Beppe Servegnini / Chi è il giornalista (e attore) ospite a Le Invasioni Barbariche

- La Redazione

Tra gli ospiti della puntata de Le invasioni barbariche in onda questa sera su La7 ci sarà anche Beppe Severgnini, giornalista e scrittore che da poco ha debuttato a teatro

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Beppe Severgnini (Infophoto)

Nella puntata de “Le Invasioni Barbariche” di oggi, 18 febbraio 2015, sarà ospite il giornalista Beppe Severgnini, una delle firme più rappresentative del giornalismo italiano. Nato a Crema il 26 Dicembre del 1956, figlio della buona borghesia lombarda, i tanti viaggi all’estero al seguito di mamma e papà ne stimolano l’apprendimento della lingua inglese. Beppe consegue prima la maturità classica, e si laurea successivamente in Diritto Internazionale all’Università di Pavia, ma il talento, innato, lo spinge ad affrontare la carriera di giornalista. Severgnini è attualmente editorialista del “Corriere della Sera”, ma i suoi inizi vanno fatti risalire alle collaborazioni con “Il Giornale “e “La Voce”. Fin dagli esordi il Severgnini giornalista impressiona per quel suo acume in grado di pungere senza invettive, per la capacità di trovare il bandolo della matassa anche nelle situazioni più nebbiose, senza per questo perdersi in inutili sofismi e privilegiando la logica semplicità. Nell’esperienza a “Il Giornale” le doti di Beppe vengono a galla in breve tempo, e spingono l’allora Direttore Indro Montanelli, ad indicarlo come uno dei suoi possibili eredi all’interno del panorama giornalistico italiano. Inizialmente, il ruolo di Severgnini nell’organigramma de “Il Giornale”, è quello di corrispondente da Londra, ma la voglia di accrescere il proprio bagaglio di esperienze, porta presto Severgnini a viaggiare in lungo e in largo, dalla Cina agli Stati Uniti, da cui svolgerà in seguito, sempre per Montanelli, ma questa volta ne “La Voce”, il ruolo di corrispondente da Washington. L’importante esperienza internazionale accumulata, ha garantito prestigio e fama al giornalista col ciuffo ribelle per cui è sempre stato riconosciuto, tanto da consentirgli di attirare le attenzioni di uno dei quotidiani più seguiti al mondo, l’inglese “The Economist”, di cui è stato corrispondente per sette anni, dal 1996 al 2003. Dal maestro Montanelli, Beppe Severgnini ha ereditato la dignità di scrittore e giornalista, libero da qualsiasi influenza o condizionamento. L’indipendenza con cui si è mosso nel corso degli anni, per raccontare le vicende italiane, politiche e non, gli hanno spesso procurato critiche da più parti, ma il riconoscimento più importante, gli è stato tributato dai lettori, che una volta presa confidenza con la sua penna, non ne hanno saputo più fare a meno, rendendo oggi il suo forum, “Italians”, presente sul sito del Corriere, uno dei più visitati in Italia. All’attività di giornalista, Severgnini ha affiancato quella di scrittore di romanzi, riuscendo anche in questo caso a soddisfare i gusti dei lettori, come testimoniano le vendite dei suoi libri. Tra i titoli più importanti, sempre avvolti da quello humour sottile che caratterizza Severgnini in ogni sua sfaccettatura, spiccano “Inglesi”, “La pancia degli italiani. Berlusconi spiegato ai posteri”, “L’inglese. Lezioni semiserie”, “Manuale dell’imperfetto viaggiatore” e “Manuale dell’uomo domestico”. Tra le passioni di Severgnini dev’essere segnalata quella per l’Inter, squadra di calcio cui ha dedicato, anche questa volta con successo, una serie di libri, tra cui “Interismi. Il piacere di essere neroazzurri”, che garantiscono una lettura piacevole e spensierata.

L’ultima trasformazione di Severgnini vede l’uomo impegnato per la prima volta nel ruolo di attore. Proprio negli ultimi giorni infatti, Beppe Severgnini ha esordito a teatro con “La vita è un viaggio”, commedia sceneggiata dal giornalista in persona, che prendendo spunto da un aeroporto chiuso, precisamente quello di Lisbona, mette a confronto una giovane donna con l’intenzione di lasciare l’Italia (ennesimo cervello in fuga), e un signore più esperto, propenso all’ascolto, e a fornire qualche buon consiglio. Forse, nell’intervista a “Le Invasioni Barbariche”, oltre a qualche dettaglio su Severgnini, scopriremo anche il finale del suo esordio teatrale!



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