Le pagelle di Sanremo 2015 / Chi bocciano e chi no in sala stampa? I promossi e i bocciati della prima serata secondo i giornalisti

- La Redazione

Dopo la prima serata del Festival di Sanremo è già tempo di bilanci: la stampa premia Nek e Malika Ayane. Duri i giudizi su quasi tutti gli altri. Tra gli ospiti il migliore è Tiziano Ferro

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Nek

Tra i pochi concorrenti in gara al Festival di Sanremo che non hanno fatto storcere completamente il naso ai giornalisti ci sono Chiara, Nek e Malika Ayane. La sufficienza di Chiaraè risicata ma basta per farla salire sul carro dei vincitori: il suo brano, che potrebbe essere migliorato nel ritornello, non è male e l’esibizione della cantante è senza sbavature. Il raffinato pezzo portato sul palco da Malika Ayane è valso all’artista una sufficienza piena: la Ayane l’ha cantato con un po’ di tensione iniziale ma ha saputo assecondarne l’orecchiabilità con mestiere. L’unico a raggiungere un sette pieno di media è stato Nek, con il quale i giornalisti sono stati più che clementi: la sua “Fatti avanti amore” parte soft, arricchendosi poi di piano, voce e accenni di chitarra, mostrando di avere ottime potenzialità radiofoniche.

La stampa non è stata clemente con i concorrenti del Festival di Sanremo, nemmeno nel giorno più difficile, quello del debutto. Tra gli artisti bocciati c’è Gianluca Grignani, tornato al Festival ma non in splendida forma: il cantante è apparso in difficoltà con il suo pezzo e i complicati passaggi melodici. Facendo una media dei voti non arriva alla sufficienza nemmeno Alex britti: la sua ballata elettrica decolla piano e va riascoltata ma il cantante sembra troppo “imbalsamato” nell’esecuzione del pezzo. Stroncati anche gli attesi Dear jack, il gruppo uscito dal talent show Amici di Maria De Filippi: le parole della loro “Il mondo esplode tranne noi” sono risultate troppo melense e la melodia molto simile a quella di “Un senso” di Vasco Rossi. Largamente sotto la media del 6 anche Lara Fabian: per la stampa la cantante sembra non c’entrare molto con l’atmosfera sanremese nonostante la sua bellissima voce. Bocciata anche l’esibizione di Grazia Di Michele e Mauro Coruzzi: la loro strana coppia ha commosso ma non convinto con la troppo crepuscolare “Io sono una finestra”. Annalisa ci prova, ma nemmeno lei raggiunge una media sufficiente: la voce è pulita e l’interpretazione è buona ma il brano manca di novità. Tutto da rifare anche per Nesli: la melodica e sentimentale “Buona fortuna amore” non è riuscita a scogliere i cuori dei giornalisti.

Il Festival di Sanremo è appena iniziato ma è già tempo di pagelle. La stampa italiana non ha perso tempo e nel giro di poche ore ha già decretato i promossi e i bocciati della prima serata. Il giorno del debutto è sempre molto importante: è nella prima sera che il pubblico decide se questo Festiva s’ha da fare e soprattutto con chi. Ad aiutare l’opinione pubblica in questa difficile scelta ci sono i giornali, pronti a sparare le loro sentenze, a volte perfino in tempo reale. Così dopo un solo giorno di Festival possiamo già disegnare una mappa del gradimento dei protagonisti della kermesse canora, separando coloro che hanno passato l’esame degli organi d’informazione e coloro che invece dovranno tentare di farsi perdonare look sbagliati e cadute di stile nei giorni che ci separano dalla finale di sabato. Solo due i promossi a pieni voti e quindi vincitori morali di questa prima puntata della sessantacinquesima edizione del Festival: Malika Ayane e Nek, con quest’ultimo che porta a casa un sette pieno come media di voti ricevuti. Appena sufficiente Chiara, aspramente criticata per il look.  Tutti gli altri, da Grignani a Britti, dai Dear Jack A Lara Fabian, dal due Di Michele-Coruzzi ad Annalisa e Nesli, rimangono sotto la soglia del sei quando si cerca di fare una media tra i voti ricevuto sui vari siti d’informazione. Perfino fra ospiti e vallette, i bocciati superano di misura i promossi: l’unico a convincere tutti è stato Tiziano Ferro, mentre Al Bano e Romina, Emma, Arisa e Rocio dovranno cercare di fare del loro meglio per convincere la stampa nelle serate di Festival che restano loro a disposizione

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