Antonio Albanese / Il comico presto al cinema con Carlo Verdone (Che tempo che fa, oggi 8 novembre 2015)

- La Redazione

Nella prossima puntata dei Che tempo che fa, condotta da Fabio Fazio su Rai Tre e in onda domenica 8 novembre, tra gli ospiti ci sarà anche l’attore e regista italiano Antonio Albanese

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Antonio Albanese

Antonio Albanese sta per tornare al cinema con un nuovo film. L’8 gennaio uscirà “L’abbiamo fatta grossa”, il nuovo film di Carlo Verdone in cui il comico ha il ruolo di coprotagonista. “Antonio era un attore che in qualche modo ‘mi mancava’ e devo dire che non ho mai avuto un interprete sul set così bravo, veloce e sicuro. Lui è leccese io romano ma l’intesa è perfetta”, ha detto Verdone a settembre durante una puntata di Supercinema, il rotocalco d’informazione a cura di Antonello Sarno e trasmesso su Canale 5. Il film racconta la storia di Yuri Pelegatti (Albanese), un attore di teatro in crisi dopo la fine del suo matrimonio che non riesce più a ricordare le battute. Carlo Verdone interpreta Arturo Merlino, investigatore squattrinato che abita insieme a una vecchia zia. Yuri ingaggia Arturo per trovare le prove dell’infedeltà della moglie.

Nella prossima puntata dei Che tempo che fa, condotta da Fabio Fazio su Rai Tre in questa domenica 8 novembre, tra gli ospiti ci sarà anche l’attore e regista italiano Antonio Albanese. Nato il 10 ottobre 1964 a Olginate, un piccolo centro nella provincia di Lecco ma con genitori siciliani, Albanese ha presto mostrato il desiderio di lavorare nel mondo dello spettacolo. Muove i primi passi agli inizi degli anni Ottanta all’interno di una serie di radio locali, conducendo di programmi sulla musica rock. Nel frattempo decide di frequentare una scuola d’arte drammatica a Milano conseguendo il diploma nel 1991. Incomincia a esibirsi come comico nel piccolo teatro dello Zelig sempre a Milano riscuotendo un certo successo. Il suo talento viene notato riuscendo a ottenere un ruolo nel “Tg delle Vacanze” in onda su Canale 5 nel quale riveste i panni di un inviato quanto mai scanzonato e divertente. Nel 1992 è ospite di qualche puntata del “Maurizio Costanzo Show”, mentre è ospite fisso dello spettacolo di Paolo Rossi, “Su la testa!” lanciando due personaggi che lo renderanno noto al grande pubblico: Epifanio e Alex Drastico. Personaggi che lui riproporrà insieme all’inviato della squadra del Foggia, Frengo e Stop, nel corso del programma “Mai dire goal”, dove ottiene un successo eccezionale diventando una vera e propria icona della comicità italiana. Nel corso degli anni parteciperà a diverse programmi targati Giallapa’s Band portando alla luce tanti altri personaggi molto divertenti come il giardiniere di Silvio Berlusconi Pier Piero, il politico con la propria filosofia di vita e di gestione pubblica Cetto La Qualunque e il filosofo Mino Martinelli. Tra gli altri programmi a cui ha preso parte nei panni di comico ricordiamo i vari “Mai dire domenica” e “Mai dire lunedì”, “Comici” e “Non c’è problema”.

Nel frattempo Antonio Albanese aveva fatto anche il proprio debutto nel mondo del cinema e nello specifico nel 1996 ha fatto parte del cast del film “Uomo d’acqua dolce”, da lui stesso diretto. Tuttavia c’è da dire che ha recitato con ruoli minori nel 1993 nella pellicola “Un’anima divisa in due” di Silvio Soldini, “Vesna va veloce” di Carlo Mazzacurati. Altre pellicola che hanno annoverato Antonio Albanese nel proprio cast ottenendo un cero successo sono “La seconda notte di nozze” per la regia di Pupi Avati, “Manuale d’amore 2 – Capitoli successivi” per la regia di Giovanni Veronesi, “Qualunquemente”, “To Rome with Love” di Woody Allen, “Tutto tutto niente niente” di Giulio Manfredonia e “La sedia della felicità” di Carlo Mazzacurati. Antonio Albanese ha anche scritto alcuni libri tra cui “Patapin e patapam” nel 1994, “Giù al Nord” nel 1998 e inoltre ha ottenuto una serie di riconoscimenti e premi soprattutto nel mondo del cinema facendo incetta di nomination al David di Donatello e al Nastro d’argento tra l’altro vincendo il Globo d’oro nel 2014 come miglior attore per la sua interpretazione nella pellicola “L’intrepido”.

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