Fargo / Riassunto ultima puntata: Malvo ucciso da Gus, Lester sprofonda nel ghiaccio

- La Redazione

Martedì 10 febbraio su Sky Atlantic è andata in onda l’ultima puntata dell serie Fargo, ispirata all’omonimo film dei fratelli Coen. Ecco il riassunto del finale di stagione

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Fargo

Martedì 10 febbraio su Sky Atlantic è andata in onda l’ultima puntata dell serie Fargo, ispirata all’omonimo film dei fratelli Coen. Ecco il riassunto del finale di stagione. Dopo il fortuito incontro con Lorne Malvo (Billy Bob Thornton) in Nevada, culminato nel brutale omicidio in ascensore di tre persone, Lester (Martin Freeman) va letteralmente nel panico. Corre dalla sua nuova moglie e le ordina di fare le valigie. Dovranno tornare subito a casa, e da lì l’uomo dovrà pensare a un’altra soluzione per salvarsi. Lorne sa perfettamente dove abita, e il mondo in cui si sono lasciati e le tante, troppe cose, che Lester sa di lui, di certo porteranno a un cruento scontro finale. Tornato a casa dice alla moglie che forse sarebbe meglio prendersi una lunga vacanza, e lei allegra accetta, anche se nota uno strano comportamento. Lester pensa di non tornare più, partendo magari in giornata, anticipando tutto e tutti. Torna però a fargli visita Molly (Allison Tolman), allertata dalla polizia del Nevada in merito a un presunto testimone oculare, Lester appunto, che avrebbe assistito a un triplice omicidio. Lester nega e sua moglie, capito il pericolo, mente per lui, dicendo d’aver deciso lei di partire in fretta e furia. Tutto pare risolto, ma Molly chiede a Lester di non lasciare la città. Ciò rovinerebbe i suoi piani, e così stampa comunque i biglietti. Ora non resta da fare altro che passare per il suo ufficio a prendere degli incartamenti. Passando lì davanti con l’auto però ha il sospetto che qualcosa non vada, e così, vigliacco come al solito, convince sua moglie ad andare al suo posto. Il gesto più infido lo fa poco dopo, quando le porge il suo giubbotto, dicendole di tirar su il cappuccio, così da non sentir freddo. In pratica la sta mandando in un luogo buio e senza nessun aiuto, con una grande possibilità che Lorne sia appostato in sua attesa, pronto a uccidere qualsiasi persona gli somigli. Quel giubbotto è riconoscibilissimo, e poco dopo l’entrata della donna, un’ombra si leva e si sentono dei colpi d’arma da fuoco. Una morte rapida, ma subito Lorne si rende conto dell’errore. Esce in cerca di Lester ma non lo trova. Decide così di ritirarsi, almeno per ora.

Lester è terrorizzato. Non triste per la morte della sua seconda moglie, ma atterrito all’idea che possa succedere anche a lui. Mette in moto e corre alla tavola calda del padre di Molly, dove si siede e ordina, per poi uscire dalla porta di servizio e allertare la polizia di un omicidio. Ora ha un alibi, ma si ricorda troppo tardi dei biglietti nella tasca della moglie. Ormai non può più recuperarli. La polizia arriva, trova il corpo e chiama Lester, che recita la parte del vedovo devastato, di nuovo, suscitando ancora più dubbi in Molly. Bill come al solito lo lascia fare, anche se l’approvazione dimostrata dagli agenti dell’FBI giunti in città per Molly, gli ha fatto capire che forse non è adatto al ruolo di capo, o di poliziotto in genere. In seguito infatti dirà alla donna di volersi ritirare, affidando a lei la gestione della centrale di polizia. Lorne ha un secondo piano, ovvero rovistare nell’auto dei due agenti e trovare i loro codici di riconoscimento. Così quando loro fanno richiesta di rinforzi, mente sorvegliano la casa di Lester dall’esterno, Lorne può annullare il tutto. Lester intanto viene interrogato ancora una volta, e Bill è più duro con lui. Lascia fare agli altri, e costringe Lester a rispondere a ogni domanda. C’è un po’ di confusione, ma tutto combacia, e così passa di nuovo per la vittima della situazione. I due agenti vengono fatti fuori facilmente da Lorne, che entra in casa, ma si ritrova nella trappola di un agguerrito Lester, pronto a tutto per salvarsi. Le cose si mettono male per il sicario, che si trancia una gamba in una vecchia trappola per orsi. costretto dunque alla ritirata, rifugiandosi in un capanno in mezzo alla neve. 

Gus (Colin Hanks) ha chiesto a Molly, incinta, di restare in centrale al sicuro, ma mentre fa ritorno a casa scorge l’auto di Lorne, decidendo di nascondersi nel capanno poco dopo averlo visto andar via. Al suo ritorno dunque l’assassino si ritrova a dover curare una bruttissima ferita, riposizionando un osso uscito dalla gamba. Gus fa la sua entrata a effetto, sparandogli a sangue freddo, trovando per la prima volta il coraggio di affrontare una situazione realmente rischiosa. In seguito, perquisendo il capanno, la polizia trova le registrazioni che Lorne teneva maniacalmente, tra le quali c’è anche quella della telefonata fatta da Lester la notte in cui uccise sua moglie, chiedendo aiuto a Lorne per ripulire il tutto. Molly non può trattenere un enorme sorriso, perché finalmente tutti i suoi sospetti su Lester sono stati confermati. Dunque è stato lui a uccidere sua moglie, chiedendo poi a Lorne, incontrato in ospedale, di intervenire per ripulire il tutto. In quell’istante è comparso lo sceriffo, ucciso da Lorne stesso col fucile di Lester, che in questo modo si era procurato l’orribile ferita alla mano.

Passa qualche settimana e Molly vive felice in casa, mentre la polizia, preparato il caso, bracca sulla neve un ignaro e felice Lester, convinto che tutto sia finito. In sella al suo gatto delle nevi prova a fuggire, ma si ritrova su una lastra di ghiaccio sottile, e dopo pochi passi vi sprofonda.

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