MAJOR CRIMES 2/ Anticipazioni puntata 4 febbraio 2015: la squadra collabora con un assassino

- La Redazione

Stasera andrà in onda su Rete 4 una nuova puntata della seconda stagione di “Major Crimes”. Le anticipazioni degli espisodi Il bene più prezioso e Il ritorno di fiamma

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Major Crimes 4 su Premium Crime

Stasera, mercoledì 4 febbraio 2015, andrà in onda alle 21.15 su Rete 4 una nuova puntata della seconda stagione di “Major Crimes“: gli episodi che saranno trasmessi si intitolano Il bene più prezioso e Il ritorno di fiamma. Prima di scoprire le anticipazioni, ecco che cosa è successo nello scorso appuntamento con la serie tv. In Nulla è come sembra in una stazione di servizio, alcuni clienti sono intenti a fare benzina quando un gruppo di quattro ragazzi posteggia lì nei pressi e subito dopo sopraggiunge un SUV nero scatenando una sparatoria durante la quale due dei ragazzi restano uccisi. Tutto farebbe pensare a uno scontro tra gang, anche perché i due ragazzi uccisi sono già schedati come appartenenti a una banda del quartiere. Purtroppo nessuno dei testimoni è riuscito a vedere chi ha esploso i colpi dal SUV, ma le telecamere di servizio sono riuscite a inquadrare gli altri due ragazzi che erano con loro e che, dopo la sparatoria, si sono dati alla fuga. Uno dei due viene identificato come Javier (Gabriel Chavarria), fratello di uno dei due uccisi e in libertà vigilata dopo aver pestato un ragazzo di una banda avversaria, mentre il SUV viene ritrovato a poca distanza dalla casa del presunto capo di quella banda. Il furto dellauto è stato denunciato dalla Browning Security Company il cui titolare, Ron Browning (Drew Powell), risulta coinvolto in un indagine per la scomparsa della sua ex fidanzata, sparita nel nulla dopo averlo lasciato mentre lui era arruolato in Afghanistan e che lui aveva minacciato perché si era rifiutata di restituirgli un anello di fidanzamento di grande valore. Caso vuole che Javier lavorasse per la compagnia di Browning, così inizia a profilarsi un nuovo scenario che spiegherebbe le ragioni della sparatoria meglio di uno scontro tra bande.

Facendo leva sulla presunta conversione che Javier avrebbe avuto durante gli anni di reclusione in carcere, Sharon (Mary McDonnell) riesce a convincerlo a rinunciare alla protezione di un avvocato e a raccontarle come si sono svolti realmente i fatti. Il giovane racconta allora di essere stato ingaggiato da Ron per eliminare la fidanzata in cambio di una cospicua somma di denaro, compito che lui aveva eseguito strangolandola e seppellendo poi il cadavere della ragazza nel giardino di sua nonna. Il passo successivo sarebbe stato quello di spedire lanello di fidanzamento a Ron, mentre era ancora in Afghanistan, così da fornirgli un alibi e lasciare il dubbio sul fatto che la ragazza fosse o meno in vita. Bisogna però dimostrare il legame tra i due e ancora una volta è una confessione di Javier a venire in soccorso alla squadra poiché il ragazzo confessa di aver derubato Ron facendo sostituire i diamanti presenti sullanello con degli zirconi di nessun valore. Siccome lo stesso Ron, durante un interrogatorio informale, aveva sostenuto di aver regalato lanello alla sua nuova fidanzata, è possibile verificare se questo sia loriginale o il falso come sostenuto da Javier. Quando i diamanti risultano effettivamente essere zirconi, Ron Browning viene arrestato. Intanto Rusty (Graham Patrick Martin), non avendo il coraggio di confessare a Kris che vorrebbe solo esserle amico cerca in tutti i modi di evitare di conoscere i suoi genitori, anche quando Provenza (G.W. Bailey) gli fa notare che si sta comportando come la persona a cui lui teneva che gli ha tirato un bidone non presentandosi allappuntamento mentre lui aspettava.

In “Toccare il fondo” il noto allenatore di nuoto Charles Frey (Drew Waters) sorprende due uomini latini intenti a trafugare il suo ufficio e spara uccidendone uno, dando alla stampa l’appiglio per parlare di omicidio a sfondo razziale. Parlando con i genitori della vittima, Mateo Torres, si scopre che il ragazzo era stato un nuotatore prodigio e che era stato allenato da Frey dieci anni prima finché i suoi risultati non avevano iniziato a deludere le aspettative del pretenzioso allenatore che aveva dunque consigliato ai genitori di far smettere il figlio raccontandogli però di aver preso loro la decisione in modo che il ragazzo non pensasse di aver fallito. Da quel momento Mateo aveva iniziato ad andare male a scuola, a bere e a drogarsi. S’indaga quindi sul ragazzo che era con lui e che potrebbe essere suo cugino Raymond, scomparso dal lavoro. Nel frattempo Frey continua a negare di ricordarsi del ragazzo e di averlo riconosciuto la sera prima, nonostante da piccolo Mateo fosse un campione tale da non poter essere dimenticato con facilità. La prospettiva cambia quando nel pc di Mateo viene ritrovato un video criptato in cui il ragazzo, tra le lacrime, confessa che il suo allenatore aveva abusato di lui ripetutamente. Purtroppo le accuse per molestie sono cadute in prescrizione e Frey non può essere nemmeno accusato di omicidio perché è stato Mateo a introdursi in casa sua, così Sharon decide di diffondere ai media la notizia che le voci su presunte molestie dell’allenatore ai danni di un minore sono infondate, sperando che sia la spinta per far venire fuori altre testimonianze. Come previsto, numerosi ex allievi si presentano in centrale per denunciare le molestie subite da Frey, ciononostante l’uomo non potrà comunque essere arrestato per l’omicidio di Mateo. Preso dai sensi di colpa, il padre di Mateo attende Frey fuori dalla centrale e gli spara un colpo di pistola alla tempia, uccidendolo.

Trama puntata 4 febbraio 2015 – In “Il bene più prezioso” mentre la squadra indaga sul caso della morte sospetta di un agente della Sicurezza Nazionale, Provenza affronta la possibilità di essere assegnato permanentemente al lavoro d’ufficio. In “Il ritorno di fiamma” quando una prostituta di 19 anni viene trovata brutalmente uccisa, la squadra scende a patti con l’assassino perché crede che faccia parte di un’organizzazione criminale più ampia, ma il giudice assegnato al caso non è della stessa opinione.

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