Un alibi perfetto, stasera su Canale 5 il film con Michael Douglas e Jesse Metcalfe. Video trailer

- La Redazione

Stasera su Canale 5 va in onda Un alibi perfetto”, film del 2009 diretto da Peter Hyams. Si tratta di un remake del film “L’alibi era perfetto”, diretto nel 1956 da Fritz Lang

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Michael Douglas (web)

Stasera su Canale 5 va in onda Un alibi perfetto (titolo originale: Beyond a Reasonable Doubt), diretto da Peter Hyams e interpretato da Michael Douglas, Jesse Metcalfe e Amber Tamblyn. Si tratta del remake di Lalibi era perfetto del 1956 di Fritz Lang. Il giornalista C.J. Nicholas crede che il procuratore distrettuale sia corrotto: ma per dimostrare ka sua colpevolezza entra in un gioco pericoloso.

Nel fil Un alibi perfetto in onda questa sera su Canale 5, vedremo la scena in cui il giornalista C.J. Nicholas chiede a Ella Crystal un favore molto particolare. In questa scena vediamo Jesse Metcalfe nei panni di C.J. Nicholas rivolgersi a Ella Crystal (Amber Tamblyn) e per chiederle la registrazione dell’interrogatorio della polizia. Quando la donna gli domanda perché dovrebbe farlo, il giornalista le offre in cambio una cena. Ella gli dice che viste le loro professioni non è il caso che cenino insieme ma C.J non sembra d’accordo. I due finiscono a parlare di Marc Hunter e il giornalista esprime i suoi dubbi sull’onestà del procuratore distrettuale per cui Ella lavora (Michael Douglas). Nonostante C.J stia parlando male del suo capo, Ella Crystal promette di mandare le registrazioni al suo ufficio e sul finale gli fa capire che andrà volentieri a cena con lui in un ristorante cinese.

Stasera su Canale 5 va in onda Un alibi perfetto, film del 2009 diretto da Peter Hyams. Si tratta di un remake del film “L’alibi era perfetto”, diretto nel 1956 da Fritz Lang. Vediamo la trama della pellicola. Il giornalista CJ Nicholas (Jesse Metcalfe) va in tribunale per assistere all’argomentazione finale del procuratore Hunter (Michael Douglas) in un caso di omicidio. CJ pedina l’assistente del procuratore, Ella Crystal (Amber Tamblyn), chiedendole la registrazione dell’interrogatorio, pressandola anche per un appuntamento, e lei, riluttante, dice di sì a entrambe le proposte. Tornato in studio, CJ convince Corey (Joel Moore) a mettere su un servizio che costruisca un caso di corruzione contro Hunter. Nel video si vede l’ufficiale Merchant (David Born) offrire una sigaretta all’omicida, e CJ ritiene che questo gesto sia stato pilotato, per poi far piazzare il mozzone della stessa sigaretta sulla scena del crimine. Corey concorda, dati i tanti suoi casi conclusi con una giudizio di colpevolezza grazie a prove indiziarie, ma l’editore rifiuta il tutto e chiude la loro sezione investigativa. CJ convince Corey a tendere una trappola ad Hunter, piantando una prova circostanziale che incrimi proprio CJ. Una prostituta viene uccisa e il giornalista corrompe il detective Nickerson (Orlando Jones) per avere accesso al rapporto, che racconta di un testimone che portava a passeggio il cane, e che ha visto un uomo con una maschera nera da sciista. Sulla scena è stata trovata l’impronta di una scarpa da tennis ormai fuori produzione, e l’arma del delitto è un coltello a serramanico. CJ prepara tutto, prendendo un cane dal canile per farsi mordere, come avvenuto con l’assassino, un paio di scarpe da tennis dello stesso modelo, un coltello e una maschera da sci dello stesso colore. Fatto questo si cosparge di alcool e ne beve un bel po’, guidando all’impazzata in città per farsi arrestare.

In centrale Nickerson nota le scarpe e trova tutte le tracce lasciategli da CJ con un mandato. Il giornalista intanto è uscito grazie a Corey che ha pagato la cauzione, ma è ora un sospettato, come voleva, con Merchant che si occupa del caso. Hunter fa tutto quello che gli è solito fare, grazie anche a Merchant, costruendo un caso contro il ragazzo grazie alle solite prove circostanziali. Tutto va secondo i pianti di CJ, ma Merchant si rende conto che qualcosa non va. Ha infatti eseguito un controllo del conto del giornalista, rendendosi conto del fatto che gli acquisti sono stati eseguiti tutti insieme. La cosa è molto sospetta, e il fatto che a una prima indagine risulti che Corey lo abbia accompagnato in ognuno di questi acquisti lascia pensare all’uomo che non si tratti d’altro che di una trappola. Informa Hunter, che un po’ preoccupato, lascia intendere al socio cosa si debba fare, ovvero liberarsi di ogni prova i due abbiano in mano per poter farla franca ancora una volta. La mossa è molto semplice, ovvero fare irruzione in casa di CJ e cercare qualsiasi cosa possano avere, in questo caso un dvd con i filmati incriminanti.

Durante il processo Corey corre a casa dell’amico per prenderlo, ma si rende conto di cosa è successo. Merchant lo ha portato via, ma lui non si dà per vinto e corre a recuperne una copia dalla cassetta di sicurezza. Una volta preso però viene inseguito da un folle Merchant, che con l’auto di servizio lo tampona ripetutamente fino a farlo schiantare contro un autobus, dando poi fuoco a una scia di benzina e dunque facendo esplodere la vettura. Arriva infine la condanna, nonostante CJ, alla sbarra, abbia spiegato come gli acquisti siano avvenuti dopo l’omicidio. Hunter però sottolinea come ciò dimostri poco, dal momento che avrebbe potuto averli presi anche in precedenza. Un caso assurdo, date le prove circostanziali, ma che porta comunque alla pena di morte. In attesa della sua morte, in prigione l’uomo parla con Ella, spiegandole il piano messo in atto e fallito. Lei non vuol credergli ma poi si convince, iniziando una sua indagine sul procuratore. Ella analizza la foto del primo omicidio, scoprendo che la sigaretta è stata aggiunta in seguito. Merchant vorrebbe ucciderla, investendola nel pargheggio, ma Nickerson gli spara in tempo. Alla fine Hunter finisce in carcere e CJ libero a casa. Ella però, grazie a un tatuaggio sulla mano, riconosce la prostituta essere la barbona di un famoso servizio di CJ. Chiama la polizia e poi si confronta con lui. Il servizio sulla barbona era falso, e per arrestare Hunter valeva la pena uccidere una prostituta che lo ricattava. Mentre lui le urla contro, le sirene si avvicinano.

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