REPLICA LA GABBIA/ Riassunto puntata 15 marzo 2015: com vederla in video streaming

- La Redazione

La Gabbia, la replica e il riassunto della puntata di ieri, domenica 15 marzo 2015. Ecco come vederla in video streaming grazie al servizo porposto da La7, Rivedila7

la-gabbia-paragone
La Gabbia

La puntata di ieri, domenica 15 marzo, della trasmissione La Gabbia si apre con il monologo di Paolo Hendel, che ironizza sul processo Ruby in cui c’è stata l’assoluzione di Silvio Berlusconi. Nella puntata si parlerà principalmente di immigrazione clandestina, tema introdotto da un servizio in cui il conduttore Gianluigi Paragone ha raccolto le opinioni di commercianti e persone comuni in un mercato rionale, ottenendo soprattutto lamentele. Paragone presenta gli ospiti in studio, l’assessore al territorio della Lombardia Viviana Beccalossi (Fratelli d’Italia), il deputato Khalid Chaouki (Partito Democratico), lo scrittore Giampiero Mughini, il giornalista e direttore del Tg4 Mario Giordano e la blogger Veronica Gentili. Va in onda un servizio in cui si racconta la vicenda di David Raggi, lo studente ternano ucciso a colpi di bottiglia da un extracomunitario in stato di ebrezza. Il marocchino era già stato espulso dal nostro paese (a causa di alcuni furti) ma successivamente era ritornato a bordo di un barcone di migranti. I parenti del giovane studente hanno chiesto giustizia e invitato i politici a non strumentalizzare e i cittadini a non cercare vendette. Molti immigrati che vivono nel capoluogo umbro hanno espresso la propria solidarietà alla famiglia, chiedendo scusa per quanto successo. Giordano mette in evidenza come lo stato italiano non sia in grado di salvaguardare l’incolumità dei cittadini e sottolinea la scarsa visibilità su quanto accaduto su molti giornali, come ad esempio “Il Corriere della Sera”, probabilmente per non scatenare la reazione della gente che non ne può più, soprattutto quella che vive nelle periferie delle grandi città, totalmente sfuggite al controllo da parte dello stato. Secondo Chaouki fatti come quello di Terni rischiano di compromettere tutti gli sforzi compiuti negli ultimi anni per favorire l’integrazione degli stranieri e, nonostante sia giusto dare risalto a queste notizie, allo stesso tempo parlarne troppo potrebbe causare una vera e propria caccia alle streghe. Secondo Beccalossi il maggiore colpevole nella vicenda, più del marocchino che ha ucciso lo studente, è lo stato italiano che non protegge adeguatamente i propri cittadini. Beccalossi stigmatizza il comportamento dell’avvocato che ha assistito il marocchino nel ricorso che gli ha permesso di rimanere in Italia, definendolo cretino. Chaouki sottolinea come il problema della certezza della pena e della mancata applicazioni delle leggi riguardi tutti, non solo gli stranieri. In collegamento diretto da Terni, gli amici della vittima precisano di non voler colpevolizzare gli immigrati in quanto tali, sottolineando che l’omicidio è avvenuto a causa della mancanza di controlli. Mughini invita ad abbassare i toni e a non strumentalizzare per fini politici una vicenda così drammatica. 

In un servizio si parla delle riunioni del consiglio comunale di Siracusa, dove i consiglieri hanno ottenuto un numero elevatissimo di gettoni di presenza con alcune delibere ad hoc, con un costo complessivo esponenzialmente più elevato rispetto a quello di comuni simili per dimensioni e numero di abitanti (ad esempio Bergamo). Beccalossi sottolinea come in molti altri ambiti Sicilia e Lombardia presentino costi decisamente differenti, ad esempio nella sanità. Dopo un collegamento da Terni, in cui gli amici di David si chiedono come potesse essere in Italia l’assassino, Chaouki sottolinea come sia necessaria l’espulsione immediata per gli immigrati condannati e l’importanza delle impronte digitali, che non avrebbero permesso al marocchino di tornare in Italia. Beccalossi sostiene che le forze dell’ordine dovrebbe sparare ai clandestini che tentano di fuggire dai centri di accoglienza e Chaouki definisce le sue dichiarazioni vergognose, ricordando che tra gli immigrati ci sono molte persone che hanno i requisiti per ottenere l’asilo politico. In collegamento da Terni, un amico della vittima stigmatizza le parole della Beccalossi, chiedendo di non strumentalizzare l’accaduto per fini politici. Alla fine del dibattito viene data voce ad alcuni dipendenti della Tenaris Dalmine, società appartenente alla multinazionale italo-argentina Techint, che ha annunciato 400 esuberi negli stabilimenti di Dalmine (provincia di Bergamo) e Arcore (provincia di Monza e della Brianza) a causa della caduta del prezzo del petrolio.

Replica La Gabbia, puntata 15 marzo 2015: come vederla in video streaming – E’ possibile rivedere la puntata de La Gabbia trasmessa ieri, domenica 15 marzo 2015, grazie al servizio Rivedila7 proposto dal canale, cliccando qui.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori