non poco fastidio presso le gerarchie ecclesiastiche. Nell’anno successivo ha poi realizzato, insieme con Claudio Antonelli, Metastasi, altro libro inchiesta in cui ha raccontato la nuova criminalità organizzata campana, partendo dalle parole di un pentito. Nello stesso anno ha iniziato a collaborare con Gad Lerner nella realizzazione di L’infedele, andata in onda su La 7, la stessa emittente per cui ha poi condotto prima Gli intoccabili, nel 2011 e poi, nell’anno successivo, Le inchieste di Gianluigi Nuzzi. Non ha poi mancato di destare nuovamente scalpore nel 2012, facendo uscire un nuovo libro inchiesta, Sua Santità – Le carte segrete di Benedetto XVI. Un’opera arrivata proprio in contemporanea con l’uscita dei dispacci segreti provenienti dal Vaticano, uno scandalo noto come Vatileaks, rinfocolando le polemiche e il fastidio per lo svelamento di molti particolari scottanti e inediti relativi agli intrecci tra religione e affari. Nel 2013 ha poi iniziato a collaborare con Mediaset, conducendo Quarto grado e andando a ricoprire la carica di numero due per VideoNews, al posto di Salvo Sottile. Nell’anno successivo è invece passato alla conduzione di Segreti e delitti, una trasmissione di approfondimento andata in onda su Canale 5, nel prime time. Da pochi giorni ha infine visto la luce Via Crucis, il suo quarto libro, avente come tema una serie di eventi accaduti in Vaticano. Stavolta Nuzzi è andato ad esplorare una serie di documenti e registrazioni inediti che testimoniano la complicata battaglia intrapresa da Papa Francesco per produrre un significativo mutamento all’interno della Chiesa cattolica. Una uscita caratterizzata dalle tante polemiche che hanno fatto seguito agli arresti di monsignor Lucio Angel Vallejo Balda e Francesca Immacolata Chaouqui. Non pochi osservatori, infatti, hanno messo in relazione quegli arresti con l’uscita del libro, interpretandoli come un mezzo per disinnescare la pericolosità delle rivelazioni contenute in Via Crucis.



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