Replica diMartedì/ Riassunto puntata 17 febbraio 2015. Come vederla in video streaming

- La Redazione

Rivediamo quanto successo nella puntata del 17 febbraio 2015 del programma diMartedì condotto da Giovanni Floris, che come consuetudine si è aperta con lintervento di Maurizio Crozza

Giovanni_Floris
DiMartedì

Nella puntata di martedì 17 febbraio 2015 del programma diMartedì condotto da Giovanni Floris sulle frequenze tv di La7, sono presenti Alessia Mosca del Partito Democratico, Matteo Salvini segretario della Lega Nord, Giorgio Ariaudo di Sinistra Ecologia e Libertà, Monsignore Giancarlo Perego, Carlotta Sami portavoce dellUNHCR, il magistrato Piercamillo Davigo, Edward Luttwak e Alessandro Sallusti direttore de Il Giornale. La puntata come consuetudine si apre con lintervento di Maurizio Crozza che nellambito della propria copertina satirica focalizza lattenzione su quello che sta accadendo in Libia e sulle iniziative che sembra voler prendere il Governo Italiano. La prima parte del programma prevede la presenza in studio dellex segretario del Partito Democratico Pierluigi Bersani, il quale sottolinea come Renzi tutto sommato stia facendo bene anche se ci sarebbe molto da fare e come il Patto del Nazareno abbia di fatto frenato quelle che sono tutte le potenzialità del Partito Democratico. Poi ricorda come il Pd sia un partito molto più di sinistra che di centro sinistra mentre rimarca come sia stato un bene che non ci sia più il Patto del Nazareno. Sulle posizioni di Salvini e della Meloni, Bersani trova che siano regressive per cui non apportano nessuno beneficio allItalia, semmai il contrario. Dopo un servizio in cui lattenzione viene posta sulle nuove migrazioni che si stanno avendo in Sicilia, Salvini sottolinea come occorrerebbe fare una cernita tra quelli che scappano dalla guerra e quelli che arrivano per motivi economici. Per il segretario della Lega, i disoccupati italiano devono avere maggiore considerazione rispetto a quanti arrivano in Italia con lintenzione di lavorare. La Sami non è daccordo con questo discorso facendo presente che in questa maniera gli unici a trarne benefici sarebbero gli scafisti che si arricchirebbero a dismisura. Salvini controbatte sottolineando come non sia concepibile che il Governo metta a disposizione dei disabili italiani sole trecento euro mentre per i migranti clandestini 1200 euro.

Mons. Perego ricorda come la legge Bossi-Fini che andava nelle direzione indicata da Salvini, ha avuto come conseguenza quella di un aumento di immigranti ed inoltre non sono sé stata data a tutti quelli regolari il diritto di essere assistiti da un punto di vista sanitario. Salvini e Perego non sono daccordo sullargomento con il primo che sottolinea come in un Paese civile limmigrazione non debba essere letta come un diritto bensì come una possibilità. Perego ricorda come tutti debbano avere il diritto di migliorare la propria vita, aggiungendo come gli italiani lo abbiano fatto in passato e continuano ancora oggi a farlo. Alessia Mosca del Pd parlando di quello che sta succedendo in Libia, rimarca come la linea del Governo in merito sia molto chiara ossia muoversi allinterno delle iniziative prese dallOnu. Salvini e Mosca non sono daccordo sulla tipologia di intervento che dovrebbe operare lItalia anche per quanto concerne la gestione del flusso di persone che stanno scappando dal Paese Africano con Salvini che rimarca come ci possa essere la possibilità di infiltrazioni da parte di terroristi. 

Sallusti ricorda come in passato il Governo DAlema non accolse i barconi che arrivavano dallAlbania. Salvini intanto in studio parla della manifestazione del prossimo 28 febbraio che ha come richiesta quella delle dimissioni del Governo Renzi per cui la discussione si sposta su tale tematica con la Mosca che ricorda tutti i provvedimenti positivi presi in questi mesi e come si sia avuto un calo del livello di tassazione. Su questo argomento Salvini non è daccordo con Cerasa che sottolinea come in effetti abbia ragione entrambi. Sallusti ricorda come gli 80 euro messi nelle tasche degli italiani siano stati compensati dallaumento di alcune tasse locali mentre Luttwak rimarca come in America Renzi sia visto in maniera molto positiva soprattutto perché sta cercando di mettere in essere quelle riforme che i Governi passati non sono stati capaci di mettere in cantiere. Salvini e Davigo sono concordi nel ritenere che occorre rivedere il sistema di tassazione in quanto in Italia quanti pagano le tasse sono sottoposti ad una pressione eccessiva e non giustificata. 

Il discorso si sposta sull’evasione fiscale con Ariaudo che non si dice contrario alla moneta elettronica se utilizzata in maniera eccessiva mentre Davigo sottolinea come andrebbero controllate meglio le imprese visto che sia impossibile che l’83% di loro dichiarino di essere in perdita. Inoltre, tutti gli ospiti sono assolutamente contrari a possibili condoni relativi a reati tributari mentre la Mosca torna a lanciare la proposta di un maggiore utilizzo della moneta elettronica, sottolineando come in gran parte dell’Europa essa venga usata. Salvini poi si dice d’accordo con la proposta del Pd di dedicare l’attenzione alle grandi aziende del web che al momento non pagano le tasse pur facendo business in Italia. Nell’ultimo segmento della trasmissione arriva in studio Alfio Marchini per parlare della problematica della cosiddetta affittopoli soprattutto nelle città di Roma e Milano. Gli ospiti in studio sono concordi nel ritenere che debbano essere affrontare alcune situazioni al limite come quelle in cui persone pagano quattro euro al mese. Si chiude con la seconda parte dell’intervista a Bersani che parla del ruolo che deve avere il Pd nelle riforme e come Renzi dovrebbe accettare proposte anche da altri nel partito. Si chiude con i sondaggi che dicono Pd al 37,2% con il Movimento al 20,2%.

È possibile rivedere la puntata di diMartedì sul sito di La7 nella sezione RivediLa7 dove vengono pubblicati i video delle puntate. Clicca qui per la puntata 



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