Replica Quinta Colonna/ Riassunto puntata 10 febbraio 2015. Come vederla in video streaming

- La Redazione

La puntata di lunedì 9 febbraio 2015 di “Quinta Colonnna”, condotto da Paolo Del Debbio, si apre con un servizio sulla vicenda del benzinaio veneto Graziano Stacchio

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Quinta Colonna

La puntata di lunedì 9 febbraio di Quinta Colonnna si apre con un servizio sulla vicenda di Graziano Stacchio, il benzinaio veneto che ha sparato ad un nomade, ferendolo a morte, per sventare una rapina in una gioielleria in cui ha rischiato la vita una commessa. Paolo Del Debbio intervista la deputata di Forza Italia Mara Carfagna, che esprime la sua vicinanza a Stacchio, che a differenza del rapinatore non si era svegliato la mattina programmando di uccidere qualcuno. Secondo la Carfagna manca una politica di sicurezza e in quel settore non dovrebbero mai essere effettuati tagli. In collegamento diretto dalla gioielleria dove è avvenuta la rapina ci sono Graziano Stacchio, il gioielliere e la commessa, che preferisce non mostrare il suo volto per paura di ritorsioni. Il gioielliere esprime la sua idea di chiudere l’attività, perchè non è più disposto a rischiare la vita sua e dei suoi dipendenti, e ringrazia Stacchio che con la sua azione eroica ha salvato la commessa ma ora è imputato per eccesso di legittima difesa.Paolo Del Debbio chiede a Mara Carfagna un giudizio sulla rottura del Patto del Nazareno e la deputata sottolinea che la rottura è stata causata dall’arroganza e dalla prepotenza di Renzi che ha preferito compattare il suo partito, spaccando il fronte esterno costituito per riformare il paese. La deputata ha sottolineato che Forza Italia, da ora in poi, valuterà di volta in volta le proposte e voterà a favore di quelle che sono convenienti per il paese e per il loro elettorato.Del Debbio presenta gli ospiti in studio, Monica Cirinnà del Pd, la giornalista Barbara Palombelli e Mario Adinolfi, direttore del quotidiano “La Croce”.

In collegamento diretto da Imola, alcune donne raccontano le loro difficoltà lavorative. Adinolfi sottolinea che storie come quelle, che avvengono in un territorio storicamente florido dal punto di vista lavorativo e con una forte presenza dello stato, mostrano che il paese è di fronte a un collasso strutturale. In studio una donna racconta la sua storia, fatta di molestie subite dal suo datore di lavoro, che sono state alla fine denunciate. Reintegrata sul lavoro, la donna è stata poi licenziata per motivi economici. La Palombelli sottolinea che in situazioni come queste è sempre la donna a rimetterci, a causa della mancanza di una rete di protezione esterna. Cirinnà sottolinea che le reti ci sono ma nel nostro paese è ancora radicato un machismo culturale, a cui anche molte mogli si piegano.

In studio anche Daniela Santanchè, giunta in ritardo a causa del ritardo del treno. Santanchè sottolinea che Renzi dovrebbe occuparsi di cose che toccano da vicino i cittadini, ad esempio i trasporti, e va subito in polemica con Cirinnà. Secondo Santanchè le donne sono ancora poco tutelate sul posto di lavoro e il governo Renzi sta facendo pochissimo per loro. La Cirinnà le ricorda che nel decreto lavoro sono state istituite degli incentivi per i lavoratori che assumono donne ed è stata istituita la maternità anche per le donne vittime di evasione Inps da parte dei datori di lavoro. In studio anche il giornalista Paolo Liguori, il blogger Daniele Martinelli e Emanuele Fiano del PD. 

Patrizia Bolognani del Sindacato di Polizia esprime la sua vicinanza alle vittime e ricorda che le forze dell’ordine sono ostacolate dalla politica, con provvedimenti come indulto e svuota carceri e dai tagli, che non dovrebbero mai essere effettuati in un settore da cui dipende la sicurezza dei cittadini, e conseguentemente la loro libertà.Santanchè crede che le spese per la sicurezza non debbano essere incluse nei limiti del patto di stabilità e sottolinea che destra e sinistra hanno una visione diversa della sicurezza e dell’immigrazione. Interviene Martinelli che la accusa di aver contribuito, negli anni di governo, alla resa delle istituzioni, e di legittimare la gente come Stocchio a fare gli sceriffi, polemizzando anche con il sindaco che indossa la maglietta a favore del benzinaio. I toni si alzano e il sindaco precisa di essere disposto a togliersi la fascia e a indossare quella maglietta fino a quando non verranno cambiate le leggi. La Santanchè sottolinea che Martinelli sta parlando senza cognizione di causa e non conosce neanche il cognome del benzinaio.

È possibile rivedere la puntata di Quinta Colonna sul sito Mediaset nella sezione dedicata al programma: clicca qui per la puntata 



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