ANGELINO ALFANO/ Il Ministro degli Interni farà un’altra gaffe? (L’Arena di Massimo Giletti,puntata 8 novembre 2015)

- La Redazione

Chi è Angelino Alfano, il Ministro degli Interni è ospite a L’Arena di Massimo Giletti, salotto televisivo di Rai 1 in onda nel primo pomeriggio (L’Arena, puntata di oggi 8 novembre 2015)

alfano_nuova_R439
Angelino Alfano (Infophoto)

Nel corso del prossimo appuntamento domenicale della trasmissione L’Arena, condotta da Massimo Giletti su Rai Uno, sarà presente tra gli ospiti annunciati anche il Ministro degli Interni Angelino Alfano con il quale verranno affrontati alcune tematiche di grande attualità come la vicenda di Bagheria, di Messina e di tantissimo altro ancora. In attesa di sentire l’intervento di Alfano, vi segnaliamo una quasi gaffe dello stesso Ministro che nel corso dell’ultima conferenza stampa stava per chiosare dicendo “Forza Italia” salvo riprendersi in tempo aggiustando il tiro con “Forza.. grande Paese”. Una situazione che ha suscitato le risate delle ministre Pinotti e Lorenzin. 

Ritorna anche oggi l’appuntamento con L’Arena di Massimo Giletti, in onda su Rai 1 nel primo pomeriggio di questa domenica 8 novembre 2015. Tra gli ospiti presenti in trasmissione vi sarà il Ministro degli Interni Angelino Alfano. Angelino Alfano è nato ad Agrigento nell’ottobre del 1970, ove ha studiato presso il liceo scientifico Leonardo, diplomandosi, per poi iscriversi alla facoltà di Giurisprudenza dell’Università Sacro Cuore di Milano. Dopo aver ottenuto la laurea e aver intrapreso l’attività di avvocato ha anche iniziato ad interessarsi di politica, iscrivendosi alla Democrazia Cristiana, diventandone segretario provinciale. Nel 1994 ha quindi deciso di iscriversi a Forza Italia, venendo eletto nel 2000 all’Assemblea Regionale Siciliana, mentre l’anno successivo è stato eletto alla Camera dei Deputati. Nel 2005 è invece divenuto coordinatore regionale del suo partito, mentre nel 2006 è stato riconfermato in Parlamento.

Negli anni a seguire ha assunto un ruolo sempre più rilevante nel partito di Silvio Berlusconi, diventando anche Ministro della Giustizia nel 2008, quando il centrodestra ha sconfitto la coalizione di centrosinistra capeggiata da Walter Veltroni. Dopo aver ricoperto la carica per tre anni, con la caduta del governo ha iniziato a slegarsi sempre più dal patron di Mediaset, sino a decidere di sganciarsi del tutto da Forza Italia nel 2013. Motivo della scissione il rifiuto da parte di Berlusconi di sostenere il governo di coalizione guidato da Enrico Letta dopo la decisione da parte del Partito Democratico di votare per la decadenza dalla carica di senatore del leader del centrodestra. Dopo aver contribuito a fondare il Nuovo Centro Destra, Alfano ha quindi deciso di continuare a sostenere il governo Letta e assunto di nuovo la carica di Guardasigilli, oltre che quella di vice Presidente del Consiglio. Nel 2014, quando Matteo Renzi ha assunto la guida del governo, è poi passato a ricoprire la carica di Ministro dell’Interno.

Nel corso delle ultime settimane si è molto parlato di lui come vero uomo forte del governo. Potendo vantare un pacchetto di voti decisivo, Alfano è infatti riuscito a far approvare alcuni provvedimenti molto controversi, a partire dall’innalzamento della soglia di contante consentito a 3mila euro. Inoltre negli ultimi giorni si è tornato a parlare con forza della costruzione del ponte sullo Stretto di Messina. A questo riguardo va segnalato che anche Matteo Renzi si è dichiarato ora a favore della costruzione di un’opera osteggiata dagli ambientalisti, ma fortemente voluta da ambienti del centrodestra che da anni ne hanno fatto una sorta di bandiera. Una serie di provvedimenti di cui lo stesso Alfano non ha esitato ad ascriversi il merito, ricordando che erano parte integrante, ma mai attuata del programma di Silvio Berlusconi. In tal modo ha, non solo spostato sempre più verso il centro il Partito Democratico, ma anche reso più concreta l’ipotesi del Partito della Nazione di cui ormai si parla da mesi. Una ipotesi che sembra sempre più vicina considerato il continuo passaggio di settori del centrodestra nella maggioranza di governo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori