U.S. Marshals – Caccia senza tregua, stasera su Rete 4 il film con Wesley Snipes e Tommy Lee Jones. Video trailer

- La Redazione

Va in onda questa sera su Rete 4 il film U.S. Marshals – Caccia senza tregua (U.S. Marshals), pellicola di azione diretta da Stuart Baird nel 1998. Ecco la trama del film

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Tommy Lee Jones
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Va in onda questa sera su Rete 4 il film U.S. Marshals Caccia senza tregua con Tommy Lee Jones. Nella pellicola vediamo il giovane agente John Royce venire affiancato al veterano Samuel Gerard per catturare un assassino di nome Mark Roberts. Dopo una spietata caccia che li porterà da Chicago a New York, i due poliziotti scopriranno che Roberts è in realtà un ex spia della Cia.  Ecco il trailer del film.

Va in onda questa sera su Rete 4 il film U.S. Marshals – Caccia senza tregua (U.S. Marshals), pellicola di azione diretta da Stuart Baird nel 1998. Si tratta del secondo film, dopo Il fuggitivo girato nel 1993, nel quale appare il personaggio dell’agente Samuel “Sam” Gerard che ha permesso a Tommy Lee Jones di vincere l’Oscar in qualità di miglior attore non protagonista nel 1994. Con lui compaiono anche gli altri membri che componevano la squadra originaria. Il film parte con un incarico estremamente delicato che viene affidato alla squadra di U.S. Marshals che fa capo all’agente Sam Gerard (Tommy Lee Jones). Il team deve infatti cercare di assicurare alla giustizia quello che viene indicato come un pericoloso criminale, Mark Roberts (Wesley Snipes). Per la missione messa in cantiere, il team viene a sua volta affiancato da John Royce (Robert Downey Jr.) un altro agente federale, la cui presenza innesca inizialmente una certa frizione. Gerard, infatti, non avendolo ancora potuto valutare mostra sin dal primo momento di non fidarsi di lui, dando vita ad una chiara tensione nei rapporti interpersonali, che sembra poter sfociare in un vero e proprio intralcio all’efficacia delle indagini. A spingerlo verso tale comportamento è anche il suo fiuto, che lo rende subito sospettoso verso il nuovo arrivato. La caccia innescata senza tregua dalla squadra restringe sempre di più il cerchio intorno al criminale ricercato, precludendogli a poco a poco le possibili vie di fuga. Nel corso delle indagini, però, gli investigatori riescono a scoprire una sconcertante realtà, ovvero che Roberts è a sua volta un agente. Il suo vero nome è infatti Mark J. Sheridan, e nel corso della sua vita precedente è stato prima un marine e poi un agente della Central Intelligence Agency. Sull’uomo pende un’accusa di omicidio ai danni di due addetti al servizio segreto diplomatico, episodio che avrebbe avuto luogo all’interno di una rimessa dell’ONU. L’episodio incriminato sarebbe avvenuto proprio mentre gli uccisi si trovavano all’inseguimento di una spia al soldo della Cina, la quale aveva il compito di trafugare documenti segreti per conto del suo paese. Nella caccia innescata dalla squadra, l’uomo si dimostra però un osso duro, proprio grazie all’intenso addestramento ricevuto in precedenza, riuscendo sempre a sfuggire ai vari tentativi messi in opera da Gerard e dagli altri componenti della task force. Soltanto dopo svariati tentativi, i detective riescono infine a catturarlo al termine di un lungo e pericoloso inseguimento, che si risolve in una sparatoria. Ferito da Royce e fermato, Sheridan viene quindi tradotto in una struttura ospedaliera, ove nel corso di un faccia a faccia Gerard riesce finalmente a trovarsi di fronte a lui per cercare di comprendere meglio la dinamica degli eventi. Gli basta però poco per capire che l’agente è stato incastrato da qualcuno che ha non solo ucciso i due agenti del servizio diplomatico, ma anche fatto in modo di costruire un castello probatorio a suo carico. Inoltre comprende che ad incastrarlo è stato il vero colpevole di tutto, proprio Royce, il quale in precedenza aveva intanto provveduto ad eliminare uno degli agenti della squadra che si trovava ormai vicino alla verità. Nello scontro finale, che ha come teatro proprio l’ospedale in cui è stato ricoverato Sheridan, Gerard riesce infine ad avere la meglio su Royce, uccidendolo. Il finale vede quindi la definitiva riabilitazione di Sheridan, il quale può di conseguenza tornare in libertà e alla sua vita precedente. Gerard a sua volta può tornare alla guida della sua squadra per cercare di risollevarne il morale, dopo l’uccisione di uno degli appartenenti ad opera di Royce.

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