SERVIZIO PUBBLICO/ Replica e riassunto puntata 12 marzo 2015: come vederla in video streaming

- La Redazione

Servizio Pubblico, la replica e il riassunto della puntata del 12 marzo 2015: come vederla in video streaming. In studio si è discusso di Berlusconi e dell’esplusione di Tosi dalla Lega

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Michele Santoro (web)

Ieri, giovedì 12 marzo 2015, è andata in onda una nuova puntata di Servizio Pubblico, guidata come sempre da Michele Santoro. Ecco cosa è successo, chi sono stati gli ospiti e di che cosa si è discusso: Leader a chi?” era il titolo della nuova puntata. Michele Santoro si è occupato questa settimana del Centro Destra italiano e degli sconvolgimenti di questi giorni, con Flavio Tosi che è stato cacciato dalla Lega Nord e Silvio Berlusconi che annuncia il suo ritorno in campo dopo aver ottenuto l’assoluzione dal processo Ruby. Ospiti in studio c’erano il sindaco di Verona Flavio Tosi, il filosofo Massimo Cacciari, l’ex presidente della Camera dei Deputati Gianfranco Fini, il giornalista Gianluigi Paragone. La puntata si è aperta come sempre con l’editoriale di Michele Santoro. “Non chiedo scusa a Berlusconi”, “Non chiedo scusa a Ruby” ma “chiedo scusa agli spettatori” per quanto è successo, ha detto Santoro riferendosi all’assoluzione di Berlusconi, che ha definito un vuoto di legge. Il primo ad intervenire sulla questione Ruby è stato Gianfranco Fini, il quale si è detto soddisfatto per l’esito del processo e ritiene che lo debbano essere tutti gli italiani perché se Berlusconi è stato assolto è perché in Italia prevale ancora lo stato di diritto e questa è una garanzia per tutti. Ma la sentenza di assoluzione potrà significare per Forza Italia l’inizio di una nuova epoca? Silvio Berlusconi sarà davvero in grado di ripetere il successo politico di qualche anno fa? Secondo gli ospiti in studio, in particolare il giornalista Augusto Minzolini, una cosa del genere è assolutamente da escludere. Inoltre, come ha fatto notare anche il filosofo Massimo Cacciari, non si può sottovalutare la disgregazione in atto in questo momento all’interno della Lega Nord. Ancora più forte è il giudizio di Gianluigi Paragone, che definisce “inutile” Berlusconi. Marco Travaglio invece ha un’idea diversa e crede che l’ex leader di Forza Italia abbia ancora un peso molto forte all’interno del Centro Destra. Sicuramente, ha detto Minzolini, il Centro Destra è in difficoltà, ma allo stesso tempo esercita per la prima volta una sorta di egemonia culturale. Il problema di Forza Italia in questo momento è quello di essere stata completamente afona. In pratica si è creato un buco tra Matteo Salvini da una parte e Matteo Renzi dall’altra. Giuliano Ferrara, in collegamento, ha fatto notare come politicamente non cambierà molto, perché secondo lui Berlusconi ha ormai fatto quello che doveva fare ed è ormai nei libri di scuola. A questo punto è stato dato spazio a Flavio Tosi, il sindaco di Verona che è stato buttato fuori dalla Lega Nord in seguito alle incomprensioni con Matteo Salvini. Tosi ha raccontato che perso Umberto Bossi avrebbe cercato di mediare tra di loro, ma Salvini si è comportato in modo autoritario, rifiutandosi, sempre a suo dire, di venire ad un incontro. La domanda che ci si è posti in studio e su cui gli ospiti hanno discusso è se potrebbe Tosi proporsi come alternativa, magari creando una sua lista. Secondo Cacciari sarebbe davvero molto difficile la riuscita di un progetto di questo tipo. Tosi, insomma, a suo giudizio, non riuscirebbe ad emergere su Renzi e su Salvini. Si è giunti dunque al momento dell’editoriale di Marco Travaglio che ha attaccato Salvini facendo notare la sua eccessiva presenza in televisione. Finora, dall’inizio dell’anno ad oggi, il leader della Lega ha partecipato a più di 70 trasmissioni tv e, ha detto sempre il giornalista, il contenuto dei suoi interventi non è stato certo dei migliori, con numerosi attacchi agli immigrati. Travaglio ha voluto scorrere anche il curriculum di Salvini, ponendo l’accento sulla laurea in Storia mancata a pochi esami dalla tesi, i numerosi incarichi in politica fin da quando era giovanissimo e le vacanze con il Trota. Il giornalista, infine, ha chiuso il suo monologo chiedendosi perché Salvini negli anni in cui ha avuto in mano il governo di Roma, di Milano o della Lombardia non ha risolto tutti quei “mali” di cui ora dice invece di avere in mano la soluzione. 

A seguire, ecco l’intervista a Umberto Bossi, il quale ha rivelato che Tosi stava cercando già da qualche tempo di creare un nuovo partito insieme a Passera. Da qui la battuta di Gianluigi Paragone che, rivolgendosi direttamente al sindaco di Verona, gli ha detto che alleandosi con Passera non andrà da nessuna parte. Nell’ultima parte della trasmissione si è tornati a parlare dell’assoluzione di Silvio Berlusconi e lo si è fatto anche insieme ad Emilio Fede, che è stato intervistato da un’inviato di Servizio Pubblico. L’ex direttore del TG4, licenziato proprio in occasione dello scandalo relativo alla questione di Ruby, adesso è indignato per quanto è successo. Sembra infatti che egli sia stato l’unico a pagare con il licenziamento senza neanche una buona uscita e con la condanna a quattro anni e dieci mesi. Le ragazze, ha spiegato Fede, venivano procurate a Berlusconi da Lele Mora e per questo lui non poteva sapere se fossero o meno minorenni. Intanto loro prendono i soldi e hanno trovato dei sostegni, mentre lui niente. Eppure Fede è stato condannato per aver istigato alla prostituzione delle minorenni. “Io facevo il giornalista” ha detto Fede e “Mora faceva l’impresario”. Adesso si aspetta che da Arcore gli arrivi almeno una telefonata da parte di tre persone, Maria Rosaria Rossi, Francesca Pascale e lo stesso Silvio Berlusconi. Marco Travaglio, dal canto suo, è intervenuto per far notare come un Presidente del Consiglio che si possa davvero definire responsabile deve stare attento a chi si porta in casa, perché se invita a delle feste di quel tipo decine di persone che non conosce “armate” per giunta di telefonino, rischia di diventare ricattabile e questa è una cosa molto pericolosa per lo Stato. La puntata si è chiusa infine con la vignetta satirica di Vauro, che questa settimana ha preso di mira Maurizio Gasparri.

Replica Servizio Pubblico, puntata 12 marzo 2015: come vederla in video streaming – E’ possibile vedere la puntata di Servizio Pubblico trasmessa ieri grazie al servizio di video streaming proposto da La7, nella sezione Rivedila7, cliccando qui.



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