VINCENZO NIBALI/ Chi è il vincitore dellultimo Tour de France ospite al Festival di Sanremo 2015

- La Redazione

Il messinese Vincenzo Nibal, attualmente uno dei migliori ciclisti su strada del panorama mondiale, sarà ospite del Festival di Sanremo 2015. L’anno scorso ha vinto il Tour de France

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Vincenzo Nibali, il leader dell'Astana

Il messinese Vincenzo Nibal, attualmente uno dei migliori ciclisti su strada del panorama mondiale, sarà ospite del Festival di Sanremo 2015. Il corridore dellAstana ha vinto lultima edizione del Tour de France, sbaragliando gli avversari, ed è uno dei sei corridori che nella storia del ciclismo hanno saputo conquistare la vittoria nelle tre più importanti corse a tappe, Giro, Tour e Vuelta. Per quanto riguarda i ciclisti italiani lunico che ha saputo fare lo stesso era stato Felice Gimondi. Oltre alle grandi corse a tappe, Vuelta 2010, Giro 2013 e Tour 2014, nel corso della sua carriera Nibali ha conquistato anche il Giro del Trentino, due volte, così come la Tirreno-Adriatico. Tra le corse in linea la vittoria più prestigiosa è quella del titolo di campione italiano, conquistata nel 2014. Per le sue caratteristiche di attaccante e per la sua origine messinese, Nibali è chiamato anche con il soprannome di “Squalo dello stretto”. 

La sua carriera inizia a decollare con il trasferimento in Toscana, dove inizia a correre tra gli allievi, dove ottiene 7 successi; poi passa tra gli Juniores nel corso del 2001, salendo poi a 14 successi nella stagione successiva, compreso il campionato italiano di categoria. Nello stesso anno rappresenta lItalia ai campionati del mondo juniores che si corrono a Zolder in Olanda e nella prova contro il tempo ottiene la medaglia di bronzo. Attualmente è un corridore del team kazako Astana, dopo aver corso per la Fassa Bortolo nel 2005 e per ben 6 anni, dal 2006 al 2012, con la Liquigas. 

La carriera di Vincenzo Nibali prosegue nella categoria under 23 con 7 successi, ai quali se ne aggiungono 12 nellanno successivo, e ancora una volta una partecipazione ai mondiali, che si tenevano in quellanno in Italia, a Verona, con buoni risultati come il quinto posto nella prova su strada in linea e il terzo posto a cronometro. 

Lanno successivo è quello del debutto tra i professionisti grazie alla Fassa Bortolo che lo vuole in squadra, con alcuni buoni piazzamenti e la quarta posizione nel campionato italiano nella prova contro il tempo. Nel 2006 il passaggio alla Liquigas, dove trova come capitano Danilo Di Luca. I primi due anni sono costellati da numerosi buoni piazzamenti e il successo nel “Grand Prix de Ouest-France”. Le sue migliori performances arrivano sempre nelle corse a tappe, con molti piazzamenti sia al Giro di Danimarca, che allEneco Tour ed al Giro di Polonia. Al Giro dItalia è uno dei gregari di Danilo Di Luca, dopo aver trionfato nel GP di Larciano ed al Giro di Toscana. nel 2008 un altro passo in avanti con la prima vittoria nel Giro del Trentino, del quale vince anche una tappa, poi la partecipazione al Giro come co-capitano della Liquigas, con Franco Pellizzotti. La sua partecipazione si conclude con lundicesimo posto della classifica generale. Nello stesso anno partecipa per la prima volta al Tour e successivamente alle Olimpiadi. 

Nel Tour dell’anno successivo Nibali inizia a mostrare le sue grandi doti di scalatore e conclude settimo. Nel 2010 torna al Giro d’Italia nel quale si classifica al terzo posto dopo aver vestito anche la maglia rosa, e poi fa sua la Vuelta, con la maglia rossa di leader conquistata, persa e poi riconquistata e mantenuta sino al traguardo finale della corsa spagnola, vent’anni dopo l’ultima vittoria di un italiano. Nel Giro 2011 si piazza secondo dietro Scarponi, con il successo nella cronometro e nel 2012 sale sull’ultimo gradino del podio del Tour, oltre ad aver vinto la Tirreno-Adriatico. Nel 2013, con la maglia dell’Astana, prima vince per la seconda volta la “corsa dei due mari”, poi ritorna al Giro e questa volta se lo aggiudica battendo tutti gli altri aspiranti alla vittoria tra i quali Wiggins, Evans e Scarponi. I suoi attacchi in salita e la vittoria nello cronoscalata gli valgono la maglia rosa, concludendo senza problemi a Brescia. 

Nella stessa stagione tenta il bis alla Vuelta, ma il suo tentativo si infrange contro la grande performance di Chris Horner. Al mondiale dello stesso anno, corso a Firenze, arriva al quarto posto. Nello scorso anno la sua attenzione è completamente puntata sul Tour, ma nell’attesa vince per la prima volta il titolo italiano professionisti, aggiudicato con il Trofeo Melinda. Al Tour conquista la maglia gialla il 6 luglio, la cede per due giorni dopo la nona tappa, ma poi la riconquista, e vincendo le tappe con arrivi in salita sulle Alpi e sui Pirenei, si dimostra il migliore del lotto, portando il simbolo del primato sino a Parigi nella passerella sugli Champ-Elisees e rinnova il mito di Pantani, vincitore 16 anni prima. È la vittoria che lo iscrive nel gruppo dei vincitori della “Triplice corona”. Nella scorsa settimana ha preso parte alla corsa a tappe “giro di Dubai”. La presenza di Nibali al Festival sarà un modo per presentare il prossimo Giro d’Italia, che partirà proprio da Sanremo il 9 maggio.

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